CUBA - U.S.A. IL DISGELO, ED ORA.....

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Re: CUBA - U.S.A. IL DISGELO, ED ORA.....

Messaggioda carlo » 13/10/2017, 22:34

Questo è il suono con cui sarebbero stati attaccati i diplomatici americani a Cuba

Lo ha ottenuto Associated Press, si può ascoltare senza rischi: a loro avrebbe causato nausea, mal di testa e anche danni più gravi

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L’agenzia Associated Press ha pubblicato una registrazione lunga pochi secondi del suono misterioso che alcuni diplomatici americani residenti a Cuba avrebbero sentito prima di sentirsi male, o comunque manifestare disturbi e sintomi. Gli “attacchi sonori” contro i diplomatici americani a Cuba sono iniziati un anno fa e il caso più recente si è verificato ad agosto. In tutto 22 diplomatici sono stati “attaccati” riportando sintomi come nausea e mal di testa e, almeno in un caso, danni permanenti all’udito. Alcuni di loro hanno riconosciuto la registrazione ottenuta da Associated Press confermando che è il suono che hanno udito durante gli attacchi. Ascoltarlo in versione registrata non è pericoloso.



Il suono, scrive AP, «sembra manifestarsi in pulsazioni di varia lunghezza – sette secondi, 12 secondi, due secondi – che proseguono per un periodo di diversi minuti. Questi periodi sono inframezzati di pause che possono essere lunghe un secondo, 13 secondi o quattro secondi. Non si tratta di un unico suono, ma di circa 20 frequenze diverse riprodotte contemporaneamente». È possibile che questo suono sia solo una parte di quello ascoltato dai diplomatici attaccati. Molti ipotizzano che nell’attacco possano essere coinvolti ultrasuoni o altre frequenze che non vengono captate da un normale registratore.

Associated Press non ha spiegato come è stata ottenuta la registrazione di cui è entrata in possesso, ma ha scritto che il personale di sicurezza dell’ambasciata americana a Cuba ha dato alcuni consigli al personale, tra cui attivare un registratore in caso di attacco. Tutti i diplomatici colpiti sono stati attaccati la sera o durante la notte, nelle loro abitazioni. Non tutti però hanno detto di aver sentito un qualche tipo di suono durante l’incidente. Chi lo ha fatto in alcuni casi ha raccontato che il suono si poteva udire soltanto in una stanza della casa, a volte soltanto in una parte specifica della stanza. L’ambasciata, invece, non è mai stata attaccata.

Gli Stati Uniti hanno accusato Cuba di essere complice degli attacchi e per questo hanno ritirato tutto il personale non essenziale dall’isola, comprese le famiglie dei diplomatici. I cubani hanno negato ogni coinvolgimento, ma nonostante questo il presidente Donald Trump ha ordinato l’espulsione di 15 diplomatici cubani dagli Stati Uniti. Le relazioni tra Cuba e Stati Uniti sono in un momento particolare. Dopo la riapertura delle relazioni diplomatiche iniziata da Barack Obama, i rapporti tra i due paesi si sono nuovamente raffreddati con l’elezione di Donald Trump.

Oltre ai diplomatici americani, anche una decina di canadesi hanno detto di aver riportato sintomi simili. Le vittime degli attacchi parlano soprattutto di problemi di concentrazione, difficoltà a ripetere parole specifiche, nausea, forti mal di testa e problemi a mantenere l’equilibrio. La varietà dei sintomi mostrati dalle persone colpite è stata fonte di confusione nelle indagini. L’ipotesi che circola di più è che gli attacchi siano provocata da un’arma sonora di qualche tipo, mai sperimentata prima.

Molti scienziati però dubitano di questa spiegazione. Il New York Times ne ha intervistati parecchi e la loro conclusione è che la storia dell’arma sonora “è degna di un film di James Bond”. Secondo numerosi esperti è possibile causare danni anche seri utilizzando il suono come arma, ma è difficile farlo in modo nascosto, colpendo persone all’interno di un edificio, senza produrre alcun altro effetto sull’ambiente circostante. Già oggi forze di polizia in varie parti del mondo utilizzando armi sonore per disperdere le folle di manifestanti. Sono armi che funzionano emettendo suoni fortissimi: è impossibile utilizzarle in città senza che l’intero quartiere dove sono state attivate se ne accorga.

Gli ultrasuoni, cioè suoni a una frequenza troppo alta per essere uditi dagli esseri umani, possono in alcuni casi produrre nausea e mal di testa. Ma per viaggiare lontano hanno bisogno di essere emessi da apparecchiature molto grandi: per esempio un “cannone” a ultrasuoni montato su un veicolo. Nessun testimone ha visto simili armi durante gli attacchi. È possibile che agenti ostili si siano infiltrati nelle case dei diplomatici e abbiamo installato nelle loro stanza da letto degli emettitori di ultrasuoni a raggio più ridotto, ma molto più piccoli. Ad alcuni esperti intervistati dal New York Times questa non è sembrata però un’ipotesi realistica. Secondo alcuni esperti le spiegazioni più probabili sono il contagio o l’avvelenamento con tossine. Oppure, la semplice suggestione: «Se dici a un gruppo di persone che sono sotto attacco da parte di misteriose armi ad ultrasuoni ti racconterebbero di avere gli stessi sintomi che hanno descritto i diplomatici di Cuba», ha spiegato uno di loro.
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Messaggioda carlo » 20/10/2017, 23:50

Usa: altri due membri dello staff diplomatico a Cuba con disturbi legati a presunti attacchi acustici

Altri due componenti dello staff diplomatico statunitense a Cuba mostrano sintomi associati ai misteriosi attacchi acustici alla salute che si sono verificati all’Havana. Lo riferiscono media statunitensi. La portavoce del dipartimento di Stato, Heather Nauert, ha oggi reso noto che salgono ora a 24 i membri del personale governativo che ha sofferto di conseguenze sulla salute dagli “attacchi”. I disturbi, iniziati nello scorso agosto, sarebbero causati da un effetto sonico o acustico che ha colpito anche altri cittadini statunitensi sull’isola, non legati alla sede diplomatica. I disturbi causerebbero lievi lesioni cerebrali, perdita permanente dell’udito, perdita dell’equilibrio e emicranie. L’ultimo attacco secondo la portavoce si sarebbe verificato alla fine di agosto. Le autorità statunitensi ancora non sono venute a capo di quanto accaduto, ma in via precauzionale hanno ritirato parte del personale per ridurre al minimo il rischio. Il 3 ottobre scorso, inoltre gli Usa hanno espulso 15 diplomatici cubani. Il governo dell’isola centroamericana nega ogni addebito.
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Messaggioda Guajiro. » 27/10/2017, 18:36

Cuba asegura que 2.000 expertos investigan ataques a diplomáticos

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El coronel Ramiro Ramírez, del Ministerio del Interior cubano, dirige el equipo de investigación

LA HABANA , 25 octubre, 2017
Funcionarios de Cuba que investigan las denuncias de Estados Unidos de ataques contra sus diplomáticos en La Habana dijeron que la teoría de un arma acústica es “ciencia ficción” y criticaron a Washington por “calumniar” a la isla y negarse a cooperar plenamente con su investigación.

Cuando se le solicitó que respondiera a las afirmaciones de los funcionarios cubanos, la portavoz del Departamento de Estado, Heather Nauert, dijo que Estados Unidos había recordado a Cuba su obligación de garantizar la seguridad del personal diplomático estadounidense, y continuaba su investigación de los "ataques".

El presidente de Estados Unidos, Donald Trump, dijo la semana pasada que cree que La Habana es responsable de las lesiones que sufrieron 24 de sus diplomáticos. A comienzos de octubre, Washington expulsó a 15 funcionarios cubanos y redujo su personal en la isla.

Aunque el ministro de Relaciones Exteriores de Cuba, Bruno Rodríguez, criticó las expulsiones por considerarlas “injustificadas” y acusó a Estados Unidos de no prestar una cooperación suficiente, tres funcionarios del Ministerio del Interior de Cuba y un médico que lidera la investigación dieron más detalles en una entrevista el domingo en La Habana.

Cuba destinó a unos 2.000 expertos, desde criminólogos a audiólogos y matemáticos, para que investigaran los incidentes luego de que se enteró de ellos en febrero, dijeron los funcionarios.

La investigación no ha concluido, pero hasta el momento no ha descubierto evidencias que corroboren las acusaciones de los ataques, que Estados Unidos sostiene que han provocado pérdida de la audición, mareos, fatiga y problemas cognitivos a su personal diplomático en la isla caribeña.

“Nuestra principal preocupación en este momento son las acusaciones que nos está haciendo el Gobierno de los Estados Unidos y en eso estamos centrados, porque es una calumnia”, dijo el coronel Ramiro Ramírez, responsable de la seguridad de los diplomáticos en Cuba.

La Casa Blanca y el Departamento de Estado no respondieron inmediatamente a una solicitud de comentarios.

Medios estadounidenses han citado a funcionarios de Washington planteando la posibilidad de que se hayan usado armas sónicas para lesionar a los diplomáticos. No obstante, investigadores cubanos dijeron que el país no posee tales armas y negó incluso que pudiera ser utilizado por una tercera parte sin afectar la salud de terceros ni llamar la atención.

