L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....CUBA

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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda CELESTE HENRY » 21/01/2018, 20:16

IL REGIME CASTRO CHAVISTA IMPEDISCE, IN MODO IGNOMINOSO I FUNERALI DI OSCAR PEREZ E DEGLI ALTRI SEI RIVOLUZIONARI ANTICOMUNISTI, TRA CUI UNA BELLISSIMA RAGAZZA DI NOME LISABETH, CADUTI PER LA LIBERTA'

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LA SALMA DI OSCAR PEREZ E' STATA TRASFERITA, OGGI DOMENICA 21 GENNAIO 2018, AL CEMENTERIO DEL ESTE DI CARACAS, CIRCONDATA DA ALCUNI AGENTI DELLA GUARDIA NACIONAL BOLIVARIANA.

PENSATE CHE GLI STESSI SI SONO MESSI DAVANTI ALL' INGRESSO DEL CIMITERO, IMPEDENDO L' INGESSO. HANNO POTUTO ACCEDERVI PER ASSISTERE ALLA SEPOLTURA SOLO UNA SUA CUGINA E LA FAMOSA ZIA SEMPRE PRESENTE IN OGNI MOMENTO DELLA VICENDA.

STESSA SORTE PER GLI ALTRI SEI RIVOLUZIONARI ANTICOMUNISTI ASSASSINATI, SEPPELLITI IN CIMITERI DIVERSI E DISTANTI TRA LORO, CON LE PROTESTE DEI FAMILIARI.

PENSATE CHE DEL GRUPPO FACEVA PARTE ANCHE UNA DONNA RIVOLUZIONARIA: LISABETH RAMIREZ.

CI SONO STATI VARI SCONTRI CON LANCI DI LACRIMOGENI CONTRO I MILITANTI CHE VOLEVANO ENTRARE.

NON AVERE RISPETTO E UMANA PIETA' PER I FAMILIARI DEI CADUTI PER LA LIBERTA', E' UNA GRANDE INGIUSTIZIA. IL TUTTO STA AVVENENDO IN QUESTE ORE DAVANTI AGLI OCCHI DEI VENEZUELANI E DELLE VENEZUELANE CHE UN GIORNO GIUDICHERANNO IL CHAVISMO, TUTTE LE SUE VIOLENZE, LE SUE PROTERVIE E LA SUA ARROGANZA.


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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda CELESTE HENRY » 21/01/2018, 20:31

IL REGIME CASTRO CHIAVISTA NON PERMETTE I FUNERALI AI RIVOLUZIONARI ANTICOMUNISTI, MA CONSENTE INVECE QUELLI DEL LEADER DEI LOS COLECTIVOS, RIMASTO UCCISO NELL' INCURSIONE CONTRO OSCAR PEREZ.

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AI FUNERALI AVVENUTI IN FORMA LAICA ERANO PRESENTI ARMATI FINO AI DENTI I MILITANTI DI SINISTRA, INCAPUCCIATI E DOTATI DI MITRA CON I QUALI HANNO SPARATO CENTINAIA DI RAFFICHE, SENZA CHE LA POLIZIA O L' ESERCITO INTERVENISSERO, LI DISARMASSERO, E LI ARRESTASSERO PER SPARI IN LUOGO PUBBLICO E PORTO ABUSIVO DI ARMI.


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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda Guajiro. » 22/01/2018, 19:25

La UE sanciona a Diosdado Cabello y al presidente del Supremo de Venezuela

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BRUXELLES, 22 enero, 2018
La Unión Europea formalizó este lunes las sanciones contra siete altos cargos del Gobierno de Nicolás Maduro por la "represión" en Venezuela, entre los que figuran su "número dos", Diosdado Cabello; el presidente del Tribunal Supremo, Maikel Moreno, y el ministro de Interior y Justicia, Néstor Reverol.

Completan la lista el jefe del servicio de inteligencia, Gustavo Enrique González; la presidenta del Consejo Nacional Electoral, Tibisay Lucena; el fiscal general Tarek William Saab, y el excomandante de la Guardia Nacional Bolivariana, Antonio José Benavides, dijeron a EFE fuentes comunitarias.


La reacción de Caracas no ha tardado en llegar a través de su canciller. El ministro de Exteriores, Jorge Arreaza, hizo publico un comunicado en el que "rechaza enérgicamente las medidas restrictivas impuestas" por la UE "de manera ilegal y unilateral".

