FAQ MATRIMONI

inviti, matrimoni, divorzi,.....

Moderatore: lukankasi

Messaggioda tuccio » 18/10/2006, 1:39

Per chi è celibe/nubile
► Presso l’Anagrafe del Comune di nascita (per chi è nato in un Comune diverso da quello di residenza, provare a contattare il Comune di nascita per farsi mandare il Certificato per posta), richiedere Estratto del registro degli atti di nascita (e non il Certificato anagrafico di nascita) possibilmente su un modello multilingue: se lo fanno così, devo far tradurre solo l’altro. Questo certificato ha validità illimitata. Il rilascio del certificato è immediato. Ho pagato 0,26 € di marca da bollo per Diritti di Segreteria, me l’hanno rilasciato su carta semplice, come dice anche Miguel.

► Presso l’Anagrafe del Comune di residenza richiedere Certificato di stato civile libero. Ho pagato 0,26 € in contanti per Diritti di Segreteria, 10,33 € di marca da bollo (comprata da tabaccaio, in Comune non ce l’hanno) e me l’hanno rilasciato in carta resa legale (Miguel invece dice che dev’essere in carta semplice). Il certificato ha validità 6 mesi. Se dopo la scadenza le informazioni in esso contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in calce, senza l'obbligo di autenticare la firma né di porla in presenza del dipendente addetto. Basta fare questa postilla in basso: “Nulla è cambiato dalla data del rilascio”. Le Pubbliche Amministrazioni e i gestori o esercenti pubblici servizi che lo richiedono dovranno ancora ritenerlo valido. Il certificato deve essere rilasciato in bollo tutte le volte in cui la legge non prevede una specifica forma di esenzione. Tra i principali casi di esenzione vi sono i certificati ad uso INPS o ASL. Il rilascio è immediato.

Entrambi i Certificati devono essere firmati e timbrati da un impiegato comunale iscritto (cioè che ha il nome depositato) presso la Prefettura Ufficio Legalizzazione (dove poi dovremo andare a legalizzarli, vedi il punto sotto) e devono riportare a chiare lettere il nominativo e la firma leggibile per esteso dell’impiegato comunale che li rilascia.

F Per chi è divorziato Richiedere anche in Tribunale la copia della Sentenza di Divorzio (passata in giudicato) autenticata/legalizzata da un impiegato iscritto in Prefettura (oppure poi bisogna andare in Prefettura o in Procura per farla legalizzare). La Sentenza deve essere tradotta in spagnolo da un traduttore e giurata in Tribunale.

F Per chi è vedovo Anche Certificato di Matrimonio precedente e Certificato di Morte dell’ex coniuge. Devono essere entrambi legalizzati in Prefettura o in Procura.


Si portano i primi 2 certificati in Prefettura Ufficio Legalizzazione (o alla Procura della Repubblica presso il Tribunale) - come confermato anche dal Consolato - del Comune di nascita (se è diverso da quello di residenza, forse si può fare anche per posta) e si fanno legalizzare per l’estero, specificando che servono per contrarre matrimonio a Cuba. In Prefettura la coda inizia già alle 8 di mattina, anche se apre alle 9. Il Dirigente Sig. Loizzo dell’Uff. Cittadinanza di Milano cittadinanza.prefmi@tiscali.it mi ha risposto per mail che, per i certificati rilasciati dal Comune, la legalizzazione è gratuita, restituiscono i documenti dopo 2 giorni lavorativi e sui documenti non occorre alcuna marca da bollo.


Dopo la legalizzazione, devono essere tradotti in spagnolo e giurati in Tribunale (traduzione giurata di un esperto/perito). Al Consolato consigliano questo traduttore: C.S.C.C. (Centro Servizi Consolari Culturali) – M.B.E. 330 (mailbox) – Viale Famagosta, 75 – 20142 Milano - cell. 349-8687600 o 340-9841917. Per telefono mi hanno detto che posso andare di persona o spedire i documenti al loro indirizzo allegando anche una busta vuota con su scritto il mio indirizzo e telefono. Devo allegare 2 assegni circolari (non trasferibili, sono quelli che fa la Banca): 1 di 425 € al Consolato di Cuba (se sono solo 2 documenti - circa 200 € l’uno) e 1 di 285 € a Crisafio Raul (per un totale di 710 €). Dopo circa 15 giorni me li rispediscono a casa già tradotti, giurati e vidimati dal Consolato per avere valore a Cuba, quindi facendoli tramite loro evito di dover fare io il punto successivo. Questi traduttori mi hanno detto per telefono che anche se ho fatto Estratto di Nascita su modello multilingue (come consigliato sul sito dell’Ambasciata, in modo da dover far tradurre solo l’altro – e risparmiando quindi soldi), loro me lo accettano (per grazia ricevuta!) ma mi traducono comunque anche quello (assurdo! E’ già multilingue!) e dicono che le informazioni sul sito dell’Ambasciata sono sbagliate!!!

