FAQ MATRIMONI

inviti, matrimoni, divorzi,.....

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FAQ MATRIMONI

Messaggioda tuccio » 30/09/2006, 16:03

Invito turistico in Italia a cittadini cubani


E’ possibile invitare in Italia per motivi turistici cittadini cubani maggiorenni.
Per iniziare la relativa pratica occorre formulare a cura del richiedente, una “Lettera d’invito” presso il competente Consolato di Cuba in Italia (Milano o Roma), se il richiedente si trova a Cuba, la “Lettera d’invito” va effettuata presso una sede della Consultorìa Jurìdica Internacional.

Fidejussione assicurativa e Polizza sanitaria emesse dalle Imprese Assicuratrici Italiane autorizzate dall’ANIA per fornire questo tipo di servizio.
Titolo di viaggio. Prenotazione del biglietto aereo pre-pagato, con andata e ritorno confermate.
Dichiarazione di ospitalità che dimostri la disponibilità in Italia di un alloggio per la persona invitata.
Lettera d’Invito italiana
Elenco dei documenti con cui l’invitato (cittadino/a cubano/a) dovrà presentarsi presso il Consolato d’Italia in Cuba per effettuare la domanda del visto turistico.
L’invitante dovrà richiedere via posta elettronica al Consolato d’Italia in Cuba l’appuntamento per il colloquio al quale dovrà recarsi l’invitato. L’invitato (cittadino/a cubano/a) dovrà presentarsi alla sede del Consolato d’Italia all’Avana alla data fissata con tutta la documentazione sopra indicata e dovrà esclusivamente compilare la relativa domanda di visto per turismo
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:04

Scritto da Royami in data 28/01/2006

ciao a tutti, vorrei chiedervi se qualcuno SPOSATO sa i costi della TRASCRIZIONE DEL MATRIMONIO X L'ITALIA ,(DOPO AVERLO FATTO TRADURRE DOVE LORO DICONO IN ITALIANO) da parte dell'AMB:ITA.??,
mi dicono che il costo è di 675€ è VERO???
SI CONOSCONO I TEMPI???
FANNO ADESSO LA SEPARAZIONE DEI BENI IN AMBASC??, C'è DA PRENDERE UN APPUNTAMENTO DIVERSO DAL SOLITO APPUNTAM. DI RICONG.FAMILIARE. X IL VISTO ??
<<< FATTO 3 EMAIL MA NESSUNA RISPOSTA>>>
conoscete anche quanto la CONS.JURID.INTERN. si prende x legalizzare il documento DI MATRIMONIO??? (adesso che si deV E fare da loro E NON + AL MINIREX ? , oltre ai bollI occorrenti c'è altro da pagare e quanto????), SI CONOSCONO I TEMPI X IL SUO RILASCIO ??
IN AMB.ITA CHIEDONO ANCHE IL BIGLIETTO A/R X L'ITALIA (SOLO IN ANDATA CREDO NOO!!??)
ALTRA DOMANDA ,) PORTANDO POI I DOCUMENTI E VISTO IN IMMIGRAZIONE , SI CONOSCONO I TEMPI DEL SUO RILASCIO??? ( PARLO DEL P.V.E.), OLTRE A 150$ DELLA CARTA DI INVITO NECESSARIA C'è ALTRO????.
GRAZIE IN ANTICIPO A TUTTI.LUCA



Risponde: Enmanuel in data 29/01/2006

Io il mese scorso ho affrontato ste cose,ecco a memoria + o meno i costi.

La legalizzazione in ambasciata del matrimonio costa se non erro 7 euro e qualche centesimo.
Poi loro mandano direttamente all'anagrafe del tuo comune la pratica(trascrizione).Il tempo è da 1 a 2 mesi.
Stessa cosa feci con la cittadinanza di mio figlio l'anno scorso.


Il minrex che ora si fa in consultoria 3ra y 26 costa ai cubani:
un sellos da 5 cuc e 2 da 20 pesos cubani o il contrario...comunque trattasi di cifra irrisoria,ben lontana da cifre che ho sentito in giro.
Chiaro che questi sono i prezzi x i cubani con carnet...poi se ci va uno yuma o una cubana con pre e senza carnet,poi magari le cose cambiano...o anche altre meccaniche di tutti i generi.
Comunque se alla mattina si va prestissimo (apre alle 7.30 o 8.30) e tra i primi,dovrebbero addirittura darla x il pomeriggio.
A noi x la cittadinanza l'anno scorso fu rapido,quest'anno,causa festività e causa una riunione il pomeriggio,dal giovedì mattina ce li hanno dati il lunedì alle 14.00
Anche le consultorie provinciali fanno il servizio di legalizzazione.
Ovviamente diventa lunga perchè devono mandare su tutto all'havana ed aspettare che torni indietro.
I costi in sellos sono gli stessi,poi penso chiedano qualcosa x il disturbo.Se uno non ha fretta sicuramente conviene...