"El Gobierno Bolivariano de Venezuela rechaza categóricamente las decisiones erráticas, intervencionistas, coercitivas e ilegales que la Unión Europea ha anunciado contra Venezuela", escribió el jefe de la diplomacia de la llamada revolución bolivariana.

Según el chavismo que gobierna Venezuela desde 1999, "estas sanciones violan los preceptos fundamentales de la Carta de las Naciones Unidas y pretenden ejercer una grosera injerencia en asuntos internos".

Hoy la UE "vuelve a ofrecer pruebas irrefutables de su notable subordinación ante el gobierno supremacista y racista de Donald Trump", prosigue el comunicado de Caracas, en alusión a las sanciones impuestas antes por la Administración estadounidense contra varios funcionarios venezolanos.

El Gobierno de Maduro acusa a la UE de "infringir sus propios principios fundacionales" y de transgredir "la más elemental normativa del Derecho Internacional y amenazando la estabilidad" de la nación sudamericana. "Venezuela exige a la UE respeto a su soberanía (...) y demanda de inmediato el cese de las políticas hostiles", y "se reserva las acciones necesarias" en este caso.

Las sanciones, acordadas ya a nivel de embajadores de la Unión Europea (UE), fueron respaldadas hoy por los ministros de Exteriores, reunidos en un consejo en Bruselas, e implican la congelación de activos y la prohibición de entrar en territorio comunitario.

"Dado el continuo deterioro de la situación en Venezuela, siete personas deben incluirse en la lista de personas físicas y jurídicas, entidades y organismos sujetos a medidas restrictivas", apunta el Consejo, según una nueva versión del Diario Oficial de la Unión Europea (DOUE), actualizado con la decisión.

Ese organismo subraya "sus preocupaciones con respecto a la situación en el país", y recuerda que ya había anunciado que las medidas restrictivas "se utilizarían de forma gradual y flexible y podrían ampliarse". Estas medidas se suman a las impuestas en noviembre, un embargo de armas y un veto a material que pueda utilizarse para la "represión interna" en Venezuela.

El ministro de Exteriores español, Alfonso Dastis, señaló que esta medida es "un incentivo para ayudar a la negociación" y la decisión "puede ser reversible". "Siempre hemos concebido las sanciones como un incentivo para ayudar a la negociación, por lo tanto es una decisión que puede ser reversible o suspendible, en cuanto se constate que hay avances en la negociación", dijo el ministro a su llegada al consejo.

La nueva ronda de diálogo entre el Gobierno y la oposición de Venezuela prevista para el pasado jueves en Santo Domingo quedó aplazada tras las tensiones surgidas en los últimos días y ahora se busca una nueva fecha.
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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda CELESTE HENRY » 22/01/2018, 22:28

OSCAR PEREZ E' MORTO DA EROE.

AVEVA TUTTO, SOLDI, CARRIERA, SUCCESSO, MA HA LASCIATO TUTTO PER COMBATTERE NEL NOME DELL' ANTICOMUNISMO PER LA LIBERTA' DEL SUO VENEZUELA.

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I VENEZUELANI E LE VENEZUELANE SI SONO AFFEZIONATI ALLA SUA STORIA, PERCHE' HA AMATO VERAMENTE LA SUA TERRA E LA SUA GENTE, E SI E' RIBELLATO CONTRO UN REGIME CHE LI STA DISTRUGGENDO GIORNO DOPO GIORNO NEL NOME DI UN' IDEOLOGIA PIENA DI ODIO E DI VIOLENZA.

LE ULTIME PAROLE DI OSCAR PEREZ PRIMA DI ESSERE ASSASSINATO:



" CHE DIO POSSA ESSERE CON NOI E CHE JESUS POSSA ACCOMPAGNARMI. DERECK, SANTIAGO, SEBASTIAN( I SUOI FIGLI ) VI AMO CON TUTTO IL MIO CUORE. SPERO DI VEDERVI DI NUOVO MOLTO PRESTO"


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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda CELESTE HENRY » 25/01/2018, 10:32

DOMENICA 21 GENNAIO 2018 RAGGIUNTE LE 50.000 VISITE: IN SOLI 8 GIORNI CI SONO STATI ALTRI 10.000 CONTATTI.