“Es algo imposible. Estamos hablando de ciencia ficción”, dijo el teniente coronel José Alazo, un experto de la unidad de investigaciones criminales del Ministerio del Interior. “Es algo que se hace insostenible al argumento, estoy hablando desde el punto de vista técnico”, agregó.

Los investigadores dijeron que Estados Unidos suministró 14 grabaciones del sonido que dice que las víctimas escucharon durante los ataques y grabaron, por ejemplo, en teléfonos celulares.

Sin embargo, los investigadores cubanos concluyeron que estas no contenían algo que pudiera dañar la salud humana. Los ruidos incluían sonidos suburbanos habituales, como tráfico, pasos y voces. También se caracterizaron por un pico de desviación de siete kilohercios (kHz) en la banda de frecuencia de tres kHz, similar al sonido que produce un grillo.

Un sonido audible necesitaría ser muy fuerte, más de 80 decibelios o similar al motor de un avión, para tener un impacto en la salud, explicaron. Sin embargo, solo las víctimas escucharon el ruido, no sus familias que viven en las mismas casas, ni sus vecinos. “Hemos entrevistado más de 300 personas, incluso se han evaluado más de 30 médicamente, no han sentido ninguna de estas cosas”, sostuvo Alazo.

Incluso si el reporte de los diplomáticos estadounidenses sobre sonidos fuertes es engañoso y el origen de los ataques es infra o ultrasónico -y por lo tanto, inaudible para los oídos humanos-, sería difícil explicar cómo pudo pasar desapercibido, dijeron los investigadores cubanos.

“Usted tendría que tener una fuente que se vería desde un satélite. Sería enorme”, dijo el doctor Manuel Villar, especialista en otorrinolaringología. Finalmente, solo dos o tres de las supuestas víctimas tenían problemas de audición, según la información proporcionada por Washington, mientras que cualquier tipo de ataque sónico habría causado daños a todos los afectados, añadió Villar.
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Messaggioda Guajiro. » 27/10/2017, 18:38

Guajiro. ha scritto:Cuba asegura que 2.000 expertos investigan ataques a diplomáticos

Cuba destinó a unos 2.000 expertos, desde criminólogos a audiólogos y matemáticos, para que investigaran los incidentes luego de que se enteró de ellos en febrero, dijeron los funcionarios.

:ahahah :ahahah ;-)
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Re: CUBA - U.S.A. IL DISGELO, ED ORA.....

Messaggioda Guajiro. » 29/10/2017, 13:13

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Presuntos ataques acústicos

Autor: Razones de Cuba | internet@granma.cu
26 de octubre de 2017

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El pasado 17 de febrero el Departamento de Estado y la Embajada de Estados Unidos en La Habana informaron por primera vez al Ministerio de Relaciones Exteriores y a la sede diplomática de Cuba en Washington, la ocurrencia de presuntos ataques acústicos entre noviembre de 2016 y febrero de 2017.

Según han trasladado las autoridades estadounidenses, estos incidentes se produjeron con el empleo de dispositivos sónicos de largo alcance y ocasionaron afectaciones a la salud de funcionarios de esa sede diplomática y sus familiares.

¿Qué es un ataque acústico? Se define como ataque acústico la emisión de altos decibeles de sonido para generar diferentes reacciones físicas y cognitivas con fines de neutralización, a través del empleo de armas no letales o equipos disponibles en el mercado.

En Cuba no existe este tipo de tecnología y está prohibida la importación comercial de cualquier equipamiento con estas funciones, por lo que su introducción al país solo podría realizarse de manera ilegal.

LA INVESTIGACIÓN

Desde la primera notificación de los alegados eventos acústicos, las autoridades cubanas asumieron con suma seriedad las informaciones trasladadas por los estadounidenses. Se desarrolló una exhaustiva investigación, indicada por la máxima dirección del gobierno cubano, en la que se desplegaron múltiples acciones de instrucción, periciales, técnicas y operativas, para esclarecer los presuntos hechos en un área novedosa, pues no existen precedentes de este tipo de agresiones en Cuba, ni en otras partes del mundo.

Cumpliendo lo establecido en la Ley de Procedimiento Penal vigente en Cuba, se radicó el expediente investigativo número 10/17, en función de aclarar un posible delito de Acto contra los Jefes y representantes diplomáticos de Estados extranjeros.
Al respecto, el Teniente Coronel Francisco Estrada Portales, Jefe de la Sección de Investigación Criminal del Ministerio del Interior, reveló un grupo de acciones de instrucción desarrolladas, entre ellas: la toma de declaraciones a testigos residentes en las zonas colindantes con los lugares de ocurrencia de los hechos; la emisión de despachos a diferentes instituciones para que certificaran asuntos de interés para la investigación; mediciones del espectro radioelectrónico y sonoro en las zonas de ocurrencia de los hechos, así como la toma de muestras específicamente sonoras en esos ambientes.

Asimismo, dijo que cuando las autoridades estadounidenses entregaron muestras de las que habían sido recogidas por ellos en los supuestos eventos acústicos, se le realizaron dictámenes periciales.

Se conformó un Grupo de Trabajo Permanente, responsabilizado con el proceso investigativo, en el que intervinieron diferentes especialidades del Ministerio del Interior, y se constituyó un comité de expertos en temas acústicos integrado por especialistas de los Ministerios de Ciencia, Tecnología y Medio Ambiente y de Salud Pública.

De manera inmediata y ante la situación planteada por la parte estadounidense, el gobierno de Cuba, en cumplimiento de sus obligaciones con la Convención de Viena sobre Relaciones Diplomáticas, incrementó todas las medidas necesarias para impedir cualquier acción contra los diplomáticos de Estados Unidos.

En este sentido, el Teniente Coronel Estrada Portales se refirió a que “en los intercambios con funcionarios de la embajada de Estados Unidos, han reconocido que aprecian el incremento de las medidas de seguridad y protección, y solicitaron que se mantuvieran en función de garantizar la tranquilidad de sus funcionarios diplomáticos en nuestro país”.

¿EQUIPOS, PACIENTES, INTENCIONES, RUIDOS…?
El Departamento de Estado a través de una nota diplomática informó que los supuestos ataques sónicos se realizaban desde equipos acústicos de largo alcance, y no aportó más información al respecto.

Sin embargo, en la investigación desplegada por las autoridades cubanas no se obtuvieron informaciones o elementos que indicaran la existencia de algún equipamiento emisor de sonido como el descrito por la parte estadounidense.

Tampoco se detectaron intenciones o planes de ingresar al país estos dispositivos por fronteras aéreas o marítimas, donde se reforzó la vigilancia en coordinación con la Aduana General de la República.

El gobierno de Estados Unidos también ha manejado públicamente que sus diplomáticos habían presentado variedad de síntomas como: náuseas, mareos, dolor facial, dolor abdominal, afectación auditiva, problemas cognitivos e incluso daños cerebrales, experimentados en circunstancias y contextos muy diversos, lo que hace suponer el presunto empleo de múltiples dispositivos.

Reconocidos científicos del mundo, autores de numerosas investigaciones en diferentes campos del conocimiento como la medicina y la física, asociados a los fenómenos sónicos, han sostenido diversas hipótesis que ponen en duda la ocurrencia de los presuntos ataques acústicos.

Estos especialistas, vinculados a prestigiosas instituciones académicas y centros de investigación, consideran improbable que la gran variedad de síntomas hayan sido provocados por un equipamiento conocido, y explican que no es posible causar daños cerebrales a partir de estos incidentes.

Afirman que la pérdida de la audición solo puede provocarse por la exposición a fuentes audibles y que no constan precedentes médicos de este padecimiento a causa de sonidos inaudibles, como insisten en presentar autoridades y medios de prensa norteamericanos.

Argumentan, además, que no existen armas infrasónicas capaces de provocar las afecciones descritas, lo que ha sido demostrado en experimentos con animales. Tales daños solo podrían producirse con el empleo de potentes equipos de grandes dimensiones, que afectarían a varias personas en un radio de acción determinado y no de manera selectiva como alegan los estadounidenses.

A pesar de los presuntos daños a la salud, ningún funcionario de la Embajada acudió a instituciones hospitalarias donde habitualmente reciben atención médica.

“Y hasta ahora a ninguna unidad de nuestro sistema de salud, ningún paciente nos ha llegado con esa sintomatología asociada a que ha sido supuestamente agredido por un arma sonora”, confirmó la Dra. Martha Beatriz Martínez Torres, quien es especialista en Otorrinolaringología e integrante del comité de expertos creado para la investigación.

En este sentido, el Teniente Coronel Estrada Portales, comentó que se recibió respuesta de la Dirección Municipal de Salud de Playa, donde certificaron que no habían sido atendidos pacientes por patologías que pudieran asociarse con ataques acústicos o ruidos anómalos de altos decibeles. “Además, se revisó si algunas de las personas residentes en los alrededores de las viviendas donde supuestamente estaban ocurriendo estos ataques, hubieran sido afectados, atendidos en sus áreas de salud, con resultados negativos”, agregó.

Durante la investigación, se entrevistaron 20 testigos, vecinos de las viviendas de los diplomáticos supuestamente agredidos, quienes manifestaron no haber escuchado ruidos extraños, ni presentado problemas de salud o auditivos similares a los reportados por los diplomáticos de Estados Unidos.