Il traduttore cubano costa 10 cuc.

In ambasciata non so se chiedono i biglietti con l'avvicinamento famigliare...sicuramente si quello turistico.
All'immigracion se è l prima uscita dal paese,per un pve ci vogliono almeno 3 settimane,causa tutte le verifiche col cdr,con la officina del carnet ecc.
L'immigracion costa penso poco,ma o mancano i moduli o i tempi cmq si allungano.
Io feci con la consultoria ed i tempi sono stati molto + brevi,ma al costo di 100 cuc a persona se non erro.
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:04

Scritto da Egoista2000 in data 11/06/2006

Cari amici,
scusate il disturbo, ma volevo farvi alcune domande, visto che penso che siete anche un poco esperti in campo, legale con i cubani.
Come avete letto settembre mi sposo, solo che avevo alcune domande da fare, visto che ho sentito parecchie cose.
Come potrei fare una divisione dei beni?
E’ vero che se un giorno avremo dei figli, fino che loro sono minorenni, lei mi dovrà dare l’ autorizzazione per espatriare?
Se si, lei si dovrebbe trovare a Cuba?
Io potrei fare in modo che se c’è una separazione, lei non lascia l’ italia, insieme al figlio/minore?
Se un giorno, lei dovrebbe pensarsela, lasciarmi e si porta con se il minorenne a Cuba, visto che è cittadino Italiano, io che diritti avrò?
Come potrei tutelarmi



Riosponde: Domn in data 11/06/2006

Come potrei fare una divisione dei beni?

Semplicemente optando per la divisione dei beni al momento del matrimonio

E’ vero che se un giorno avremo dei figli, fino che loro sono minorenni, lei mi dovrà dare l’ autorizzazione per espatriare?

In Italia vige la potesta genitoriale, ovvero di entrambi i genitori. Di conseguenza, in presenza di figli minori, ognuno dovrà ottenere l'autorizzazione dell'altro per ottenere il rilascio del passaporto o di altro documento valido per l'espatrio.In caso di disaccordo ci si dovrà rivolgere al Giudice Tutelare

Se si, lei si dovrebbe trovare a Cuba?

Cosa vuoi dire ?

Io potrei fare in modo che se c’è una separazione, lei non lascia l’ italia, insieme al figlio/minore?

Prima di tutto bisognerà vedere chi avrà l'affidamento del figlio minore... se non cambia l'andazzo ( leggasi se non vengono varate nuove leggi ) allo stato i figli minori vengono affidati al 95% ( se non al 100 ) alla madre, con tutto quello che ne consegue... comunque potrai sempre " ritirare " l'assenso al rilascio del passaporto italiano, nel caso la consorte abbia ottenuto la cittadinanza, e alla relativa iscrizione del figlio minore su tale passaporto. Per quello cubano non sò che dirti

Se un giorno, lei dovrebbe pensarsela, lasciarmi e si porta con se il minorenne a Cuba, visto che è cittadino Italiano, io che diritti avrò? Come potrei tutelarmi

Non conosco il diritto cubano e non posso aiutarti. Ma così a naso direi che sarebbero c...i amari....


Scritto da Egoista2000 in data 11/06/2006

Incollo quanto stato mi è stato detto da un famoso avvocato:

x la separazione dei beni: devi fare una dichiarazione di questo tenore quando trascrivi il matrimonio in ambasciata italiana, dichiarando appunto che siete in separazione di beni. C'è da pagare un importo che è una percentuale (bassa) del tuo ultimo reddito dichiarato. Deve essere fatta in Euro (xò non ti so dire quale sia la percentuale).

X l'espatrio di un figlio minore ci vuole di regola l'assesno (il permesso) di entrambi gli esercenti la patria potestà (padre e madre) NB anche se divorziassi e i figli fossero dati in affido alla madre, come accade nella maggior parte dei casi, comunque non perderesti la patri potestà, quindi dovresti autorizzare l'eventuale espatrio del figlio minore (questo tanto se in Italia, quanto se a Cuba).