Se si utilizza un’agenzia di traduzioni esterna, costa di meno: si può chiedere l’elenco al Tribunale di Milano (qualcuno ce l’ha?) o cercare sulle Pagine Gialle sotto la voce Traduttori e Interpreti, i quali si occupano di fare le traduzioni giurate dei 2 (o 3) documenti per circa 100/150 €, ma poi al Consolato fanno storie dicendo che non vanno bene e creando quindi ritardi…

Oppure all’Ambasciata si possono far tradurre direttamente i documenti (tranne le Sentenze di Divorzio, quindi chi è divorziato deve trovare comunque un traduttore).


Poi si portano al Consolato che li restituisce vidimati dopo circa 1 settimana (costa 425 € per 2 certificati ma può variare a seconda della valuta del $, comunque circa 200 € l’uno) oppure all’Ambasciata (da lunedì a venerdì ore 9 - 12). Anche qui il costo varia a seconda del n. dei documenti da tradurre e legalizzare, come risulta sul loro sito http://www.ambasciatacuba.com/servizi.html:

I certificati rilasciati dall’Anagrafe del Comune possono essere presentati in italiano o con il formato della unione europea (plurilingue). Il costo è diverso a seconda del tipo di certificato, se è in italiano la tariffa è di 225 €, se è in formato plurilingue la tariffa è di 100 €.
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Messaggioda tuccio » 18/10/2006, 1:40

IL CITTADINO CUBANO

ATTENZIONE! Controllare molto bene i certificati rilasciati dalle autorità cubane, in quanto un minimo errore inficerebbe il documento e porterebbe a notevoli ritardi. Può fare tutti i documenti nella sua città. Fare un po’ di fotocopie di tutti i documenti che si fanno.

Andare alla Consultoria Juridica della città di residenza e farsi dare la lista dei documenti necessari (hanno un foglio preparato apposta per il caso); ad Holguin è tutto affisso fuori dalla C. Juridica e/o dall’Inmigracion.

Chiedere il rilascio del Passaporto all' INmigracion (Ufficio Immigrazione) del suo quartiere o municipio di appartenenza. Gli viene chiesto solo il motivo, non subisce la vera intervista e non gli fanno storie. Ci vogliono da 15 giorni a più di 2 mesi, servono il Carnet de Identidad (Carta d’Identità), 4 fototessere (costo ….. $), qualche decina di pesos per i bolli e 55 $. Fanno compilare un modulo per la domanda (in alcuni casi vogliono che sia scritto a macchina) con la massima precisione. Per farlo ci si può recare anche alla Consultoria Juridica con gli stessi documenti e dopo circa 3 giorni (a volte 15) sarà pronto, ma costa 175/180 $.


Se lavora, richiedere recandosi al luogo di lavoro il Certificato del posto di lavoro (carta del centro de trabajo) (vedi appunti sotto PRE). Se studia, richiedere recandosi alla sua scuola la carta del centro de estudio. Questi documenti certificano che lui/lei può uscire dal paese perché non ha più nessun legame di studio o di lavoro con Cuba.

Per sapere quanto tempo prima bisogna licenziarsi per farsi fare il Certificato del posto di lavoro, pare dipenda dal suo lavoro e da chi deve essere prodotta la carta che accerta le dimissioni, se l'ente di riferimento ha più livelli, locale, provinciale e nazionale.

Quanto tempo ci vuole per avere questi documenti? Per quanti mesi sono validi?