I NOSTRI ISCRITTI PRIVILEGIATI HANNO SUPERATO QUOTA 2.200: SONO 2.219 AMICI SPECIALI DEL NOSTRO CLUB.


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ERA UN BEL GIORNO QUELLO IN CUI OSCAR PEREZ HA COMPIUTO L' INCREDIBILE IMPRESA DI PRENDERE UN ELICOTTERO E GIRARE SUI TETTI DI CARACAS, CON UNA BANDIERA CHE RIPRODUCEVA LA PAROLA LIBERTAD - 350, PER RIFARSI ALL' ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE VENEZUELANA CHE CONSENTE AI CITTADINI DI RIBELLARSI CONTRO UN REGIME, VIOLENTO E ILLIBERALE COME QUELLO CASTRO CHAVISTA DI NICOLAS MADURO E DIOSDADO CABELLO.

MA IL POPOLO VENEZUELANO NON LO HA MAI CAPITO VERAMENTE.

PENSIERO CHE HA RIASSUNTO NELLE SUE PAROLE DI IERI SU " CARACAS CHRONICLES " L' ATTRICE VENEZUELANA NINA RANCEL:


" SONO STATA TROPPO SUPERFICIALE A LIQUIDARE VELOCEMENTE TUTTO QUELLO CHE STAVA FACENDO PER NOI, OSCAR PEREZ. MI VERGOGNO COSI' TANTO ORA "

OSCAR PERZ E' MORTO DA EROE. AVEVA TUTTO QUELLO CHE UN' UOMO POTEVA DESIDERARE: FAMA, SUCCESSO, CARRIERA, UNA BELLA FAMIGLIA, TRE FIGLI.......

HA LASCIATO TUTTO IN NOME DELL' ANTICOMUNISMO E PER LA LIBERTA' DEL SUO VENEZUELA.

OGGI E' DIVENTATO UN SIMBOLO DI TUTTI I VENEZUELANI E DI TUTTE LE VENEZUELANE, IL SUO NOME E LA SUA STORIA SONO SULLA BOCCA DI TUTTI, E IL SUO RICORDO FARA' PARTE DI TUTTE LE LOTTE CHE SEGUIRANNO A BREVE.
.

IL POPOLO VENEZUELANO E' UN POPOLO FORTE CHE, AL DI LA' DELLE ANGHERIE E LE PROTERVIE DEL REGIME CASTRO CHAVISTA, SA SOFFRIRE, SA RIMBOCCARSI LE MANICHE E LAVORARE PER PROVARE A SOPRAVVIVERE, CON LA CERTEZZA CHE UN GIORNO IL GOVERNO COMUNISTA, E I SUOI "GIANNIZZERI" CUBANI VERRANNO CACCIATI VIA..............

E FINALMENTE TORNERA' LA LIBERTA': LIBERTA' DI FARE, LIBERTA' DI PENSARE, LIBERTA' DI SCRIVERE, LIBERTA' DI AMARE, LIBERTA' DI VIVERE............

QUEL GIORNO, SARA' UN GIORNO CHE VERRA' RICORDATO PER SEMPRE DA TUTTI I VENEZUELANI E VENEZUELANE:


MAI PIU' IL COMUNISMO..............

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FORZA BARRIO DE CUBA............



( VIDEO: " HAY UN PUEBLO" - LA ARMADA - FEAT LIETTYSx )


BARRIO DE CUBA, certamente non è solo nel vasto panorama dei siti ( blog, forum ) dedicati all' Isla Grande che non si fanno condizionare dall' omologazione marxista in netto declino e in fase calante e personalmente sono vicino al BLOG

http://www.liberacuba.weebly.com.

Ringrazio i responsabili e il fondatore del BARRIO DE CUBA, di consentire il massimo della libertà e di democrazia nell' impostazione dei temi trattati, e per quanto riguarda me e i molti AMICI ANTI MARXISTI che scrivono qui, per l' impostazione CULTURALE, SOCIALE E POLITICA con i quali abbiamo dato una visione delle situazioni e degli accadimenti che si stanno verificando nelle due NAZIONI GEMELLE: CUBA E VENEZUELA.