Poi mi sembra che i figli minori di 14 possono avere due alternative: o hanno passaporto proprio oppure vengono messi sul passaporto di uno dei due genitori. X evitare una fuga null'altro che far avere da subito al bambino il passaporto proprio dal quale x ogni viaggio in cui sia accompagnato da uno soltanto dei genitori, alla frontiera richiedono l'esibizione del consenso scritto dell'altro genitore.
Però mi pare, non ne sono sicuro: ti dovresti informare ad un ufficio passaporti della questura.



Scritto da Domn in data 11/06/2006

Di bene in meglio!

Guarda che se il bambino ottiene un proprio passaporto vuol dire che entrambi i genitori hanno dato l'assenso al fatto che questo possa espatriare anche con un solo genitore, e non è assolutamente vero che alla frontiera chiedono ogni volta l'atto di assenso dell'altro esercente la potestà genitoriale! Sul passaporto del minore, infatti, ci sono riportati i dati anagrafici dei genitori e, ripeto, basta che sia accompagnato da uno solo!

Questo non solo è un consiglio completamente privo di senso, ma è anche la cosa peggiore che si possa consigliare in caso di problemi tra coniugi con figli minori!

Alla faccia del famoso avvocato!

" Dunque, erano sposati legalmente e il matrimonio riconosciuto in Italia?
Il figlio è cittadino italiano, dunque, impossibile che la nostra sede diplomatica dell' Avana, non abbia intervenuto... "

Fai attenzione ed informati se e in che modo tuo figlio possa acquistare la cittadinanza cubana. Non vorrei sbagliarmi ma mi sembra che esista la possibilità che diventi cittadino cubano trascorrendo alcuni mesi a Cuba quando è ancora in tenera età. Ricordo che se n'è parlato sul forum; probabilmente qualcuno interverrà per precisare queste mie affermazioni.

Per quanto concerne l'Ambasciata Italiana non farci troppo conto! Ricorda che Cuba è una dittattura e giornalmente se ne sbatte del diritto internazionale. Se un domani dovessi rompere con tua moglie e questa riesce a rientrare con un bimbo a Cuba dovrai sudare lagrime e sangue per poterlo solamente incontrare.



Scritto da Rag.Fantozzi in data 12/06/2006

tutti i figli di almeno un genitore cubano sono cittadini cubani per nascimento.
Se nati all'estero possono fare richiesta della cittadinanza se rimangono a vivere in territorio nazionale cubano.
Il carnet glielo danno subito, il passaporto dopo qualche mese.

Quindi anche se il bambino ha la cittadinanza italiana, Cuba riconoscera solamente quella cubana, cosi come del resto anche l'Italia.

Qualcuno sa come e andata a finie la storia del poliziotto ?

Cioe capisco che se la donna sceglie di rimanere a Cuba il figlio adda stare con la madre, pero insomma almeno un paio di volte annualmente er babbo potrebbe andare a vederlo... gatta ci cova .......

Sperare poi in un aiuto delle autorita italiane e utopico, che se ne fregano le autorita italiane dei propri cittadini ?
Non se ne fregano di quelli in Italia, figuriamoci di quelli all'estero... al massimo spediranno una lettera chiedendo clemenza povero chi cade:



Scritto da MAXHABANA in data 12/06/2006

Ciao Egoista purtroppo in Ambasciata non fanno più le separazioni dei beni ma solo matrimoni in comunione dei beni...
Poi appena lei è qui in Italia la porti da un Notaio è chiedi di trasformare il regime da comunione in separazione dei beni....

N.b. ricordati di non comprare nel periodo intermedio, auto, moto o immobili altrimenti risulterebbero tutti in comunione dei beni, mentre per le cose acquistate prima della data del matrimonio restano di proprietà esclusiva dell'intestatario.

In Italia non sono ammessi accordi prematrimoniali e quindi non ti puoi tutelare in nessuno maniera su eventuali sue richieste patrimoniali in sede (speriamo mai) di divorzio....