Nel caso sia nullafacente telefonare al più vicino ufficio di INmigracion e chiedere.
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Messaggioda tuccio » 18/10/2006, 1:41

INSIEME A CUBA





u Appena arrivo a Cuba andare col mio lui/lei alla Consultoria Juridica (o Bufete Internacional) della sua città di residenza con i nostri 4 Certificati di Nascita e di Stato civile libero e il suo Carnet de Identidad. Il funzionario controlla accuratamente i documenti e ci fa apporre una 1° firma e prenotare il matrimonio dopo 1 o generalmente 3 giorni (=72 ore, ma varia da città a città). A Holguin dopo quanto? Il matrimonio costa 765 $, divisi così: 625 $ + 140 $ per la pratica notarile per la Carta de Invitaciòn (Carta d'Invito per congiunzione familiare) che serve per poter viaggiare all’estero (quindi per farlo venire in Italia). Per la Carta de Invitaciòn serve 1 fototessera. del cubano o dell’italiano che fa la Carta? Una copia viene trasmessa all’Inmigracion e l’altra viene consegnata all’interessato/a che dovrà presentarla all’Ambasciata Italiana all’Havana.

Se per il momento non abbiamo bisogno di fare la Carta de Invitaciòn (perché magari sappiamo già che il nostro coniuge non verrà in Italia subito, dire che non la vogliamo dato che ha una validità di 6 mesi: potremo chiederla più tardi e ce la rilasceranno sul momento.



u Andare al MINREX (di Holguin??? Ma va fatto ancora???) con i propri certificati e 2 marche da bollo da 20 pesos per un’ulteriore legalizzazione. Conviene comprare subito 4 marche da 20 pesos, quindi totale 80 pesos, visto che non è facile trovarle e che ci serviranno ancora quando torneremo al Minrex (vedi 4 punti più in basso).



u Mentre si attende il Certificato di Matrimonio, andare con il Passaporto all’INmigracion (Immigrazione) del Comune di nascita per richiedere il rilascio della Carta Blanca (vale per 6 mesi = 180 giorni, costo 150 $, ma Julio ha sentito dire che adesso non si paga più). L’importante è che fissino subito la richiesta della Carta Blanca e dell’Intervista. Si può portare il Certificato di Matrimonio anche in seguito perché le pratiche della Carta Blanca sono molto lunghe: i tempi per il rilascio variano stranamente da distretto a distretto dai 15/30 ai 90 giorni (ora dicono 21 ma è meglio non fidarsi…). Per accorciare i tempi, bisogna inevitabilmente conoscere qualcuno. L’intervista vera e propria la fanno per rilasciare la Carta Blanca (in genere gli fanno una serie di domande tipo dove ci siamo conosciuti, cosa faccio in Italia, ecc… Bisogna stare attenti alla risposte che si danno, ma tanto trovano sempre qualche cosa per ritardare l’uscita del cubano. Non è necessaria la mia presenza). La Carta Blanca si può fare anche alla Consultoria Juridica di Holguin, facendo prima? Vedere su Cuba Te Quiero





u Il giorno stabilito tornare alla Consultoria Juridica, e consegnare tutto, firmare per la 2° volta, celebrare il matrimonio. Se si vuole fare in un altro luogo si pagano 100 $ in più, mentre se si celebra fuori dall’orario lavorativo sono 150 $ in più. Servono 2 testimoni che non devono essere parenti né miei né suoi. Se sono italiani serve il Passaporto come documento, se sono cubani il Carnet de Identidad. Si possono “usare” anche delle persone cubane che non si conoscono. Qui subito o dopo 3-4 giorni (ad Holguin dopo 15 giorni. E’ ancora così?) vengono rilasciati 2 Certificati di Matrimonio: 1 normale per il territorio cubano e 1 per l’estero già legalizzato al Minrex tramite la Consultoria Juridica, e la Carta de Invitacion + 2 copie. Fare molte copie dei suddetti documenti (fronte e retro). Ma dal Minrex dell’Havana o di Holguin? Quindi posso evitare di andare al Minrex dell’Havana?



u Tornare all’INmigracion del Comune di nascita per portare il Certificato di Matrimonio che mancava per il futuro rilascio della Carta Blanca. Ma va bene in fotocopia, visto che il Certificato di Matrimonio valido per Cuba serve per il rilascio del PRE? Vedi qui sotto.







u Dopo che siamo sposati comincia l’incubo per ottenere il PRE (permiso de residencia en el exterior - permesso per risiedere all’estero), documento che stabilisce il diritto del cubano a risiedere fuori da Cuba senza perdere le sue prerogative di “cittadino cubano” e senza assumere lo status di “emigrante”. Consente al cubano di vivere fuori da Cuba senza problemi. Evitate di perdere tempo facendo l'altro permesso (il PVE permiso de viaje en el exterior) perché vi costa lo stesso trabajo e dopo vi da vincoli da rispettare fuori da Cuba; con il PRE siete più tranquilli in Italia). Il PRE si può ottenere in 2 maniere:

- presso l’INmigracion dove ti tratterebbero come uno qualunque (il rilascio del documento è quindi molto più lento, 2 mesi o anche di più) e c'è il rischio di sbagliare qualche procedura, allungando ulteriormente i tempi. Per farlo con l'Inmigracion, telefonare a loro e chiedere la procedura e il costo. Qualcuno lo sa?