I FATTI E LE CIRCOSTANZE CI STANNO DANDO RAGIONE......... SPETTERA' AD ALTRI UOMINI DEMOCRATICI E LIBERALI, PRENDERE IN MANO LA SITUAZIONE PER RISOLLEVARE LA SORTE DELLE DUE NAZIONI, E SOLO QUI SUL BARRIO DE CUBA, STIAMO NARRANDO LA LORO OPERA CON LA CERTEZZA CHE PRESTO DIVENTERA' STORIA......

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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda CELESTE HENRY » 25/01/2018, 11:36

OSCAR PEREZ........MOLTI VENEZUELANI LO HANNO CONSIDERATO UNO CHE VIVEVA DI ILLUSIONI......

ILLUSIONE DI VEDERE IL POPOLO VENEZUELANO RIBELLARSI, E SEGUIRLO IN UNA LOTTA FRATRICIDA PER ABBATTERE IL REGIME CASTRO CHIAVISTA. ALTRI LO HANNO CONSIDERATO CON UN PENSIERO MALIZIOSO FUNZIONALE AGLI INTERESSI DEL GOVERNO COMUNISTA DI NICOLAS MADURO E LE SUE MIRABILANTI AZIONI TESE A SCREDITARE I MOVIMENTI ANTICOMUNISTI VENEZUELANI.

MA LUI ERA ED E' STATO SEMPLICEMENTE UN' EROE CHE HA FATTO QUELLO CHE TANTI VENEZUELANI, INTIMIDITI ED IMPAURITI DALLE VIOLENZE E DALLE PROTERVIE DEL CHAVISMO, NON HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI FARE.

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NELL' ULTIMA SUA INTERVISTA DEL 9 GENNAIO 2018 CONCESSA AL GIORNALISTA FERNANDO RINCON HA DETTO:

" VOGLIO FAR SAPERE A TUTTI I VENEZUELANI CRISTIANI, CHE QUESTA LOTTA NON E' FATTA DI RABBIA, MA SPIRITUALE. PREGHIAMO TANTO NELLE NOSTRE CASE E QUANDO SIAMO PRONTI USCIAMO PER LE STRADE PER CHIEDERE QUELLO CHE CI APPARTIENE, CHE E' IL VENEZUELA. SIAMO STANCHI DI UN POPOLO CHE HA PAURA, FRUSTRATO, CHE STA MORENDO DI FAME E DI E DI DECLINO. E' TEMPO CHE IL VENEZUeLA SI ARRABBI..........................".


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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda CELESTE HENRY » 27/01/2018, 19:34

OSCAR PEREZ E' STATO ASSASSINATO DAL REGIME CASTRO MARXISTA. MA POCHI GIORNI PRIMA DI ESSERE UCCISO IL GOVERNO COMUNISTA HA FATTO ARRESTARE, TORTURARE E TENUTO IN ISOLAMENTO E NON COMUNICATO NULLA AI LORO FAMILIARI, VENTISEI ADERENTI AL GRUPPO RIVOLUZIONARIO ANTICOMUNISTA DELL' EROE VENEZUELANO

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PENSATE CHE IL MINISTRO DEGLI INTERNI BOLIVARISTA, NESTOR REVEROL, HA CERCATO DI NASCONDERE E MINIMIZZARE LA NOTIZIA, PARLANDO DI SOLI SEI ARRESTATI.

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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda CELESTE HENRY » 28/01/2018, 11:32

IL REGIME CASTRO CHAVISTA SARA' PRESTO MESSO SOTTO OSSERVAZIONE DAL TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE E DALLE NAZIONI UNITE PER L' ASSASSINIO DI OSCAR PEREZ.

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LE PERSONE ARRESTATE E DESAPARESIDOS ATTUALMENTE SONO VENTISEI TRA I PRESUNTI APPARTENENTI AL GRUPPO RIVOLUZIONARIO ANTICOMUNISTA DELL' EROE VENEZUELANO: DI LORO NON SA PIU' NULLA, DOVE SONO DETENUTI ATTUALMENTE E IN QUALI CONDIZIONI SONO DOPO AVER SUBITO TORTURE E TRATTENUTI PER GIORNI IN ISOLAMENTO.

SONO STATI ARRESTATI ANCHE GLI AMICI E MILITARI CHE HANNO AFFIANCATO OSCAR NELL' " OPERAZIONE HELICOPTERO".