Se proprio vuoi essere garantito (ma è un po' da bastardo) dopo il matrimonio e la trascrizione in Ambasciata, puoi fare subito il divorzio in Cuba (se consensuale è immediato e ti costa 160 cuc in qualynque bufete collettivo) che poi trattieni e non registri in Ambasciata italiana... Se malauguratamente va male, a questo punto non ti resta che prendere un avion per havana e andare in Ambasciata a registrare il divorzio (fa fede la data della sentenza) e magicamente sei divorziato anche in Italia....
Però ribadisco è da bastardo (ma molti per precauzione lo fanno!!!!)
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:05

Scritto da Mulata1977 in data 29/06/2006
"Bambini nati a Cuba"

E tutto vero quello che ha detto Cherido, io ho avuto mio figlio a Cuba, per decisione mia e di mio marito sono andata a partorire a Cuba(Pagando 1.800 dolares por partorire a Cuba), per poter portare mio figlio en Italia dopo 3 mesi ho dovuto farle la carta di invito, perche aveva soltanto il passaporto italiano fatto alla ambasciata italiana a La Habana e non le serviva a niente, adesso lui ha tutti e due i passaporti, pero quando deve entrare a Cuba a loro interesa soltanto quello cubano, non quello italiano.
Ho avuto delle grane perche mi avevano detto alla ambasciata italiana de La habana, che potevo portare mio figlio in Italia soltanto con il passaporto italiano, visto che e figlio di un italiano e nato in un matrimonio con un italiano, invece quando mi sono pèresentata al Aeropuerto le persone del uficcio di Inmigrazione non mi hanno lasciato uscire di Cuba perche ci voleva il permesso di Cuba per portare mio figlio in Italia. El unico consiglio che do è informarzi per bene sulla burocrazia cubana e fare tutto in modo di non avere poi delle grane.
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:05

Scritto da Egoista2000 in data 15/07/2006

Mi è stato detto che il problema principale del matrimonio non trascritto in Italia sarebbe che CHIUNQUE (anche un perfetto sconociuto) può far trascrivere il matrimonio in questione. Quindi come è vero che, se non viene trascritto, il matrimoio non ha effetti in Italia, da un momento al''altro a nostra insaputa la trascrizione potrebbe avvenire per mano di CHIUNQUE. Vi risulta?



Scritto da: cocoloco 15/07/2006 16.28

Sposandoti a Cuba, con i dovuti accorgimenti post-matrimoniali (li ma soprattutto in Italia), otterresti piú o meno lo stesso risultato.
Oppure, come ti ho già detto, potrebbe bastare che la tua Lei resti a Cuba durante il tuo periodo italiano.



Scritto da Cocoloco in data 17/07/2006

Le nostre ambasciate e consolati sparsi per il mondo devono (anche se in certi casi ci vuole molto tempo) trasmettere ai comuni di residenza tutti i matrimoni contratti all'estero dai nostri connazionali.

Affinché ció possa verificarsi devono ovviamente venire in possesso del certificato di matrimonio emesso dalle autorità locali.

Non mi risulta che tale certificato venga automaticamente trasmesso dalle autorità cubane all'ambasciata all'Avana.

Fammi sapere se possiedi informazioni contrastanti.
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:05

Scritto da: Gian di Genova in data 24/08/2006


Pur essendoci gia' passato ormai 5 anni fa'... una volta sposati ed espletate le formalita' x legge cubana, per registrare il matrimonio presso la ns ambasciata all'Hvn ed ottenere il visto per ingresso in Italia per la consorte cubana, e' necessario prenotare o ci si reca direttamente in ambasciata sperando ....che non piova (?).
Al tempo in cui ho registrato il mio matrimonio era scandalosa la fila che si doveva fare alla ns ambasciata ... oggi spero si sia risolto.. infatti tempo fa' ho prenotato via internet l'intervista x l'amica di un amico e tutto e' filato liscio
Grazie in anticipo a chi mi sapra' fornire utili indicazioni.
Saluti Gian

PS Non sono io che mi risposo... ma una cugina di mia moglie




Scritto da: Pargo1 in data 24/08/2006

per trascrivere il matrimonio non occorre fissare un appuntamento basta presentarsi prima delle 07.00 fuori dall'ambasciata e chiedere chi è l'ultimo, se arrivi più tardi cerca di arrivare prima delle 08.00, ora in cui fanno l'elenco di chi deve entrare per questo motivo. se arrivi dopo mi sa che non ti fanno più entrare.

se oltre a questo si vuole anche ottenere il visto per ricongiungimento familiare allora sì che occorre prenotare il turno come per il visto turistico.