- oppure presso la Consultoria Juridica, dove costerà un sacco di soldi, ma la nostra richiesta avrà segnalato "urgente" presso l'Inmigracion (quindi lui/lei potrà sbrigarsela in 1 mese). Il coniuge cubano deve recarsi lì con: 2 sue fototessere, la Carta de Invitacion, il Certificato di Matrimonio valido per Cuba (cioè quello non legalizzato al Minrex), il Certificato del posto di lavoro o studio, il Carnet de Identidad, il Passaporto e 200 $.

Ci diranno un giorno in cui lui/lei dovrà recarsi all'INmigracion per sostenere una breve intervista con l'Ufficiale. Lo stesso giorno dell'intervista gli sarà consegnato un Permiso de salida da riconsegnare subito alla Consultoria Juridica, ed un documento da consegnare al suo Ufficio del Carnet dE identidad e da ritirare timbrato e firmato dopo circa 1 settimana. Quando lo ritira, poi dovrà recarsi alla Consultoria Juridica per consegnarlo e nello stesso momento dovrà consegnare per sempre il suo Carnet de Identidad. A questo punto lui/lei deve aspettare che la Consultoria Juridica lo chiami per dirgli che il PRE è stato consegnato (circa 30 gg., vedi appunti alla fine).

Il PRE non scade mai, su tutti c’è scritto “tiempo indefinido”. Sul sito dell’Ambasciata Cubana c’è scritto che il cittadino cubano che ha il PRE, può entrare ed uscire da Cuba ogni volta che lo desidera e tornare definitivamente a vivere nel territorio nazionale. Al Consolato di Milano dicono che chi ce l’ha, può rimanere a Cuba fino a 11 mesi (e 29 giorni?) consecutivi. Il coniuge italiano, invece, può ottenere un visto per 90 giorni prolungabili fino a massimo 11 mesi (e 29 giorni?).
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Messaggioda tuccio » 18/10/2006, 1:42

Andare all’Ambasciata Italiana all’Havana – Cancelleria Consolare di martedì o giovedì dalle 8:30 alle10:00 (la fila inizia all’alba, perciò è bene arrivare presto) con l’altra copia legalizzata al Minrex del Certificato di Matrimonio più i nostri 2 Passaporti. Il Certificato di Matrimonio viene legalizzarlo ad uso trascrizione (lo trasmetterà cioè in Italia per farlo registrare anche presso l’Anagrafe del mio Comune di residenza, nel giro di 70 giorni circa, in modo che io risulti regolarmente coniugata. E’ una procedura automatica, quindi una volta in Italia non dovremo fare più nulla). Costo 7,55 $, è necessario portare banconote da 10 o 20 $, perché all’Ambasciata non accettano banconote da 50 o 100 $. L’italiano potrebbe quindi modificare lo stato civile sulla Carta d’Identità (altrimenti la Carta d’Identità viene modificata solo quando si rinnova o si perde).

Qui ci consegnano subito una fotocopia del Certificato di Matrimonio con sopra il timbro dell’Ambasciata Italiana, e mettono un timbro di accettazione sul Passaporto del coniuge cubano (dove dichiarano che è sposato con un cittadino italiano).

Richiedere già i 2 moduli (Formulario di richiesta di visto e Dichiarazione per la richiesta del ricongiungimento) che servono per richiedere la Visa (vedi 2 punti sotto), per iniziare a compilare a casa le cose che sappiamo già. Fare qualche fotocopia dopo averli compilati.
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Messaggioda tuccio » 14/12/2006, 19:59

Matrimonio con cittadino straniero espulso
25 Novembre 2006


Salve, sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo albanese senza permesso di soggiorno, entrato in Italia clandestinamente... dovevamo sposarci ma abbiamo aspettato la risposta delle quote di quest'anno, ma nel frattempo e più esattamente ad agosto, il mio ragazzo è stato preso dai carabinieri e gli è stato dato un espulso di 10 anni... abbiamo fatto ricorso al giudice di pace tramite avvocato ma non sappiamo ancora niente... se vado in Albania e ci sposiamo è possibile farlo rientrare in Italia regolarmente? Se sì cosa dobbiamo fare?
Paolo