El Jefe de Sección de Investigación Criminal confirmó que todos los testigos fueron sometidos a un examen médico minucioso, y ninguno tuvo afecciones de salud auditiva que pudieran relacionarse con los hechos investigados.

Por su parte la especialista en Audiología, la Dra. Álida Suárez Landrián explicó que como parte del trabajo a los testigos se les realizaron pruebas audiométricas a las personas vecinas de los lugares supuestamente implicados en las afecciones auditivas. “De dichas pruebas auditivas ninguna dio positivo a un trauma acústico, o sea, que esa curva audiométrica fue negativa para trauma acústico. Por otra parte, se realizó también pruebas de reflejo estapedial y todos fueron también negativos”, apuntó.

Para los expertos resulta llamativo que los vecinos del lugar no hayan sido afectados o al menos percibieran los alegados ruidos.

La Dra. Martha Beatriz Martínez Torres, otorrinolaringóloga, afirma que si en el interior de una vivienda o un local hay más de 90 decibeles, el exterior tiene que tener un número mayor en la frecuencia auditiva. “¿Qué es lo que estamos diciendo con esto? Quiere decir que no solamente sería afectada la persona que esté en una vivienda o un local, sino que todo el entorno, todas las personas que están en el medio exterior, también sufrirían”, añadió.

De acuerdo con las normas internacionales, el grupo de expertos en temas acústicos realizó mediciones de ruido ambiental en diferentes horarios y áreas aledañas a las residencias de los diplomáticos estadounidenses, sin embargo no se detectó ninguna anomalía.

Por su parte, el Laboratorio Central de Criminalística del Ministerio del Interior también efectuó comprobaciones prolongadas de vigilancia acústica y realizó grabaciones de ruido ambiente de manera aleatoria, las cuales ofrecieron resultados dentro de los parámetros normales.

Entre las limitadas acciones de cooperación por la parte estadounidense, estuvo la entrega tardía de algunas muestras sonoras vinculadas, supuestamente, con los hechos informados, de ahí que recibieran un exhaustivo dictamen técnico pericial.

En este sentido, el Teniente Coronel Juan Carlos Molina Campos, Ingeniero en Telecomunicaciones, precisó que luego del análisis realizado a las señales de las tres grabaciones entregadas por los estadounidenses, “se puede decir, sin dudas, que las personas que realizaron estas grabaciones no estaban sometidas a un nivel de presión acústica elevado”, pues para que pueda haber daño a las personas deben estar expuestas a “niveles de más de 80, 90, 100 decibeles de señal”.

Por su parte el Dr. en Ciencias Físicas Carlos Barceló Pérez apuntó: “Los niveles que nosotros logramos medir están en el orden de los 74 decibeles aproximadamente, y ese nivel no toma la zona de los daños auditivos traumáticos, porque para que haya un daño traumático permanente, hacen falta niveles sobre los 120, 130 decibeles. Pero a todas luces, lo que está en la grabación, los niveles sonoros no se aproximan, ni remotamente, a los niveles que harían un daño de la audición”.

Los parámetros establecidos por la Academia Estadounidense de Otorrinolaringología y Cirugía de Cabeza y Cuello en relación con los daños en humanos expuestos a armas acústicas, se encuentran en intensidades superiores a los 90 decibeles. En ninguno de los casos, las muestras de audio entregadas rebasaron estos niveles, hecho demostrado técnica, pericial y científicamente.

Si bien no se comprobó el empleo de medios técnicos para realizar estas supuestas agresiones de manera intencional, durante el riguroso análisis, las grabaciones mostraron coincidencias con los sonidos emitidos por algunas especies de insectos, especialmente grillos y cigarras.

El Teniente Coronel Molina Campos reveló lo siguiente: “Hicimos una prueba, tomamos una grabación en un parque de nuestra capital y la caracterizamos.

Aplicamos las mismas técnicas de procesamiento digital que aplicamos con las muestras de audio que nos entregaron, al sonido que grabamos de la cigarra, y coincidentemente pudimos comprobar que también es un sonido que está sobre los 7 kilociclos, que tiene un ancho de banda aproximadamente igual sobre los 3 KHz y que audiblemente es muy parecido. Hicimos también comparación de espectros de todas las señales aportadas con el espectro que grabamos y evidentemente este ruido común es muy parecido al ruido de una cigarra”.

Estos insectos habitan en zonas costeras, rurales y urbanas a lo largo de todo el archipiélago cubano y fueron identificados en la prueba de campo realizada en áreas aledañas a las residencias de los diplomáticos estadounidenses.

Investigadores norteamericanos reconocen que los ruidos causados por un grupo de cigarras pueden alcanzar los 90 decibeles; mientras los producidos por los grillos pueden registrar una intensidad de 95 decibeles.

En ambos casos, la exposición por tiempos prolongados a estos sonidos puede conducir a la pérdida auditiva, irritación e hipertensión.

Los investigadores cubanos demostraron a través de un profundo estudio la similitud entre las muestras sonoras entregadas y el sonido de esos insectos. Este resultado fue presentado a la contraparte estadounidense como la causa plausible de algunos incidentes sonoros reportados.

Hasta el momento, Estados Unidos no ha respondido sobre la información entregada, sin embargo, autoridades de ese país, citadas por medios de prensa internacionales bajo condición de anonimato, han señalado que los presuntos ruidos se asemejan a los sonidos de estos insectos.

RESPUESTA OPORTUNA A LAS “SOSPECHAS”

Dos presumibles ataques acústicos fueron reportados el 25 de abril. Esta vez, los funcionarios estadounidenses informaron a la Cancillería cubana sobre agresiones sónicas en habitaciones del Hotel Capri, lugar donde se hospedaba un diplomático de la embajada y uno de los médicos que arribó a la Isla para examinar a las hipotéticas víctimas de los presuntos incidentes.

Independientemente de que transcurrieron varios días entre los supuestos hechos y la denuncia, las autoridades cubanas realizaron diligencias investigativas de rigor. Se inspeccionaron locales, áreas aledañas y otras zonas distantes, y no se encontraron huellas físicas o evidencias materiales de interés para la investigación.

El personal de administración y servicios, así como varios huéspedes declararon no haber escuchado sonidos extraños o presentar alguna sintomatología por exposición a ruidos.

Como parte del análisis, se tomaron muestras de sonido que registraron un ambiente predominantemente silencioso y se comprobó la hermeticidad de los ventanales de las habitaciones. Además, se desarrolló un experimento mediante el cual se emitieron sonidos de mayor frecuencia y potencia que los registrados en las muestras de audio estadounidenses, y se corroboró que no podrían ser audibles en el interior de ninguno de los dos locales.

Al respecto, el Teniente Coronel Ernesto Pico Abello, primer perito criminalista del Ministerio del Interior, explicó: “En el radio de las zonas exteriores a la instalación de hasta 150 metros no existe ninguna edificación al nivel de las habitaciones que permita colocar una fuente sonora incluso a potencia de 120 decibeles que sea considerada dañina para el oído humano, o que pueda llegar a registrarse con la ventana cerrada en estas habitaciones y provocar contaminación acústica dañina para los huéspedes”.

Ante un panorama presuntamente incierto de agresiones contra diplomáticos estadounidenses, se debieron adoptar medidas de seguridad y protección del personal, así como la restricción de movimientos en territorio cubano y la limitación de viajes para funcionarios y familiares a la mayor de las Antillas.

Sin embargo, el comportamiento resultó ser totalmente diferente. Una muestra de ello fue que luego del 17 de febrero, fecha en que reportaron por primera vez los ataques, y hasta el 26 del propio mes, los diplomáticos estadounidenses notificaron a la Cancillería cubana 15 viajes fuera de la capital con fines recreativos. Por otro lado, entre febrero y junio, la embajada de Estados Unidos solicitó un total de 293 visas, de ellas 158 para familiares y amigos de los funcionarios acreditados en la Isla, quienes también se movieron libremente por el país en viajes de esparcimiento.

Ante esta situación el Teniente Coronel Estrada Portales llamó la atención sobre un tema específico. Reveló que “al momento de denunciarse estos hechos por la embajada de Estados Unidos, el Jefe del Departamento de Seguridad Diplomática del MININT llamó a una entrevista al Jefe del Área de Seguridad de esa sede, y al indagar con él sobre la ocurrencia de los hechos, en función de precisar datos para desarrollar nuestra investigación, resultó que este funcionario desconocía la ocurrencia de esos hechos”.

Y agregó: “es muy significativo por dos razones fundamentales: una, resultó posteriormente que ese funcionario Jefe del Área de Seguridad que desconocía la ocurrencia de los hechos, fue reportado como uno de los atacados; y la segunda de tanta importancia como la primera, es que desconocía la ocurrencia de los ataques contra sus funcionarios y familiares, cuando su función en Cuba es, precisamente, preservar a estos funcionarios y familiares”.

OBSTÁCULOS PARA LA INVESTIGACIÓN
Durante este período de investigación se evidenció la falta de voluntad de las autoridades estadounidenses para cooperar en el esclarecimiento de los hechos, pues no facilitaron la entrega de la información necesaria, ni colaboraron con las diligencias investigativas del Ministerio del Interior.