Se fai entrambi la trascrizione va fatta per prima, può anche darsi che ti riesce di farli entrambi lo stesso giorno dipende da quanta gente c'è e dalla luna dell'addetto in ambasciata.

su questa guida è spiegato in modo esauriente cosa devi portare per fare entrambi
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:06

Scritto da: MOA67 in data 25/08/2006

CIAO A TUTTI,DOPO I 3 MESI DI PROVA CON VISTO TURISTICO ANDATI BRILLANTEMENTE ,IO E LA MIA NOVIA ABBIAMO DECISO PER IL FATIDICO SI
SONO VERAMENTE FELICE,ANCHE SE CONSAPEVOLE CHE NON SARA' UNA PASSEGGIATA...
CI VOGLIAMO SPOSARE QUI IN ITALIA,MI POTETE AIUTARE PER I DUBBI CHE MI STANNO ASSALENDO PER I DOCUMENTI NECESSARI PER IL MATRIMONIO??
PER LEI OCCORRONO FE' DE SOLTERIA E CERTIFICATO DI NASCITA:SI POSSONO FARE IN CONSOLATO O CONVIENE FARSELI FARE DALLA MAMMA A CUBA E MANDARLI VIA DHL?
PER QUESTI 2 DOCUMENTI SERVE LA LEGALIZZAZIONE?
IN CONSOLATO CHIEDONO ANCHE UN ATTESTATO DI CAPACITA'LEGALE:ALLA FINE QUANTO SI PAGA PER IL NULLA OSTA DEL MATRIMONIO COMPRENSIVO DI QUESTO ATTESTATO?
PER ANDARE IN CONSOLATO OCCORRE UN APPUNTAMENTO?
CAPITOLO DOPO-MATRIMONIO:IN QUESTURA PER IL PDS COSA SERVE OLTRE ALLA FOTOCOPIA DI ATTESTATO DI MATRIMONIO?FOTO?MARCHE DA BOLLO?ALTRO?
UNA VOLTA OTTENUTO IN QUESTURA IL CEDOLINO PROVVISORIO DEL PDS SI PUO'ANDARE A CHIEDERE SUBITO IL PRE SENZA ASPETTARE IL PDS VERO E PROPRIO?
PER LA TRASCRIZIONE DEL MATRIMONIO IN CONSOLATO QUANTO SI SPENDE?NELLA SPESA E' INCLUSA LA TRADUZIONE DEL CERTIFICATO DI MATRIMONIO?
HO SENTITO PARLARE DI CERTIFICATO DI MATRIMONIO IN FORMATO PLURILINGUE(PER PAGARE MENO).DI COSA SI TRATTA?DOVE SI CHIEDE?
ULTIMA COSA:CHE DIFFERENZA C'E' TRA CERTIFICATO DI MATRIMONIO E ESTRATTO DI MATRIMONIO? SCUSATE LA MIA IGNORANZA,MA E' LA PRIMA VOLTA CHE MI SPOSO....
GRAZIE A CHI MI VORRA' AIUTARE!!!!



Scritto da: Andrealien in data 25/08/2006

Io mi sono sposato a Cuba, però l'unica risposta certa che ti posso dare è che i suoi documenti vanno prima legalizzati per l'estero, poi tradotti in italiano e sucessivamente portati in ambasciata italiana per l'autentificazione, e lì il servizio va pagato in euro. Al consolato cubano non serve nessun appuntamento, come nemmeno in ambasciata a L'Havana.



Scritto da: paola alda in data 29/08/2006


Caro Moa, teoricamente sono l'esperta segnalata da Mora, in quanto nel 2005 mi sono sposata con un cubano.
Purtroppo, però, io mi sono sposata a Cuba e questo cambia di parecchio la procedura..
Ti dò un consiglio: all'epoca ho fatto un merge della FAQ di Cuba Te Quiero e di quella di Lovely Cuba; quella di CTQ in particolare era molto chiara e dettagliata, spero solo che sia aggiornata.
Devi avere una pazienza infinita, perché lotterai con due burocrazie (italiana e cubana) che apparentemente non comunicano tra loro. Ti consiglio di:
1) non avere remore a chiedere e richiedere decine di volte la stessa cosa: le risposte che riceverai possano variare anche di molto di volta in volta in volta, a seconda dell'estro del risponditore. Dovrai seguire il più credibile, o in alternativa la versione più gettonata;
2) laddove possibile usa sempre le mail: più cose scritte avrai da sventolare sotto i loro nasi meglio è;
3) non perdere MAI la pazienza: loro sono il nemico e hanno il coltello dalla parte del manico;
4) sappi che spenderai tanti soldi, tanto tempo e che ti verranno tanti capelli bianchi;
5) E' INDISPENSABILE CHE TU FACCIA LA SEPARAZIONE DEI BENI (innamorati sì ma pirla no) e che tu la faccia contestualmente al matrimonio. Se la fai dopo sono 600.00 e rotti euro di notaio!