ANCHE ALCUNI FAMILIARI SONO STATI ARRESTATI.

MA LA MAGGIORANZA DEL GRUPPO E' FORMATA DA MILITARI E ANCHE DA ALCUNI GRADUATI, TRA I QUALI ANCHE UN TENENENTE.

I NOMI SONO STATI SCRETATI E CENSURATI DA TUTTI I SITI.

MA IL NUMERO DI CITTADINI E MILITARI FERMATI ED INTERROGATI SALE A CINQUANTUNO. TRA l' ALTRO MOLTI DI LORO NON AVEVANO MAI CONOSCIUTO O INCONTRATO OSCAR PEREZ.


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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda CELESTE HENRY » 28/01/2018, 17:58

OSCAR PEREZ ERA UN EROE RIVOLUZIONARIO ANTICOMUNISTA

" LA PAURA DI MORIRE E' CIO' CHE MENO HO ADESSO. NON E' LA PAURA DELLA MORTE CHE MI SPAVENTA MA QUELLA DEL FALIMENTO, DELLA MANCANZA DI PERSONE.....................".

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Re: L' AVV. HENRIQUE CAPRILES RADONSKI, IL VENEZUELA E.....C

Messaggioda Guajiro. » 30/01/2018, 21:50

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Petro para «desenTrumpar» la economía venezolana

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LA HABANA, 27 enero, 2018
A grandes males, grandes soluciones. Ese podría ser el refrán que anteceda a la puesta en circulación por Venezuela de su criptomoneda, el Petro: la apuesta del Gobierno bolivariano para cumplir con sus compromisos internacionales y que el país siga caminando a pesar de las sanciones de la administración de Donald Trump, que buscan ser el tranque final de una crisis dada por la caída de los precios del petróleo, el desabastecimiento y la especulación desatados por el empresariado derechista, y, pese a todo, la necesidad del Estado de mantener la atención social que caracteriza al modelo, con las consecuentes erogaciones.

Respaldado hasta ahora por más de 5 000 millones de barriles de petróleo certificados ya por el presidente Nicolás Maduro en uno de los bloques de la Faja Petrolífera del Orinoco, el Petro tendrá sustento, sin embargo, en todas las reservas de crudo, gas y oro, entre otros recursos naturales del país, lo que lo convierte en la primera moneda virtual del mundo con un respaldo físico.

Tal garantía no es poca cosa. Muchos señalan la volatilidad y facilidad para la especulación en torno al resto de las criptomonedas: se dice que hay unas 600 aunque en el mercado «suenan» solo una decena.

Pero, al tener un puntal material tangible como los recursos naturales del país, el valor del Petro no será proclive a la especulación: tendrá anclas contantes y sonantes que le impedirán «salir volando», y un ente regulador.

Aunque surgieron desde el año 2009 con la irrupción del Bitcoin (la más conocida), las criptomonedas podrían considerarse todavía un fenómeno nuevo. Sin embargo, la emisión por Venezuela del Petro es lo que ha propagado por el mundo el mayor conocimiento en torno a ellas.

Se trata de un paso tan audaz como en julio pasado lo fue la Asamblea Constituyente, y se materializa con una medida financiera, aunque su trasfondo encierra un fuerte carácter político.

El nacimiento del Petro, anunciado el 3 de diciembre pasado por Nicolás Maduro, ha emergido como puerta de escape ante un asedio que sigue queriendo socavar la capacidad de maniobra del Gobierno venezolano en un año que vuelve a ser crucial, porque se renovará la presidencia. Pero también puede ser una puerta de entrada a una manera menos dependiente de utilizar las riquezas propias y desarrollar las finanzas.

En su propósito vuelve a estar la reversión de una táctica washingtoniana que persiguió al ejecutivo venezolano durante todo 2017, y que se repite. La Casa Blanca seguirá buscando la asfixia financiera ya que la presión política, sustentada sobre todo en el asedio económico, no ha dado todos los resultados que se esperaban.

Si en agosto del año pasado, después de la exitosa elección de los miembros de la Constituyente, Trump respondió con las sanciones financieras del 25 de agosto, ahora, cuando todavía no se han realizado las primeras operaciones con el Petro, ya amenaza a quienes pretendan reconocerlo.