En la práctica, solo se ha experimentado el acceso extemporáneo de los investigadores cubanos a los inmuebles presuntamente afectados y la entrega de nuevas muestras de supuestas agresiones sonoras.

En este sentido, el Teniente Coronel Estrada Portales señaló: “Las autoridades de Estados Unidos responsabilizaron a Cuba con la investigación, determinación y eliminación de estos hechos, sin asumir la responsabilidad plena que le corresponde como país afectado en participar en la investigación. No han dado acceso, ni a los investigadores, ni a los hechos porque lo informaron meses, días y horas después de ocurrido, ni a las víctimas, ni a los testigos. No hay cómo conocer lo que pueda aportar una víctima sin entrevistarla”.

Añadió que “No obstante, a ello, las autoridades de las EE.UU., no han accedido ni a que entrevistemos a las víctimas y tampoco siquiera a aportarnos las declaraciones que se les pidieron que le tomaran ellos, no solo para su utilización en el sentido estricto de la investigación policiaca, sino también para aportarlas a los expertos, a los científicos, a los especialistas que pudieran analizar lo que estas víctimas referían sobre la ocurrencia de los hechos denunciados”.

Los diplomáticos estadounidenses afectados por supuestos ataques acústicos, constituían una evidencia principal a ser evaluada por los expertos cubanos para el esclarecimiento de los hechos. Sin embargo, el gobierno de Estados Unidos negó el acceso a estas personas y las trasladó hacia su territorio, impidiendo que se les realizara un dictamen pericial.

Estados Unidos tampoco facilitó el intercambio entre científicos e investigadores cubanos y el equipo médico del Departamento de Estado que visitó la Isla para evaluar los presuntos daños ocasionados a los diplomáticos.

“Nosotros estuvimos todo el tiempo dispuestos a atender a esos pacientes, a investigar qué era lo que había pasado. El Sistema de Salud cubano cuenta con todos los recursos, pero realmente la cooperación fue nula y solamente hemos tenido comunicaciones, que en nuestro criterio no son expertas, sobre lo que había sucedido”, dijo el Dr. Manuel Jorge Villar Kuscevic, especialista de II Grado en Otorrinolaringología y Cirugía de Cabeza y Cuello.

Por su parte, el dictamen médico entregado por las autoridades norteamericanas con la valoración de las 20 personas presuntamente afectadas por la exposición a ruidos intensos, tiene una sola cuartilla, es muy general y carece de los elementos técnicos requeridos en este tipo de informes.

Añadió el Dr. Villar Kuscevic que desarrollaron toda la investigación a partir de datos incompletos. “No hemos tenido realmente una información que sea científica y fidedigna para nosotros poder llegar a una conclusión en cualquier sentido”, aclaró.

Por su parte la Dra. Álida Suárez Landrián, aseveró: “Lo único que hemos recibido de la contraparte han sido dictámenes nada específicos. Se realizaron estudios vestibulares, estudios audiométricos, pero ¿dónde están los estudios?, ¿dónde están los resultados de esos estudios? Si nosotros no vemos los estudios, no vemos el resultado de los estudios ¿cómo podemos hablar que existió tal daño o que no existió? No tenemos una base científica, ni una base sólida para poder dar un diagnóstico”.

“Tampoco hemos tenido la posibilidad de hacerle un examen físico-otorrinolaringológico y además de manera general no conocemos todo el entorno sanitario que rodea a estas personas”, afirmó la Dra. Martha Beatriz Martínez Torres.

También fue recurrente durante todo el proceso la falta de oportunidad para reportar los presuntos hechos por parte de las autoridades de EE.UU. Todos fueron informados de manera tardía a pesar de que el Departamento de Seguridad Diplomática del Ministerio del Interior habilitó cinco números telefónicos exclusivos para que la Embajada de Estados Unidos en La Habana notificara directamente cualquier incidencia.

En este sentido, el Teniente Coronel Estrada Portales comentó: “Las autoridades de los Estados Unidos han informado todos los hechos de manera tardía y parcial. El 25 de abril informaron de un hecho ocurrido supuestamente 30 días antes, el 30 de marzo. El 6 de abril a las 14:00 horas, la embajada informó de un hecho ocurrido supuestamente en horas de la noche del día antes, cuando nuestras fuerzas se personaron en el lugar para realizar la investigación, no les permitieron acceder ni a las víctimas ni al interior del lugar del hecho. Con ello obstaculizaron el desarrollo de las acciones policíacas que corresponden para el esclarecimiento a pesar de lo tardía de la información”.

A pesar de que los supuestos ataques sónicos se vinculan a áreas y tecnologías poco conocidas para Cuba, las autoridades estadounidenses no han accedido a la propuesta cubana de realizar un intercambio técnico a nivel de expertos, ni han facilitado el empleo de sus tecnologías en el campo de los registros sónicos e infrasónicos.

Resulta contradictorio que Estados Unidos no haya querido cooperar plenamente a este nivel, cuando se conocen experiencias positivas en áreas de seguridad como narcotráfico, lavado de dinero y terrorismo, la mayoría en un escenario donde no existían relaciones diplomáticas, lo que evidencia resultados cuando existe voluntad política real.

Ejemplo de ello, fue la colaboración bilateral en el año 2013 en el área de las Tecnologías de la Información y las Comunicaciones, cuando se registraron acciones de ciberataques contra instalaciones tecnológicas y militares estadounidenses. En este incidente máquinas cubanas fueron previamente controladas desde el exterior, en función de utilizar las infraestructuras nacionales como puentes y presentar a la Isla como presunta atacante.

En aquella ocasión se realizaron intercambios bilaterales a nivel técnico, operacional y político, que permitieron un rápido esclarecimiento de los hechos e incluso la realización de diligencias investigativas por parte de las autoridades estadounidenses.

Al respecto, el Teniente Coronel Estrada Portales reflexionó: “Como se les ha reiterado a los funcionarios de Estados Unidos, esta es una investigación en pleno desarrollo. Pero para que pueda llegarse al éxito en la misma, es imprescindible la participación plena y responsable de las autoridades de ese país; que permitan el acceso a sus expertos, que han estado participando, según han dicho, en la investigación por su parte; que permitan acceder a la declaración de los testigos, que permitan acceder al dicho real de las víctimas sobre qué ocurrió y cuáles fueron los síntomas y demás detalles que son imprescindibles para las acciones policíacas que deben desarrollarse, además de las acciones a ejecutar por el grupo multifactorial de expertos que está participando en esta investigación”.

En la actualidad, tras reiteradas solicitudes de la parte cubana, solamente se ha podido concretar la cooperación con las agencias especializadas estadounidenses para la investigación de los alegados hechos.

Hasta el momento no ha sido posible el intercambio con el equipo médico que examinó a las supuestas víctimas, ni con expertos en temas tecnológicos y acústicos.

En tal sentido, durante los meses de junio, agosto y septiembre de 2017, se produjeron en la Isla tres encuentros entre especialistas de Estados Unidos y sus contrapartes cubanas. Los intercambios se desarrollaron en un clima constructivo y profesional, en el que la parte estadounidense expresó su intención de cooperar de forma más sustantiva en la investigación de los supuestos incidentes.

Los integrantes de la delegación de Estados Unidos, expresaron que no disponen de evidencias que permitan confirmar la ocurrencia de los citados ataques, y plantearon la inexistencia de hipótesis sobre el origen de las afectaciones de salud referidas por sus diplomáticos.

La propia portavoz del Departamento de Estado, Heather Nauert, reconoció públicamente que su gobierno no ha podido determinar la causa o un culpable de los supuestos eventos sonoros.

Los investigadores estadounidenses señalaron que no descartan la posibilidad de que los síntomas experimentados por los diplomáticos fueran provocados por otras causas ajenas a los llamados ataques acústicos, de ahí que continúen las investigaciones.

Reconocieron, además, el papel desplegado por Cuba en el proceso investigativo.

Concluye el Teniente Coronel Estrada Portales que: “En los intercambios con los funcionarios de los EE.UU., han reconocido que Cuba no tiene responsabilidad alguna en la ejecución de los ataques que ellos están denunciando. Han reconocido además, que Cuba es un lugar donde históricamente han desarrollado su actividad diplomática de manera tranquila y protegida, y que nuestro país siempre ha garantizado las medidas necesarias para el desarrollo de este trabajo por los funcionarios de la embajada de los Estados Unidos”.

CONCLUSIONES PARCIALES DE LA INVESTIGACIÓN
Las autoridades cubanas desplegaron todas las posibilidades investigativas en base a la información aportada por la parte estadounidense.

• Se demostró la inexistencia de evidencias que indiquen la ocurrencia de los alegados ataques acústicos;

• No ha sido posible establecer hipótesis investigativas sobre el origen de estos hechos, que por su naturaleza son eminentemente sensoriales y no dejan huellas, ni rastros, aspecto respaldado por los representantes de las agencias especializadas de Estados Unidos que viajaron a Cuba.

• Tampoco se han identificado posibles autores ni personas con motivación, intención o medios para ejecutar este tipo de acciones. En la labor realizada por el equipo de investigadores cubanos y en la información aportada por los funcionarios estadounidenses no se ha establecido la incidencia de personas o medios sospechosos en los lugares de ocurrencia, ni en sus alrededores.