Qualora ti serva un'esperta in separazioni e divorzi .. a tua disposizione!
In bocca al lupo e sii felice



Scritto da: paola alda in data 29/08/2006

quando ti sposi con rito civile viene messo agli atti che regime patrimoniale avete scelto. Credo - ripeto credo - che ti venga chiesto al momento delle pubblicazioni, questo è comunque facilmente verificabile.
Sposandosi in Italia dubito fortemente che possa restare indietro il regime patrimoniale, voglio dire, fa parte della cerimonia, non credo che ci si possa sposare senza dichiarare la proprio scelta.
Ad ogni buon conto, non si sa mai, ti ho avvisato.
Suerte
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:06

Mi nombre es Laura Gutiérrez, tengo 24 años y me encuentro de visita desde hace poco mas de cuatro meses en Italia. He contraído matrimonio con un ciudadano italiano hace solo una semana y mi deseo es que el matrimonio sea reconocido en Cuba y que además las autoridades migratorias cubanas me autoricen a residir en Italia junto a mi esposo. Ustedes me podrían orientar sobre lo que debo hacer?

Laura:

Nos complace que haya recurrido a Correo de Cuba para solicitar orientación al respecto, la cual a continuación procederemos a darle con mucho gusto.

Para que su matrimonio surta efecto legal en Cuba usted en compañía de su cónyuge, debe presentarse en el Consulado Cubano dentro de cuya jurisdicción consular se encuentre la ciudad donde temporalmente esta residiendo y solicitar allí la transcripción de su matrimonio con vistas a que sea reconocido en el Registro Especial del Ministerio de Justicia de Cuba.

Para la trascripción de su matrimonio usted y su cónyuge deberán presentar:

Certificado original de matrimonio debidamente legalizado por el Ministerio de Asuntos Exteriores del país donde usted se encuentra de visita. ( Si el documento original no esta en idioma español, deberá además presentar la traducción del mismo realizada por la entidad autorizada en ese país para tales efectos o por el Consulado Cubano en el caso de que éste le preste el servicio de traducción.)
Fotocopia de los certificados de nacimiento de ambos.
Una vez usted haya presentado ante el encargado de los Asuntos Consulares los documentos antes señalados, este le entregará el modelo de solicitud de la transcripción conocido como modelo 11/30, el cual rellenarán en todas sus partes y firmará al final conjuntamente con su cónyuge.

Posteriormente el funcionario consular procederá a asentar su matrimonio en el Libro del Registro Civil correspondiente a la Sección de matrimonios del Consulado y remitirá una copia certificada de dicha transcripción a Cuba (Modelo 16/30) para que su matrimonio sea asentado y reconocido en el Registro Especial del Ministerio de Justicia de Cuba.

Respecto a la segunda parte de su consulta, usted paralelamente al trámite de la transcripción del matrimonio, puede solicitar ante el Consulado Cubano el Permiso de Residencia en el Exterior (PRE), el cual en caso de aprobársele le autoriza a residir en el exterior indefinidamente sin perder los derechos que como ciudadana cubana usted tiene en Cuba.

Para este tipo de trámite y en su caso especifico los documentos que deberá presentar son:

- Planilla de solicitud completamente llena.
- Pasaporte original
- Carta de solicitud del PRE
- Fotocopia de la residencia en ese país en caso que la posea
- 5 fotos pequeñas

Con esos documentos y una copia del modelo 16/30 el funcionario consular conformará el expediente de solicitud de cambio de categoría de viaje el cual remitirá a la Dirección Nacional de Inmigración y Extranjería de la República de Cuba quién será la que finalmente determinará si le autoriza o no el Permiso de Residencia en el Exterior.

Las tramitaciones descritas están gravadas con un arancel que le será dicho cuando acuda a la oficina consular.

Esperando haberle podido dar contestación a sus interrogantes.

Documentos a llevar para el matrimonio en Cuba. Resumen
Para españoles y cubanos

Documentos a llevar para el matrimonio en Cuba.