Según se ha divulgado hace pocas horas, el Departamento del Tesoro habría advertido a los ciudadanos estadounidenses que podrían ser objeto de sanciones legales si invierten en la nueva criptomoneda, una advertencia que está en función, precisamente, de las medidas de agosto de 2017.

Cinco meses atrás, la orden ejecutiva del Presidente de EE. UU. tendió un cerco total a Caracas cuando prohibió las transacciones sobre nuevas emisiones de deuda, sobre las acciones del Gobierno venezolano y de la empresa Petróleos de Venezuela (Pdvsa), además de impedir la negociación de algunos bonos en manos del sector público de aquel país y los pagos al ejecutivo.

Lo peor es que no eran dictadas solo contra las empresas estadounidenses, sino también contra las firmas radicadas en ese país, en la extensión de un carácter extraterritorial del que, pensaron analistas, pocos emporios escaparían habida cuenta de cuántos se asientan en Estados Unidos.

El propósito era precipitar a Caracas al default —con el cual retozan algunas fuentes calificadoras de riesgos desde fines de noviembre, que hablan de default parcial por falta de algunos pagos— y cerrar toda la posibilidad de créditos.

No obstante, Venezuela ha abonado más de 75 millones de dólares en 24 meses, y anunció en noviembre el pago de más de dos mil millones de dólares por concepto de intereses de la deuda y de bonos Pdvsa. La compra de bonos por China y, en noviembre, la restructuración de la deuda con Rusia, fueron paliativos, en tanto Maduro anunciaba que el país había honrado sus compromisos, y emprendía la renegociación de todos los débitos.

A pesar de las tensiones económicas, matizadas por una espiral de violencia en la primera mitad del año, el denominado chavismo terminó 2017 con tres victorias electorales seguidas, la primera de las cuales, obtenida en los comicios para elegir a los miembros de la Asamblea Constituyente, acalló a los sectores violentos. Luego, el ejercicio del sufragio para elegir a gobernadores devolvió a los bolivarianos su caudal de votos, lo que se corroboró en las elecciones para alcaldes de diciembre.

La situación, sin embargo, continúa siendo tensa en materia económica y financiera al iniciar 2018, con visos de alivio en el Petro frente a la soga que Washington le colocó al cuello al país.

En materia de soberanía financiera, se suma al Petro el lanzamiento, esta semana, del nuevo sistema de Divisas complementarias (Dicom), que debe equilibrar la tasa de cambio del bolívar y enfrentar su devaluación, azuzada fraudulentamente desde el exterior, con la imposición de leoninas tasas de cambio paralelo. La nueva criptomoneda también contribuirá a ello.

UN ESCUDO
Aunque las nuevas amenazas de la Casa Blanca parecieran planear contra la nueva criptomoneda, analistas denuncian su carácter intimidatorio como parte de una campaña para hacer fracasar la entrada del Petro al mercado.

Los motivos para pensar así no son solo políticos, sino también técnicos. Según alegan los expertos —tanto financieros como políticos—, la buena noticia es que las criptomonedas, como virtuales que son, no están reguladas por Banco Central alguno, por lo tanto, las transacciones que se hagan con ellas tampoco pueden ser fiscalizadas ni bloqueadas, pues no deben pasar por algún ente.

Eso es, justamente, lo que la convertiría en el arma eficaz para Caracas frente al asedio financiero de EE. UU. En este caso, tampoco estaría sujeta a la especulación ni los vaivenes del mercado, pues se sustenta en activos físicos. Por ahora, el valor del Petro se ha fijado en el de un barril de petróleo.

La iniciativa podría tener pronto otros países que también analicen sus ventajas. En Rusia se habla desde diciembre de la posibilidad de emitir el CryptoRuble, y la Asociación Rusa de Criptomonedas y Blockchain acaba de decir que podría estarse emitiendo para mediados del año que viene.

El sitio The Cointelegraph afirma que se han escuchado voces a favor y en contra, y todavía habrá nuevos debates en julio. Pero algunos estiman que el CryptoRuble podría ayudar al Gobierno ruso a fortalecer la economía, y evitar el impacto de las sanciones contra el país, al tiempo de atraer inversiones extranjeras.

En Venezuela, ya es un hecho. Si todo sale como se presume, Washington habrá perdido un arma… y la soberanía financiera de Venezuela habrá ganado otra.
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