• El equipo médico y científicos cubanos luego del análisis técnico pericial a las muestras sonoras entregadas por Estados Unidos, certificaron la imposibilidad de que estas causaran las afectaciones a la salud descritas por los diplomáticos.

Durante todo el proceso investigativo, las autoridades cubanas han mantenido actualizadas a sus contrapartes norteamericanas mediante notas verbales entregadas a la embajada de Estados Unidos, y encuentros diplomáticos y de seguridad.

LA MANIPULACIÓN POLÍTICA
La politización de este tema, evidenciada en las recientes decisiones del gobierno estadounidense de reducir al mínimo su personal diplomático en Cuba y solicitar la salida de 15 funcionarios de la Embajada cubana en Washington, sin que esté sustentado en evidencias ni en resultados concluyentes de la investigación en curso, solo beneficia a un reducido grupo de la extrema derecha anticubana, encabezada por el senador Marco Rubio, que persiste en mantener la política hostil contra la Isla, en detrimento de los genuinos intereses nacionales de Estados Unidos y de su pueblo, que han dado muestras de apoyo a la normalización de las relaciones entre ambos países.

Rubio, opositor a cualquier acercamiento con La Habana envió recientemente junto a otros cuatro senadores, una carta al Secretario de Estado Rex Tillerson, en la que pide la expulsión de todos los diplomáticos cubanos en Washington y el eventual cierre de la Embajada de ese país en Cuba, como represalia a los supuestos “ataques acústicos”.

La decisión de reducir el personal diplomático estadounidense en Cuba generó el rechazo de Bárbara Stephenson, presidenta de la Asociación Estadounidense del Servicio Exterior, sindicato que representa a los diplomáticos norteamericanos y agrupa a 16 mil afiliados. La funcionaria manifestó que los problemas de salud alegados no justifican una retirada a gran escala.

Esta posición ha sido respaldada por importantes personalidades y políticos estadounidenses que catalogaron como excesiva y errónea la reacción de la Casa Blanca. Consideraron que ello significaba un retorno a las fallidas políticas de Guerra Fría y que respondía al interés de algunos individuos por interrumpir el proceso de normalización.

La implementación de las citadas medidas, junto a otras como la suspensión por tiempo indefinido de las reuniones bilaterales en la Isla, la visita a Cuba de delegaciones oficiales, las restricciones en la emisión de visas del consulado de Estados Unidos en La Habana y la alerta a los viajeros estadounidenses para que no visiten Cuba, constituyen un retroceso en las relaciones bilaterales, pues perjudican los intercambios y la cooperación en diversas áreas de interés común, especialmente en los limitados vínculos económicos y en el área migratoria.

Esta situación, originada por intereses políticos, pone en riesgo la preservación de la seguridad nacional de ambos países, pues se afectarían los acuerdos en materia migratoria y de aplicación y cumplimiento de la ley, con impacto directo en el enfrentamiento a delitos transnacionales como terrorismo, narcotráfico, ciberataques, tráfico de personas, entre otros.

A lo largo de la historia revolucionaria ha quedado demostrado que Cuba cumple con rigor y seriedad sus obligaciones internacionales, incluida la protección de todos los diplomáticos, sin excepción.

Además, universalmente es reconocida como un destino seguro. Un análisis de la empresa Data World, publicado a inicios de abril de 2017 y basado en las advertencias de viajes emitidas por el Departamento de Estado durante los últimos siete años, reveló a Cuba como uno de los países de mayor seguridad para el turismo estadounidense. En ese período, el Departamento de Estado no dirigió ninguna de sus advertencias de seguridad para nuestro país, ni contempló a la Isla en la lista de las 25 naciones más peligrosas para la integridad física de sus ciudadanos.

En los últimos dos años, a partir del inicio del proceso de normalización de relaciones, se ha incrementado el número de visitantes norteamericanos a Cuba, y solo en este año se registran más de medio millón, sin contar los viajes de los cubanos residentes en ese país que ascienden a más de 320 mil.

La Isla nunca agrediría o permitiría el uso de su territorio para afectar a diplomáticos o ciudadanos estadounidenses, ni de ningún país del mundo.

Sin embargo, contra misiones diplomáticas y entidades cubanas en cerca de 20 países, se han perpetrado más de 150 atentados, entre los que se incluyen la embajada cubana ante las Naciones Unidas y la entonces Sección de Intereses de Cuba en Washington. Estos actos terroristas, ejecutados por grupos asentados en territorio estadounidense, han dejado un saldo considerable de funcionarios diplomáticos muertos o heridos, entre los que sobresale el caso de Félix García Rodríguez, asesinado el 11 de septiembre de 1981 en la ciudad de Nueva York.

Desde el triunfo de la Revolución cubana, la Isla ha sido blanco directo de constantes agresiones de todo tipo auspiciadas por diferentes administraciones estadounidenses, que practicaron el terrorismo de Estado.

Los sabotajes al vapor La Coubre y la tienda El Encanto, el ataque mercenario por Playa Girón, la detonación de una aeronave civil cubana en pleno vuelo y las bombas en diferentes hoteles y centros turísticos del país, entre muchas otras agresiones, marcaron el sufrimiento de todo un pueblo, con un saldo de 3 478 víctimas fatales y 2 099 incapacitados físicamente de por vida.

A pesar de estas agresiones permanentes contra el pueblo cubano, la Revolución ha mantenido como principio el respeto a la integridad física y moral de todos los seres humanos.

Como se ha reiterado en disímiles ocasiones, Cuba tiene la voluntad de continuar las negociaciones de los asuntos bilaterales con Estados Unidos, sobre la base de la igualdad y el absoluto respeto a nuestra soberanía e independencia. Cuba y Estados Unidos pueden cooperar y convivir de manera civilizada, a pesar de las profundas diferencias, y promover el beneficio para ambos pueblos.
PS: Come sempre gli articoli del Granma sono chiari e concisi.... ;-)
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Re: CUBA - U.S.A. IL DISGELO, ED ORA.....

Messaggioda carlo » 29/10/2017, 16:17

Cuba: dal 2018 rientri in patria più semplici per i residenti negli Usa

A partire dal 1 gennaio del 2018 i cubani trasferiti negli Usa godranno di condizioni migliori per tornare in patria. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez durante il IV incontro di cubani residenti negli Usa, tenuto sabato a Washington. "Mentre gli Stati Uniti chiudono, Cuba apre", ha detto Rodriguez presentando quattro nuove "misure migratorie" riassunte dalla testata "Cubadebate". Con l'anno nuovo non sarà più necessario applicare un ulteriore visto sul passaporto in regola, misura che - spiega la testata - alleggerisce il peso burocratico delle operazioni di rimpatrio per circa 823mila emigrati. E potranno rientrare sull'Isola, senza aspettare i tradizionali otto anni, anche i cittadini che dal 2010 in avanti ne sono usciti illegalmente. Tutti tranne quelli che hanno abbandonato il paese dalla base militare statunitense di Guantanamo e quelli che ne sono usciti con missioni diplomatiche o sportive e non sono mai tornati: per questi, per "tutelare la sicurezza nazionale", rimane vigente il limite degli otto anni. I cubani residenti all'estero potranno inoltre entrare e uscire anche a bordo delle imbarcazioni turistiche di due compagnie - Marinas Turísticas Internacionales Hemingway e Gaviota-Varadero -, in attesa che si apra ad altre linee. Cade infine l'obbligo di vivere un periodo nel paese per poter essere cittadini cubani. Il che comporta la possibilità di poter assegnare passaporto cubano anche ai figli nati all'estero, e per farlo basterà recarsi a un consolato all'estero senza dover far rientro all'Avana.
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Re: CUBA - U.S.A. IL DISGELO, ED ORA.....

Messaggioda carlo » 01/11/2017, 22:19

Onu,embargo Cuba.Gli Usa voterenno 'no'

Gli Stati Uniti voteranno 'no' all'annuale risoluzione dell'Onu che condanna l'embargo americano su Cuba. Il Dipartimento di Stato ha detto che gli Usa si opporranno alla risoluzione quando sarà messa ai voti mercoledì. L'anno scorso gli Usa, presidente Obama, si erano astenuti dal voto. Era in atto un riavvicinamento delle relazioni diplomatiche fra Washington e L'Avana.
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Re: CUBA - U.S.A. IL DISGELO, ED ORA.....

Messaggioda Guajiro. » 08/11/2017, 23:15

¿Cuál es el listado de entidades cubanas que no podrán hacer negocios con EE.UU.?

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WASIHNGTON, 08 noviembre, 2017
En junio de 2016 abría sus puertas el primer hotel de una firma estadounidense en Cuba en más de 50 años, el Four Points de la firma Sheraton, coadministrado por entidades vinculadas al conglomerado militar cubano GAESA.

Un año después, el presidente Donald Trump anunció en Miami una serie de modificaciones en la política con el gobierno de la isla, en orden de regular los negocios de ese país norteño con empresas supeditadas a GAESA y otras entidades estatales.

La medidas fueron emitidas finalmente este miércoles 8 de noviembre por el Departamento de Estado, con el objetivo de “impedir que las actividades económicas beneficien a las fuerzas militares, de inteligencia y los servicios de seguridad cubanos”, y al mismo tiempo mantener que los ciudadanos estadounidenses realicen viajes autorizados a Cuba y contribuyan al sector no estatal de la isla.