Risposta:
Il coniuge di cittadino italiano e' soggetto inespellibile se si trova in Italia. Se decidete di sposarvi, le consigliamo di rivolgervi direttamente all'ambasciata italiana per chiedere il visto di ingresso per familiare al seguito (per tornare insieme). In caso le negassero il visto a causa dell'espulsione, potra' poi rivolgersi al giudice, argomentando che il diritto all'unita' familiare e' costituzionalmente garantito, e in quanto tale "supera" l'espulsione. Le consigliamo comunque, a matrimonio avvenuto, di chiedere la revoca dell'espulsione.
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Pratiche per la cittadinanza

Messaggioda tuccio » 14/12/2006, 20:03

Pratiche per la cittadinanza
23 Ottobre 2006


Sono cittadina venezuela sposata con un italiano da 14 anni. Da piu' di due anni avevo fatto richiesta della cittadinanza, ancora non ricevo notizie sull'operato anche se ci sono gia' stati fatti i controllo dalla questura. Come posso fare per accelerare la pratica?
Alejandra, da Siracusa

Risposta:
Le consigliamo, passati i due anni previsti dalla legge, di mettere in mora con raccomandata ar il Ministero degli Interni: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/scheda ... eda=111051
Aduc Immigrazione
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Al coniuge di cittadino italiano spetta il permesso o la car

Messaggioda tuccio » 14/12/2006, 20:08

Al coniuge di cittadino italiano spetta il permesso o la carta di soggiorno?
Claudia Moretti - Legale Aduc
29 Luglio 2006


Molti dei nostri lettori che ci scrivono, e molti di coloro che in questi anni sono venuti al servizio Aduc Immigrazione, ci segnalano una -anzi piu'- prassi relativa al coniuge extracomunitario di cittadino italiano, una volta (faticosamente) giunto in Italia.
In particolare ci risulta che molte questure, a fronte della richiesta di un titolo di soggiorno fatta da questi soggetti -che la legge privilegia rispetto ai coniugi di stranieri regolarmente residenti- anziche' rilasciare la carta, come per legge, valida in via definitiva (salvo rinnovo fisico ogni 5 anni del documento) ai sensi dell'art. 9 secondo comma dell'attuale Testo Unico sull'Immigrazione, rilasciano il solo permesso per motivi di famiglia, valido per due anni e di volta in volta da rinnovare. Chi ha provato cosa significhino le file di fronte alla questura sa bene che non si tratta di un problema da poco.
A dire il vero, abbiamo riscontrato prassi diverse, talvolta bizzarre e fantasiose. Ne elenchiamo alcune fra le piu' gettonate. C'e' chi ottiene un permesso per motivi di famiglia e se lo tiene fintanto che non scopre di aver diritto alla carta di soggiorno. C'e' chi, invece, pur edotto dei propri diritti e spettanze, ottiene un primo permesso e solo dopo qualche mese ottiene la possibilita' o l'appuntamento per la presentazione della domanda di carta. C'e' infine chi, in deroga a qualunque logica propria del testo unico, ottiene persino un permesso di soggiorno quinquennale! Insomma, a fronte della chiarezza e inequivocabilita' della normativa, esiste una vera e propria giungla applicativa. Perche'?
Proviamo a sintetizzare in breve i motivi che possono spingere le amministrazioni a filtrare i rilasci di carta dovuti per legge, per arrivare comunque a concludere che trattasi ancora una volta di prassi contra legem, cioe' illegali.

1. Il motivo apparentemente piu' ragionevole e' quello che vede la questura alle prese con "nuovi" matrimoni da verificare. Spetta infatti all'amministrazione la verifica della convivenza, requisito necessario al rilascio del documento di soggiorno. Dunque, potrebbe sembrare ragionevole procedere per gradi: prima il permesso, poi la carta. In realta' l'argomento non regge per due motivi. Primo, anche il permesso rilasciato per motivi di famiglia necessita della verifica suddetta (art. 19 e 28 t.u. immigrazione) e non puo' esser rilasciato in assenza o prima della stessa. Semmai fosse rilasciato, dovrebbe esser revocato. Secondo, la carta di soggiorno -generalmente irrevocabile (revocabile solo per gravi motivi di ordine pubblico o per certe condanne penali), e dunque da rilasciare con maggior parsimonia e approfondimento, nel caso in cui manchi l'effettiva convivenza- e' revocabilissima, esattamente come il permesso per motivi familiari (art. 9 t.u. immigrazione).