(2) CERTIFICADOS LITERALES DE NACIMIENTO (se obtienen en el Registro Civil de donde nacisteis)
Legalizar uno solo
Si eres soltero
(2) FE DE SOLTERÍA
Legalizar solo uno
Si eres divorciado
(2) CERTIFICADOS LITERALES DE MATRIMONIO CON ANOTACIÓN AL MARGEN DEL DIVORCIO
Legalizar solo una
(1)SENTENCIA DE DIVORCIO sin legalizar
Si el divorcio ocurrió hace más de seis meses, hace falta la FE de ESTADO DE DIVORCIADO sin legalizar, para el consulado español.
Si eres viudo
(2) CERTIFICACIONES DE MATRIMONIO ANTERIOR
(2) CERTIFICACIONES DE DEFUNCIÓN DEL CÓNYUGE.
(2)FE DE VIDA DE VIUDEDAD
Legalizar una de cada
(2) CERTIFICADOS DE EMPADRONAMIENTO
No hace falta legalizar
FOTOCOPIA DEL DNI COMPULSADA ANTE NOTARIO


¿DONDE LEGALIZAR?

Los documentos expedidos en España para ser efectivos en Cuba deben legalizarse vía diplomática, cuando os dirijáis a legalizarlos en los organismos pertinentes debéis decir que son para Cuba, pues existen dos tipos de sellos, los de la apostilla única de la Haya y los sellos vía diplomática de los firmantes del acuerdo de Andrés Bello; este último es el que corresponde a Cuba.

En dependencia de donde vivís, el cuño del Ministerio de Relaciones en el Exterior no es necesario, esto va en concordancia con la jurisdicción de los consulados cubanos en España y que a continuación detallamos.

Para los que vivís en las provincias o comunidades autónomas de:

Madrid, Castilla León, Castilla La Mancha, La Rioja, Navarra y País Vasco

Se legaliza en:

1º Ministerio de Justicia de su Comunidad
2º Ministerio de Justicia de Madrid, sito en calle San Bernardo, Nº 45.
3º Ministerio de Asuntos Exteriores, sito en calle General Pardiñas, Nº 55, bajo.

4º Consulado cubano en Madrid

El resto de provincias o comunidades autónomas se legalizan en:

1º Tribunal Superior de Justicia de su Comunidad
2º Consulado cubano al que pertenezca su comunidad.

LEGALIZZAZIONE, CERTIFICAZIONE E TRADUZIONE DI DOCUMENTI DI UN CITTADINO ITALIANO PER CONTRARRE MATRIMONIO A CUBA.

I certificati rilasciati dall’Anagrafe possono essere presentati in italiano o con il formato della unione europea (plurilingue). Il costo è diverso a seconda del tipo di certificato, se è in italiano la tariffa è di 225.00 Euro, se è in formato della unione europea (plurilingue) la tariffa è di 100.00 Euro.

Tutti i documenti prima di essere presentati al Consolato devono essere legalizzati dalla Prefettura (Ufficio Territoriale del Governo Italiano).

Secondo lo stato civile del richiedente, è necessario presentare i seguenti documenti:

CELIBE: Certificato di Nascita e Certificato di Stato Libero.

DIVORZIATO: Certificato di Nascita, certificato di Stato Libero e Sentenza di Divorzio (passata in giudicato), la quale deve essere tradotta in spagnolo da un traduttore e giurata in tribunale.

VEDOVO: Certificato di Nascita, certificato di Stato Libero, Certificato di Matrimonio e Certificato di Morte del coniuge precedente.
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:06

La cittadinanza italiana per matrimonio se sopraggiunge una separazione, si perde?

La mia domanda è questa: la cittadinanza italiana ottenuta per matrimonio conseguito all’estero (Cuba) tra uno straniero cubano e cittadina italiana, con consegna degli atti al comune italiano di residenza dopo i 6 mesi di matrimonio, trattasi di cittadinanza italiana definitiva (quindi per tutta la vita) o se dopo alcuni anni si effettua la separazione all’estero (Cuba) viene persa?
Se non viene persa che condizioni devono sussistere per lo straniero cubano residente ancora in Italia?
RingraziandoVi anticipatamente per l’aiuto, invio distinti saluti.


La legge italiana prevede la perdita della cittadinanza soltanto in particolari situazioni di infedeltà alla nazione, come indicato nell’art. 12 della legge 5 febbraio 1992 n. 91 (G.U. del 15 febbraio 1992 n. 38) che disciplina la cittadinanza.
La legge prevede che il cittadino italiano perde la cittadinanza se, avendo accettato un impiego pubblico o una carica pubblica da uno Stato o ente pubblico estero o da un ente internazionale cui non partecipi l’Italia, ovvero prestando servizio militare per uno Stato estero, non ottempera, nel termine fissato, all’intimazione che il governo italiano può rivolgergli di abbandonare l’impiego, o la carica o il servizio militare (art. 12, comma 1).
Parimenti il cittadino italiano che, durante lo stato di guerra con uno Stato estero, abbia accettato o non abbia abbandonato un impiego pubblico od una carica pubblica, od abbia prestato servizio militare per tale Stato senza esservi obbligato, ovvero ne abbia acquistato volontariamente la cittadinanza, perde la cittadinanza italiana al momento della cessazione dello stato di guerra (art. 12, comma 2).