Sin embargo, la administración norteamericana aclaró que seguirá permitiendo las transacciones comerciales estipuladas en acuerdos contractuales cerrados antes de los cambios anunciadas.

"Con el interés del Gobierno de evitar que esto tenga consecuencias negativas para empresas y viajeros estadounidenses, seguirán estando autorizadas las relaciones comerciales que existían antes de la inclusión, por el Departamento de Estado, de entidades y subentidades en la lista, al igual que la mayoría de los viajes organizados previamente", aseguró el comunicado oficial.

Ahora queda prohibido que las personas, regidas por la jurisdicción estadounidense, "participen de ciertas transacciones directas" con las compañías y entidades que actúan en representación de las fuerzas militares, los servicios de inteligencia o de seguridad cubanos.

El objetivo es evitar que el comercio de EE.UU. y los turistas beneficien a las fuerzas armadas y los integrantes del gobierno de la mayor de las Antillas. La lista de "Entidades Cubanas Restringidas" será publicada y actualizada de forma periódico en el Registro Federal.

Entre las entidades sancionadas se encuentran los ministerios del Interior y de las Fuerzas Armadas, así como las corporaciones CIMEX, Habaguanex, la Unión de Industrias Militares (UNIM), la operadora turística Gaviota S.A y GAESA. De tal modo, quedaron ceñidos a este veto más de 80 hoteles a lo largo de la isla.

Amplían listado de funcionarios cubanos vetados
Asimismo la Oficina de Industria y Seguridad (BIS) pone en marcha una política para impedir exportaciones a entidades cubanas sancionadas. Las autoridades norteamericanas consideran que estas exportaciones pueden ser utilizadas por las entidades restringidas.

Por otra parte, Washington expandirá la lista de funcionarios del Gobierno cubano excluidos de hacer transacciones.

Estas medidas llegan después de que el presidente Donald Trump anunciara en junio último la nueva política hacia Cuba, que ha endurecido las sanciones hacia la Isla.

Curiosamente, destaca la publicación, la lista no incluye hoteles como el Four Points by Sheraton en La Habana, cuyo inmueble es propiedad de GAESA. En la lista, sin embargo, hay varias marcas hoteleras operadas por compañías europeas, como Iberostar Laguna Azul en Varadero y Royalton Cayo Santa María en cayos de Villa Clara.

Es probable que las nuevas restricciones perjudiquen al mercado hotelero en general de Cuba, al tiempo que hacen que sea más difícil para los viajeros de EE. UU encontrar lugares donde alojarse. El objetivo, según los funcionarios, era evaluar si la inclusión de un hotel tendría un efecto adverso en los intereses de EE. UU en Cuba. Bajo ese criterio, parece que los hoteles administrados y con la marca de las empresas estadounidenses seguirán estando disponibles para los turistas de EE. UU.

LISTA DE ENTIDADES CUBANAS RESTRINGIDAS

Ministerios
MINFAR — Ministerio de las Fuerzas Armadas Revolucionarias
MININT — Ministerio del Interior

Grupos empresariales
CIMEX — Corporación CIMEX S.A.
Companía Turística Habaguanex S.A.
GAESA — Grupo de Administración Empresarial S.A.
Gaviota — Grupo de Turismo Gaviota
UIM — Unión de Industria Militar

Hoteles en La Habana y La Habana Vieja

Aparthotel Montehabana (Habaguanex)
Gran Hotel Manzana Kempinski (Gaviota)
H10 Habana Panorama (Gaviota)
Hostal Valencia (Habaguanex)
Hotel Ambos Mundos (Habaguanex)
Hotel Armadores de Santander (Habaguanex)
Hotel Beltrán de Santa Cruz (Habaguanex)
Hotel Conde de Villanueva (Habaguanex)
Hotel del Tejadillo (Habaguanex)
Hotel el Bosque (Habaguanex)
Hotel el Comendador (Habaguanex)
Hotel el Mesón de la Flota (Habaguanex)
Hotel Florida (Habaguanex)
Hotel Habana 612 (Habaguanex)
Hotel Kohly (Habaguanex)
Hotel Los Frailes (Habaguanex)
Hotel Marqués de Prado Ameno (Habaguanex)
Hotel Palacio del Marqués de San Felipe y
Hotel Palacio O'Farrill (Habaguanex)
Hotel Park View (Habaguanex)
Hotel Raquel (Habaguanex)
Hotel San Miguel (Habaguanex)
Hotel Telégrafo (Habaguanex)
Hotel Terral (Habaguanex)
Memories Miramar Havana (Gaviota)
Memories Miramar Montehabana (Gaviota)
Santiago de Bejucal (Habaguanex)

Hoteles en Santiago de Cuba
Villa Gaviota Santiago (Gaviota)

Hoteles en Varadero
Blau Marina Varadero Resort (Gaviota)
Grand Memories Varadero (Gaviota)
Iberostar Laguna Azul (Gaviota)
Iberostar Playa Alameda (Gaviota)
Meliá Marina Varadero (Gaviota)
Meliá Peninsula Varadero (Gaviota)
Memories Varadero (Gaviota)
Naviti Varadero (Gaviota)
Ocean Varadero El Patriarca (Gaviota)
Ocean Vista Azul (Gaviota)
Paradisus Princesa del Mar (Gaviota)
Paradisus Varadero (Gaviota)
Sol Sirenas Coral (Gaviota)

Hoteles en Pinar del Río
Hotel Villa Cabo de San Antonio (Gaviota)
Hotel Villa Maria La Gorda y Centro Internacional de Buceo (Gaviota)

Hoteles en Baracoa
Hostal 1511 (Gaviota)
Hostal La Habanera (Gaviota)
Hostal La Rusa (Gaviota)
Hostal Rio Miel (Gaviota)
Hotel El Castillo (Gaviota)
Hotel Porto Santo (Gaviota)
Villa Maguana (Gaviota)

Hoteles en los Cayos de Villa Clara
Dhawa Cayo Santa María (Gaviota)
Hotel Cayo Santa María (Gaviota)
Hotel Playa Cayo Santa María (Gaviota)
Iberostar Ensenachos (Gaviota)
Meliá Buenavista (Gaviota)
Meliá Cayo Santa María (Gaviota)
Meliá Las Dunas (Gaviota)
Memories Azul (Gaviota)
Memories Flamenco (Gaviota)
Memories Paraíso (Gaviota)
Ocean Casa del Mar (Gaviota)
Royalton Cayo Santa María (Gaviota)
Sol Cayo Santa María (Gaviota)
Villa Las Brujas (Gaviota)
Warwick Cayo Santa María (Gaviota)

Hoteles en Holguín
Blau Costa Verde Beach & Resort (Gaviota)
Hotel Playa Costa Verde (Gaviota)
Hotel Playa Pesquero (Gaviota)
Memories Holguín (Gaviota)
Paradisus Río de Oro Resort & Spa (Gaviota)
Playa Costa Verde (Gaviota)
Playa Pesquero Premium Service (Gaviota)
Sol Rio de Luna y Mares (Gaviota)
Villa Cayo Naranjo (Gaviota)
Villa Cayo Saetia (Gaviota)
Villa Pinares de Mayari (Gaviota)

Hoteles en Jardines del Rey
Hotel Playa Coco Plus (Gaviota)
Iberostar Playa Pilar (Gaviota)
Meliá Jardines del Rey (Gaviota)
Memories Caribe (Gaviota)
Pestana Cayo Coco (Gaviota)
Hoteles en Topes de Collantes
Hostal Los Helechos (Gaviota)
Los Helechos (Gaviota)
Villa Caburni (Gaviota)

Agencias turísticas
Crucero del Sol
Gaviota Tours

Marinas
Marina Gaviota Cabo de San Antonio (Pinar del Rio)
Marina Gaviota Cayo Coco (Jardines del Rey)
Marina Gaviota Las Brujas (Cayos de Villa Clara)
Marina Gaviota Puerto Vita (Holguín)
Marina Gaviota Varadero (Varadero)

Tiendas en La Habana Vieja
Casa del Abanico (Habaguanex)
Colección Habana (Habaguanex)
Florería Jardín Wagner (Habaguanex)
Joyería Coral Negro (CIMEX) – Additional locations throughout Cuba
La Casa del Regalo (Habaguanex)
San Ignacio 415 (Habaguanex)
Soldadito de Plomo (Habaguanex)
Tienda El Navegante (Habaguanex)
Tienda Munecos de Leyenda (Habaguanex)
Tienda Museo El Reloj Cuervo y Sobrinos (Habaguanex)