2. Una seconda ragione, ma anch'essa apparente, e' quella per cui si e' creata sovrapposizione di normativa fra il testo unico sull'immigrazione ( Dlg.vo 286/98 ) e la legge n. 54 del 2002 che regola i diritti dei congiunti di cittadini appartenenti all'Unione Europea. Poiche' la categoria dei familiari che possono seguire un cittadino Ue e' -almeno sulla carta- piu' amplia rispetto a quella prevista per i familiari del cittadino italiano, nel dubbio intanto si rilasciano permessi (anziche' carte) e poi si vedra'. Anche questo argomento non regge affatto. Non e' incerto ne' dubbio che al coniuge, sia di cittadino italiano, sia di cittadino UE, spetti, ai sensi di entrambe le leggi (al contrario ad esempio dei familiari del coniuge), la carta di soggiorno.

3. Un terzo motivo potrebbe esser che la carta di soggiorno ha procedure istruttorie diverse dal permesso, maggiori controlli procedimentali o documentali. Ma non e' cosi'. Lo straniero coniugato con cittadino italiano deve presentare, assieme al coniuge, la documentazione relativa al matrimonio (tradotta e legalizzata se contratto all'estero) e il passaporto. E' esentato dall'onere di presentazione del reddito e dei requisiti dell'alloggio. Sia che richieda -o gli sia imposto di richiedere- il permesso, sia che richieda e gli sia consentito richiedere la carta di soggiorno, l'istruttoria e i tempi del rilascio del documento sono i medesimi.

Ci permettiamo allora, maliziosamente, questa ipotesi: alcune questure, a nostro avviso, sono refrattarie al rilascio di carte di soggiorno. Forse deriva dalla loro connaturale funzione di salvaguardia dell'ordine pubblico, di controllo del territorio e della sicurezza, che con la carta viene drasticamente ridotto. Forse non hanno simpatia per la facilita' con cui uno straniero si guadagna il soggiorno definitivo in un batter d'occhio, sposandosi con un italiano. Davvero non sapremmo dire. Pero', rimane il fatto che migliaia di stranieri in tutta Italia devono attendere mesi e mesi solo per prendere un appuntamento per presentare domanda di carta di soggiorno. Soprattutto, e' evidente che, a fronte di una norma cosi' chiara come quella che prevede che al coniuge straniero di cittadino italiano spetti la carta, molte, troppe questure, in violazione della stessa, rilasciano solo permessi di soggiorno.
Ma, infondo, il rilascio delle carte come previsto dalla legge non sarebbe un modo per snellire l'enorme mole di lavoro di cui, a giusta ragione, gli operatori si lamentano da anni?
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Messaggioda tuccio » 29/12/2006, 21:11

YUCA

Registrato: 27/12/06 15:08
Messaggi: 7

Inviato: Ven Dic 29, 2006 5:25 pm Oggetto:

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MI HA RISPOSTO IL CONSOLATO A MILANO ECCO COSA DICE:
BUONGIORNO

I documenti di cui ha bisogno per sposarsi a Cuba sono:

- CERTIFICATO DI NASCITA, legalizzato in prefettura e tradotto in spagnolo
con traduzione giurata;

- CERTIFICATO DI STATO LIBERO, legalizzato in prefettura e tradotto in
spagnolo con traduzione giurata;


SE NON SI TRATTA DEL PRIMO MATRIMONIO BISOGNA PRESENTARE ANCHE:

- SENTENZA DI DIVORZIO (se si é divorziati)
O
- CERTIFICATO DI MORTE DEL CONIUGE
- CERTIFICATO DEL MATRIMONIO PRECEDENTE (se si é vedovi)

Dovrá portare tutto in Consolato (giá legalizzato in prefettura e tradotto)
per la legalizzazione consolare (la spesa totale depende dal numero di
documenti, ciascuno dei quali costa €200, esclusa la traduzione)

I documenti plurilingue non sono accettati dal consolato.