Come si vede si tratta di ipotesi del tutto particolari e difficili da immaginare nella pratica, anche perché ufficialmente (ma solo ufficialmente, a quanto pare…) lo Stato italiano non è in guerra in questo momento e, quindi, neanche a livello scolastico si può prospettare un rischio di questo tipo.

Come dire che la cittadinanza italiana, una volta acquisita, si conserva.
Per considerare ogni ipotesi, dovremmo pensare che nel caso in cui si trattasse di un matrimonio totalmente simulato, in seguito al quale i due coniugi non hanno vissuto o convissuto come marito e moglie, sarebbe teoricamente possibile l’annullamento del provvedimento amministrativo di concessione della cittadinanza. Questo sul presupposto dell’accertamento di una totale simulazione delle circostanze che rappresentano una convivenza come marito e moglie.
Nel caso in cui vi sia stata una effettiva convivenza tra marito e moglie, questa ipotesi non corre alcun rischio di verificarsi.
Il matrimonio può comunque entrare in crisi e subentrare la separazione e poi il divorzio, ma questo non inficia la cittadinanza italiana sia nel caso di cittadini che hanno acquisito la cittadinanza italiana e vivono all’estero, sia nel caso di persone che vivono in Italia.
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Messaggioda admin » 30/09/2006, 16:07

CITTADINANZA

Scritto da Alfnia125 in data 27/09/2006


Se sei coniuge di un cittadino italiano, se risiedi legalmente in Italia da almeno sei mesi, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio (se non vi è stato scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili e se non è in corso la separazione legale).

La domanda va presentata in cinque copie (di cui l’originale in carta da bollo da penso 11, 50 e quattro fotocopie) al Prefetto della provincia di residenza dell’interessato, o all’Autorità Consolare italiana all’estero, e va indirizzata al Ministro dell’Interno.

Servono i seguenti documenti (anche questi in cinque copie, di cui l’originale in carta da bollo da lire 20.000 e quattro fotocopie):
a) atto di nascita;
b) certificato di residenza;
c) estratto dei registri di matrimonio rilasciato dal Comune italiano presso cui è stato iscritto o trascritto l’atto di matrimonio;
d) certificato di stato di famiglia;
e) certificato generale del casellario giudiziale rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale;
f) certificati dei carichi pendenti rilasciati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale;
g) certificato di cittadinanza italiana del tuo coniuge; h) fotocopia autenticata del tuo permesso di soggiorno aggiornato; i) fotocopia di tutte le pagine scritte del tuo passaporto, autenticate da un notaio o dal tuo Consolato;
l) certificato penale rilasciato dal tuo paese di origine, tradotto e legalizzato dall’Autorità Consolare italiana all’estero;
m) una formale domanda al ministero degli Esteri italiano affinché dia il suo parere sull’acquisto da parte tua della cittadinanza italiana (N.B. la domanda non va fatta direttamente al ministero degli Esteri ma per mezzo della tua Autorità Diplomatica in Italia);
n) fotocopia dell’ultima tua dichiarazione dei redditi autenticata da un notaio oppure dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale tu dichiari che la fotocopia presentata è copia conforme al modello consegnato a suo tempo agli uffici finanziari (in mancanza di questa fotocopia, dichiarazione sostitutiva di notorietà da cui si evinca la natura e l’ammontare dei tuoi redditi).

ATTENZIONE: non puoi acquistare la cittadinanza per matrimonio se:

a) sei stato condannato per uno dei delitti contro la personalità internazionale ed interna dello Stato o per un delitto contro i diritti politici del cittadino;

b) sei stato condannato per un delitto non colposo (cioè compiuto con volontà) per il quale la legge preveda una pena di base non inferiore, nel massimo, a tre anni di reclusione;

c) sei stato condannato per un reato non politico ad una pena detentiva superiore ad un anno da parte di una Autorità Giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italia;

d) sussistono, nel tuo caso specifico, comprovati motivi relativi alla sicurezza della Repubblica.

La cittadinanza per matrimonio è conferita con decreto del ministro dell’Interno, che deve essere registrato dalla Corte dei conti.
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