Organismos directamente vinculados a los sectores de defensa y seguridad
ACERPROT — Agencia de Certificación y Consultoría de Seguridad y Protección
AGROMIN — Grupo Empresarial Agropecuario del Ministerio del Interior
APCI — Agencia de Protección Contra Incendios
CAHOMA — Empresa Militar Industrial Comandante Ernesto Che Guevara
CASEG — Empresa Militar Industrial Transporte Occidente
CID NAV — Centro de Investigación y Desarrollo Naval
CIDAI — Centro de Investigación y Desarrollo de Armamento de Infantería
CIDAO — Centro de Investigación y Desarrollo del Armamento de Artillería e Instrumentos Ópticos y Ópticos Electrónicos
CORCEL — Empresa Militar Industrial Emilio Barcenas Pier
CUBAGRO — Empresa Comercializadora y Exportadora de Productos Agropecuarios y Agroindustriales
DATYS — Empresa Para El Desarrollo De Aplicaciones, Tecnologías Y Sistemas
DCM TRANS — Centro de Investigación y Desarrollo del Transporte
DEGOR — Empresa Militar Industrial Desembarco Del Granma
DSE — Departamento de Seguridad del Estado
EMIAT — Empresa Importadora Exportadora de Abastecimientos Técnicos
Empresa Militar Industrial Astilleros Astimar
Empresa Militar Industrial Astilleros Centro
Empresa Militar Industrial Yuri Gagarin
ETASE — Empresa de Transporte y Aseguramiento
Ferretería TRASVAL
GELCOM — Centro de Investigación y Desarrollo Grito de Baire
Impresos de Seguridad
MECATRONICS — Centro de Investigación y Desarrollo de Electrónica y Mecánica
NAZCA — Empresa Militar Industrial Granma
OIBS — Organización Integración para el Bienestar Social
PLAMEC — Empresa Militar Industrial Ignacio Agramonte
PNR — Policía Nacional Revolucionaria
PROVARI — Empresa de Producciones Varias
SEPSA — Servicios Especializados de Protección
SIMPRO — Centro de Investigación y Desarrollo de Simuladores
TECAL — Empresa de Tecnologías Alternativas
TECNOPRO — Empresa Militar Industrial "G.B. Francisco Cruz Bourzac"
TECNOTEX — Empresa Cubana Exportadora e Importadora de Servicios, Artículos y Productos Técnicos Especializados
TGF — Tropas de Guardafronteras
UAM — Unión Agropecuaria Militar
ULAEX — Unión Latinoamericana de Explosivos
XETID — Empresa de Tecnologías de la Información Para La Defensa
YABO — Empresa Militar Industrial Coronel Francisco Aguiar Rodríguez

Subentidades de CIMEX
ADESA/ASAT — Agencia Servicios Aduanales (Customs Services)
Cachito (Beverage Manufacturer)
Contex (Fashion)
Datacimex
ECUSE — Empresa Cubana de Servicios
Inmobiliaria CIMEX (Real Estate)
Inversiones CIMEX
Jupina (Beverage Manufacturer)
La Maisón (Fashion)
Najita (Beverage Manufacturer)
Publicitaria Imagen (Advertising)
Ron Caney (Rum Production)
Ron Varadero (Rum Production)
Telecable (Satellite Television)
Tropicola (Beverage Manufacturer)
Zona Especializada de Logística y Comercio (ZELCOM)

Subentidades de GAESA
Almacenes Universales (AUSA)
ANTEX — Corporación Antillana Exportadora
Dirección Integrada Proyecto Mariel (DIP)
Empresa Inmobiliaria Almest (Real Estate)
GRAFOS (Advertising)
RAFIN S.A. (Financial Services)
Sociedad Mercantin Inmobiliaria Caribe (Real Estate)
TECNOIMPORT
Terminal de Contenedores de la Habana (TCH)
Terminal de Contenedores de Mariel, S.A.
UCM — Unión de Construcciones Militares
Zona Especial de Desarrollo Mariel (ZEDM)
Zona Especial de Desarrollo y Actividades Logísticas (ZEDAL)

Subentidades de Gaviota
AT Comercial
Manzana de Gomez (Shopping Mall)
PhotoService
Producciones TRIMAGEN S.A. (Tiendas Trimagen)
Subentidades de Habaguanex
Sociedad Mercantil Cubana Inmobiliaria Fenix S.A. (Real Estate)
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Re: CUBA - U.S.A. IL DISGELO, ED ORA.....

Messaggioda Guajiro. » 09/11/2017, 20:15

Estados Unidos anuncia nuevas sanciones a Cuba

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WASHINGTON, 08 noviembre, 2017
Este mismo miércoles se ha publicado un documento oficial que establece "Normas sobre Control de Activos Cubanos (Cuban Assets Control Regulations, CACR) y a las Normas de Administración de Exportaciones (Export Administration Regulations, EAR), respectivamente, con el fin de implementar los cambios al programa de sanciones a Cuba, anunciados en junio por el Presidente".

Con ellas, según recoge el documento, se pretende "impedir que las actividades económicas beneficien a las fuerzas militares, de inteligencia y los servicios de seguridad cubanos, y al mismo tiempo mantener las oportunidades para que los ciudadanos estadounidenses realicen viajes autorizados a Cuba y contribuyan al sector de los pequeños emprendimientos privados en Cuba".

Los cambios entrarán en vigor el venidero 9 de noviembre, "cuando las normas se publiquen en el Registro Federal".

A continuación reproducimos el texto íntegro traducido de las normas. Los principales elementos de los cambios de las normas modificadas incluyen:

Transacciones financieras
De conformidad con el Memorando Presidencial sobre Seguridad Nacional (NSPM), el Departamento de Estado publica ahora una lista de entidades y subentidades que están bajo el control, o que actúan en representación de las fuerzas militares, los servicios de inteligencia o de seguridad cubanos o sus funcionarios, y que en caso de mantenerse transacciones financieras directas con estas se beneficiaría de manera desproporcionada a las fuerzas militares, los servicios de inteligencia o de seguridad cubanos o sus funcionarios, a costa del pueblo cubano o de las empresas privadas en Cuba: la Lista de Entidades y Subentidades con Restricciones Asociadas con Cuba (“Lista de Entidades Cubanas Restringidas ”). La Lista de Entidades Cubanas Restringidas es mantenida por el Departamento de Estado y será publicada y actualizada periódicamente, según resulte necesario, en el Registro Federal.

Ahora estará prohibido que las personas alcanzadas por la jurisdicción estadounidense participen de ciertas transacciones financieras directas con entidades y subentidades identificadas por el Departamento de Estado en la Lista de Entidades Cubanas Restringidas. Algunas transacciones quedarán excluidas de esta prohibición, conforme a las excepciones que se estipulan en el NSPM.

En consonancia con el interés del Gobierno de evitar que esto tenga consecuencias negativas para empresas y viajeros estadounidenses, seguirán estando autorizadas las relaciones comerciales que existían antes de la inclusión, por el Departamento de Estado, de entidades y subentidades en la lista, al igual que la mayoría de los viajes organizados previamente. Por ejemplo, se permitirá a las empresas continuar con las transacciones estipuladas en acuerdos contingentes u otro tipo de acuerdos contractuales acordados antes de la emisión de la nueva normativa, de conformidad con otras autorizaciones normativas.

Comercio
De conformidad con el NSPM, la Oficina de Industria y Seguridad (BIS) está adoptando una política general de denegación de solicitudes de licencias para artículos de exportación que puedan ser usadas por entidades y subentidades en la Lista de Entidades Cubanas Restringidas, a menos que la transacción se consistente con el NSPM por otros motivos.

En consonancia con la política del Gobierno de apoyar la libertad empresarial en Cuba, la Oficina de Industria y Seguridad está simplificando y expandiendo su excepción a las licencias que autoriza ciertas exportaciones sin licencia al sector privado cubano.

Viajes “pueblo a pueblo
De conformidad con el NSPM, la OFAC exige que (1) todos los viajes “pueblo a pueblo” (people-to-people) educativos que no tengan carácter académico se realicen bajo los auspicios de una organización que esté alcanzada por la jurisdicción de los Estados Unidos y que patrocine tales intercambios para favorecer el contacto entre pueblos, y (2) que estos viajeros estén acompañados por una persona sujeta a la jurisdicción estadounidense que sea representante de la organización patrocinadora. Los viajes educativos individuales “pueblo a pueblo” que no tengan carácter académico ya no estarán autorizados, conforme lo anunció el presidente.

En consonancia con el interés del Gobierno en evitar consecuencias negativas para los estadounidenses que organicen viajes lícitos a Cuba, algunos viajes “pueblo a pueblo” (people-to-people) que antes estaban autorizados seguirán estando autorizados cuando el viajero ya haya completado al menos una transacción relacionada con el viaje (como la compra de un pasaje aéreo o la reserva de alojamiento) antes del anuncio realizado por el presidente el 16 de junio de 2017.

Viajes educativos
De conformidad con el NSPM, los ciudadanos estadounidenses que participen en ciertos viajes educativos autorizados deberán ahora hacerlo bajo los auspicios de una organización que sea una persona sujeta a la jurisdicción estadounidense.

Estos viajeros autorizados por motivos educativos ahora también deberán ser acompañados por una persona sujeta a la jurisdicción estadounidense que sea representante de la organización patrocinadora, a menos que el viajero sea el representante y obtenga una carta de certificación de la organización patrocinadora.

En consonancia con el interés del Gobierno en evitar consecuencias negativas para los ciudadanos estadounidenses que organicen viajes lícitos a Cuba, algunos viajes educativos que antes estaban autorizados seguirán estando autorizados cuando el viajero ya hubiera completado al menos una transacción relacionada con el viaje antes de la publicación de las normas el 9 de noviembre.