Per le traduzioni puó rivolgersi al Centro Servizi Consolari 340-9841917 o
349-8687600 cscc2003@hotmail.com

Per la procura dovrá presentare:

–fotocopia del suo documento d’identitá con scritto a mano i nomi dei suoi
genitori

-dati della sua fidanzata (anagrafici, + indirizzo, professione e numero di
documento d’identitá)

-dati della persona che la rappresenterá il giorno del matrimonio
(anagrafici, + indirizzo, professione e numero di documento d’identitá)

-175€

Cordiali saluti

Consolato Generale di Cuba a Milano
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Messaggioda tuccio » 21/09/2007, 15:20

Documenti necessari per sposarsi in Italia
I documenti necessari sono:


1) Cittadino cubano: Certificato di nascita legalizzato (non tradotto) Certificato di stato libero e sentenza di divorzio se divorziato legalizzato (non tradotto) Certificato di capacità legale legalizzato (non tradotto) da richiedere al ministero di grazia e giustizia a Cuba Cercate di farli legalizzare al MINREX altrimenti al consolato cubano per legalizzarli spendete molti soldi (non so quanti) mentre per legalizzarli a Cuba si spendono pochi pesos cubani.


2) Cittadino italiano: Certificato di stato libero legalizzato in prefettura Con i documenti sopraelencati il Consolato Cubano preparerà il nulla osta. Ci vuole l'iscrizione consolare (2 foto e 12.5 €) Per il nulla osta 124 € Naturalmente è necessario il passaporto del cittadino cubano. Fatto ciò si porta il nullaosta a legalizzare in prefettura con bollo da 10.33 €. Si va preferibilmente al comune di residenza del cittadino italiano (si paga solo 10.33 € di bollo per le pubblicazioni). Il nullaosta è sufficiente perché i documenti del cittadino italiano vengono chiesti d'ufficio. Quando tutto è pronto si fanno le pubblicazioni e si fissa la data delle nozze.


Dopo il matrimonio si ritira un certificato di matrimonio e un certificato di nascita legalizzati e si inviano al traduttore del consolato cubano. Su questa cosa ho sentito pareri discordanti. E' capitato che i documenti tradotti in tribunale non sono stati accettati e gli sfortunati hanno di nuovo dovuto tradurli spendendo più soldi. A me hanno chiesto 210 € per entrambi. Quando sono pronti i documenti, il traduttore li porta al consolato cubano e vi avvisa che potete recarvi al consolato a trascrivere il matrimonio (costo 375 €). Vi consiglio se vi recate in due di fare anche una carta de invitaciòn per ricongiungimento familiare (175 €). Questo perché quando lei torna a Cuba a chiedere il PRE deve presentare la documentazione relativa al matrimonio (che ritira a Cuba essendo stato trascritto il matrimonio) e la carta de invitaciòn. Inoltre se c'è casino al consolato il portinaio (mister simpatia) non vi fa salire e dovete aspettare giù. Se invece uno trascrive e l'altro fa la lettera di invito, dovete necessariamente salire tutti e due. Inoltre già che ci siete pagate le tasse consolari (37.5 € per ogni mese di permanenza in Italia meno uno). La procedura del PRE è assolutamente identica. Solo che lei deve andare a Cuba a farlo. Si può chiedere tramite consolato, ma mia moglie che ha chiesto ha saputo che si possono aspettare anche 9 mesi con il rischio di perdita della cittadinanza cubana. Sui costi e i tempi del PRE non posso ancora pronunciarmi, normalmente due mesi, ma c'è chi lo avuto in una settimana e c'è chi è in Italia da diversi anni e non ha ancora un bel niente. Consiglio mio personale e poi ognuno la pensa come crede. Mia moglie è a Cuba e siamo già d'accordo che non torna fino a quando non ha il PRE. Pensate che palle pagare 10 mesi di tasse 375 € al consolato e programmarsi il viaggio a Cuba ogni 11 mesi (magari se lavora è in difficoltà). Meglio secondo me il primo anno sacrificarsi un po' per poi dopo non avere più problemi burocratici.


Per la parte italiana dopo il matrimonio non ci sono più problemi Ci si presenta in questura con: certificato di matrimonio, 4 foto, marca da bollo, modello 101 vostro, passaporto, contratto di affitto o rogito notarile per avere un permesso di soggiorno valido per 2 anni. Con il permesso di soggiorno si può chiedere la residenza, cod. fiscale, USL, ecc. Dopo sei mesi di matrimonio e residenza in Italia si può chiedere la cittadinanza. Se a qualcuno serve il modello formato .doc che mi scriva e glielo mando. Dopo due anni circa si ha il passaporto italiano. N.B. se il cittadino straniero non fa il giuramento non perde la cittadinanza cubana. Ricordatevi però che anche se prende la cittadinanza italiana per il governo cubano è sempre cubana
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Messaggioda tuccio » 21/09/2007, 15:21

Passi necessari per sposarsi a Cuba
Procedure per il Matrimonio a Cuba:


Parte italiana

1. Al tuo comune di nascita richiedi un estratto di nascita firmato da un impiegato iscritto in prefettura ( se sei nato in un comune diverso da quello di residenza, prova a contattare il comune e fatti mandare per posta il certificato)

2. Al tuo comune di residenza richiedi un certificato di stato libero firmato da un impiegato iscritto in prefettura

3. (se sei divorziato) in tribunale richiedi la copia della sentenza di divorzio autenticata da un impiegato iscritto in pretura

4. Con i documenti 1 e 2 vai in Prefettura e li fai legalizzare, specificando che servono per contrarre matrimonio a Cuba (naturalmente, se il comune di nascita è diverso, il documento va legalizzato nella prefettura della provincia di nascita, e anche qui credo si possa fare per posta!)

5. Con la sentenza di divorzio vai in Pretura e la fai legalizzare

Andare al consolato cubano di Milano (se residente in regioni del centro-nord) o all’ambasciata cubana di Roma ( centro-sud ).

I documenti vanno tradotti in spagnolo e ci sono due vie:

a. cerchi sulle pagine gialle un traduttore che ti faccia le traduzioni giurate e fai tradurre i 2 ( o 3) documenti

b. oppure puoi far tradurre direttamente i documenti all’ambasciata di Roma (però non traducono le sentenze di divorzio, perciò se sei divorziato devi trovare lo stesso un traduttore).

c. Ti rechi a Roma all’ambasciata ( dal lunedì al venerdì ore 9 – 12 ) e fai legalizzare i documenti da loro (la cifra da pagare varia a seconda del numero dei documenti e delle traduzioni… comunque dai 500 ai 650 euro circa) Stai molto attento, rileggi bene i documenti e controlla che non ci siano errori di trascrizione o altre imprecisioni. Fai fotocopie dei tuoi documenti.

INTANTO….

La tua novia/o è bene che abbia già pronto il passaporto

Arrivato a Cuba…

Vai con la tua lei/lui in Consultoria, il funzionario controlla accuratamente i documenti e vi fa firmare una prima volta, se tutto è a posto vi potete sposare il giorno dopo ( costo 675 euro ).Vi vengono consegnati 2 certificati di matrimonio ( uno per il territorio cubano e l’altro per l’estero ) e la carta d’invitation.( fate fotocopie dei documenti e anche dei due passaporti, nelle pagine dove ci sono i dati anagrafici e la firma di entrambi).

Recatevi all’Avana al MINREX piuttosto presto (7 o 7,30) con il certificato di matrimonio ( quello per l’estero). Vi prendono il documento e lo legalizzano per l’estero.

Per far trascrivere il matrimonio in Italia, è necessario andare all’ambasciata italiana all’Avana per legalizzare il matrimonio.Si può andare di martedì o giovedì (8,30-10) .Si portano i due passaporti e il certificato di matrimonio legalizzato al Minrex, si dichiara il comune di residenza dove va trascritto il matrimonio ed è fatta. ( costo 7,55 $, è necessario portare banconote da 10 o 20 $, perché all’ambasciata non accettano banconote da 50 o 100 $ ). Se vuoi fare la separazione dei beni ( è conveniente farla a cuba perché si spende poco, per sentito dire circa 30 $ ) devi prendere un appuntamento perché non te la fanno al momento della legalizzazione.Alla fine ti consegnano una fotocopia del certificato di matrimonio con sopra il timbro dell’ambasciata, e mettono un timbro sul passaporto del consorte cubano ( dove dichiarano che è sposato con un cittadino italiano).

Prima di andare via ti fai consegnare due moduli ( uno che deve compilare lei/lui e l’altro che devi compilare tu).Questi moduli servono per richiedere il VISTO.Per fare la richiesta del visto per RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE si deve andare all’ambasciata di mercoledì o venerdì ( stessa ora) muniti di:

- Certificato di matrimonio( quello che ti hanno dato loro)
- Passaporti e fotocopie dei passaporti
- I due moduli debitamente compilati
- Una foto del consorte
- Un vostro certificato di nascita
- Prenotazione aerea per la/il consorte.

A questo punto mettono un altro timbro sul passaporto del consorte e gli danno appuntamento circa otto giorni dopo, quando potrà recarsi a ritirare il visto.
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