Viajes de apoyo al pueblo cubano
De conformidad con el NSPM, la OFAC exige que cada viajero en esta categoría de viaje participe en un programa de actividades de tiempo completo que impliquen una interacción genuina con individuos en Cuba. Estas actividades deben además incrementar el contacto con el pueblo cubano, apoyar a la sociedad civil en Cuba o promover la independencia del pueblo cubano respecto de las autoridades cubanas. Algunos ejemplos de actividades autorizadas son alquilar una habitación en una residencia privada cubana (casa particular), comer en restoranes privados cubanos (paladares) y hacer compras en tiendas de propiedad privada gestionadas por cubanos que trabajan por cuenta propia (cuentapropistas); sin embargo, a fin de cumplir el requisito de un programa de tiempo completo, el viajero deberá participar en actividades adicionales de Apoyo al Pueblo Cubano que estén autorizadas.

Funcionarios alcanzados por prohibiciones
De conformidad con el NSPM, la OFAC modifica la definición del término funcionarios del Gobierno de Cuba alcanzados por prohibiciones para incluir adicionalmente a ciertos individuos. En consonancia con esto, la Oficina de Industria y Seguridad está haciendo cambios a tres excepciones a licencias que incluyen la misma definición. El cambio en la definición afectará ciertas transacciones, que por lo demás están autorizadas, con el grupo ampliado de funcionarios.
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Re: CUBA - U.S.A. IL DISGELO, ED ORA.....

Messaggioda Guajiro. » 09/11/2017, 20:33

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Washington profundiza retroceso de relaciones con Cuba (+ Video)

Fueron publicadas ayer nuevas regulaciones estadounidenses sobre los viajes a la Mayor de las Antillas y los intercambios económicos entre los dos países.

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Josefina Vidal

LA HABANA 9 de noviembre de 2017
Las nuevas medidas de Washington contra Cuba, que limitan los viajes de sus ciudadanos a nuestro país y los negocios con determinadas entidades nacionales, confirman el «serio retroceso» que ha tenido lugar en las relaciones bilaterales bajo la administración de Donald Trump, aseguró este miércoles Josefina Vidal, directora general de Estados Unidos del Ministerio de Relaciones Exteriores.

De acuerdo con la diplomática, las regulaciones anunciadas ayer y que entran en vigor este jueves «implican un recrudecimiento del bloqueo y de la prohibición de viajar a Cuba de los estadounidenses».

Los departamentos de Estado, Tesoro y Comercio hicieron público este miércoles la implementación de las medidas anunciadas por Trump el pasado 16 de junio en Miami, donde se reunió con el ala más reaccionaria de la comunidad cubanoamericana de la Florida.

Las regulaciones dan continuidad al Memorando Presidencial de Seguridad Nacional sobre el Fortalecimiento de la Política de los Estados Unidos hacia Cuba, que define el nuevo rumbo de Washington respecto a La Habana.

Entre las nuevas medidas se hace pública una lista del Departamento de Estado con 179 organismos cubanos con los que las entidades y ciudadanos estadounidenses tendrán prohibido hacer transacciones financieras directas.

De acuerdo con Josefina Vidal, se trata de una lista «arbitraria» que está integrada por «una diversidad de entidades cubanas supuestamente vinculadas, de manera infundada, al sector de la defensa y la seguridad nacional».

El listado incluye desde los ministerios de las Fuerzas Armadas y del Interior, la Policía Nacional Revolucionaria, hasta empresas, sociedades anónimas, la Zona Especial de Desarrollo Mariel, las terminales de Contenedores de Mariel y La Habana, decenas de hoteles en toda Cuba, agencias de viajes y tiendas.

«Llega al colmo de incluir a marcas comerciales de refrescos (como Tropicola y Cachito) y de rones, y hasta a un servicio de fotografía como PhotoService», refirió Vidal.

La lista se revisará y actualizará periódicamente, de acuerdo con el Departamento de Estado.

Por otra parte, se prohíben los viajes de los ciudadanos estadounidenses a título individual bajo la categoría de intercambios «pueblo a pueblo», que fueron establecidos durante la administración de Barack Obama.

En lo adelante, los estadounidenses tendrán que viajar con el patrocinio de una organización de su país y tendrán que ser acompañados por un representante de esta organización.

Se imponen también condiciones a los viajes educacionales, que a partir de ahora tendrán que ser auspiciados por una organización estadounidense autorizada y hacerse acompañar por un representante de estas.

Respecto al impacto de las regulaciones de Washington, la diplomática refirió que dañarán a la economía cubana y a sus sectores estatal y no estatal, pero también dañarán a los ciudadanos estadounidenses, que ven limitado su derecho a viajar libremente a Cuba.

Afectarán también, dijo, a los empresarios de Estados Unidos, quienes perderán interesantes oportunidades de negocios existentes hoy en Cuba, frente a su competencia.

Algunas medidas, añadió, no ocultan su trasfondo subversivo, como la que alienta a los viajeros a realizar actividades de este corte para justificar la legalidad de sus visitas a Cuba.

La diplomática detalló que la administración Trump estableció requisitos específicos para la categoría de viajes en «apoyo al pueblo cubano».

Ahora deberán cumplir un programa de actividades a tiempo completo, que implique, siguiendo los patrones de EE.UU., sostener contactos con el pueblo, apoyar a lo que ellos definen como sociedad civil y promover su independencia del Estado cubano.

Vidal explicó que los negocios y acuerdos alcanzados antes de la entrada en vigor de las medidas están exentos de las sanciones.

Durante la última etapa del gobierno de Barack Obama, se restablecieron los vuelos directos, comenzaron a llegar algunas líneas de cruceros y se firmaron entendimientos en el área de las telecomunicaciones y la gestión de hoteles con empresas estadounidenses, entre otros.

«Se trata de un pequeño grupo de negocios», refirió Vidal, tras señalar que la permanencia del bloqueo condicionó que no se logren emprendimientos mayores.

AMPLIO RECHAZO A LAS NUEVAS MEDIDAS

Los anuncios de Washignton generaron una ola de rechazo en amplios sectores de la sociedad norteamericana, que de acuerdo a todos los sondeos favorece el acercamiento entre los dos países.

El Consejo Nacional de Comercio Exterior (NFTC) de Estados Unidos consideró contraproducentes las restricciones de la administración Trump.

A través de un comunicado, el vicepresidente del NFTC, Jake Colvin, manifestó que limitar a las compañías de su país para participar en la Zona Especial de Desarrollo Mariel impide que los estadounidenses tomen parte en una actividad económica potencialmente beneficiosa para los trabajadores y el pueblo cubano.

«Cualquiera que conozca cómo funciona la economía cubana sabe que esas regulaciones adicionales para las compañías estadounidenses solo harán más difícil negociar con Cuba», opinó por su parte James Williams, presidente de la coalición Engage Cuba, que se dedica a cabildear en Washington a favor del fin del bloqueo.

«Las nuevas sanciones podrían costar miles de millones a la economía estadounidense y afectar miles de puestos de trabajo», añadió Williams.

Legisladores estadounidenses de ambos partidos, por su parte, se pronunciaron en contra de las medidas.

La senadora demócrata Dianne Feinstein dijo en su cuenta de Twitter que «aislar al pueblo cubano no sirvió a los intereses estadounidenses antes y ciertamente no lo hará ahora».

La hipocresía de los ideólogos de la Casa Blanca es evidente, sostuvo en un comunicado el senador por Vermont Patrick Leahy.

Añadió que Cuba no representa la menor amenaza para Estados Unidos y usó los calificativos de onerosas y mezquinas para calificar las disposiciones, de acuerdo con PL.

«Estas nuevas regulaciones perjudicarán a los empresarios en ciernes y al pueblo cubano al desalentar a los estadounidenses de viajar allí», concluyó.

A su vez, el congresista republicano Mark Sanford (Carolina del Sur), consideró que la prohibición de viajar a Cuba, promulgada en un momento álgido de la Guerra Fría, es anticuada y una limitación injusta de la libertad estadounidense.

El Diario The New York Times citó a Daniel P. Erikson, asesor de la Casa Blanca durante el mandato de Obama, quien destacó la confusión que generará la aplicación de estos cambios para los viajeros estadounidenses por la dificultad de saber qué tipo de transacciones están prohibidas.

«Trump no restringirá la clase de armas de asalto que los estadounidenses pueden comprar, pero sí les dirá el tipo de refresco que pueden comprar en Cuba», dijo en su cuenta de Twitter Ben Rhodes, asesor de Obama y uno de los arquitectos de su cambio de política hacia Cuba.

Quienes tuvieron razones muy distintas para criticar los anuncios de la administración Trump fueron los legisladores de origen cubano que han hecho carrera política en contra de cualquier acercamiento entre los dos países.

Ileana Ros-Lehtinen refirió que las medidas eran «un paso adelante», pero dejaban «mucho que desear».

En tanto, Marco Rubio, quien presiona a la actual administración para cambiar la política hacia Cuba, criticó que los funcionarios del Departamento de Estado se negaron a implementar íntegramente la voluntad expresada por el presidente en la directiva de junio.

La posición de los legisladores anticubanos contradice la tendencia creciente, incluso en el electorado de la Florida, de apoyar el acercamiento entre los dos países.

Las medidas de Washington, asimismo, llegan justo una semana después de que 191 de los 193 países de la ONU condenaran el bloqueo impuesto por Estados Unidos contra nuestro país hace más de medio siglo.

Rueda de Prensa con Josefina Vidal

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