La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda estefano » 25/07/2018, 17:34

Non volevo dire ma...l'avevo detto!

Esaurito l'effetto "Obama", esaurito l'entusiasmo dei cittadini EEUU che si sono trovati di fronte a quello che è Cuba ora (hotel pessimi, spazzatura ovunque, fregature ovunque) , esaurita anche la "paura che Cuba cambi" (anche se cambia ogni anno che passa), i turisti non legati da novie o ammmori, NON TORNANO A CUBA, vanno da altre parti.

Chi ha prenotato negli hotel super lusso, si sono trovati di fronte un trattamento di un 4 stelle nostrano con i prezzi del Danieli a Venezia (400 euro una notte al Manzana Kempinsky), o per un Melia Habana 150 cuc per una stanza mediocre.

....chi volete che torni a Cuba, solo chi ha famiglia, chi ha novie varie, chi cerca la Cuba di Gutierrez....potendoselo permettere ovviamente.
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda ciudadhabana » 26/07/2018, 8:59

estefano ha scritto:Non volevo dire ma...l'avevo detto!

Esaurito l'effetto "Obama", esaurito l'entusiasmo dei cittadini EEUU che si sono trovati di fronte a quello che è Cuba ora (hotel pessimi, spazzatura ovunque, fregature ovunque) , esaurita anche la "paura che Cuba cambi" (anche se cambia ogni anno che passa), i turisti non legati da novie o ammmori, NON TORNANO A CUBA, vanno da altre parti.

Chi ha prenotato negli hotel super lusso, si sono trovati di fronte un trattamento di un 4 stelle nostrano con i prezzi del Danieli a Venezia (400 euro una notte al Manzana Kempinsky), o per un Melia Habana 150 cuc per una stanza mediocre.

....chi volete che torni a Cuba, solo chi ha famiglia, chi ha novie varie, chi cerca la Cuba di Gutierrez....potendoselo permettere ovviamente.

... :-D mi sembra un'analisi corretta: per chi ama il genere, pure per "gustare" il "fascino" del piscio per strada della Cuba di Gutierrez ci vogliono parecchi soldini...::fuma
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda ragioniere » 26/07/2018, 19:48

estefano ha scritto:Non volevo dire ma...l'avevo detto!

Esaurito l'effetto "Obama", esaurito l'entusiasmo dei cittadini EEUU che si sono trovati di fronte a quello che è Cuba ora (hotel pessimi, spazzatura ovunque, fregature ovunque) , esaurita anche la "paura che Cuba cambi" (anche se cambia ogni anno che passa), i turisti non legati da novie o ammmori, NON TORNANO A CUBA, vanno da altre parti.

Chi ha prenotato negli hotel super lusso, si sono trovati di fronte un trattamento di un 4 stelle nostrano con i prezzi del Danieli a Venezia (400 euro una notte al Manzana Kempinsky), o per un Melia Habana 150 cuc per una stanza mediocre.

....chi volete che torni a Cuba, solo chi ha famiglia, chi ha novie varie, chi cerca la Cuba di Gutierrez....potendoselo permettere ovviamente.

mi son fatto 3 mesi a cuba negli ultimi 6 mesi, da parte mia non posso lamentarmi, grazie a diverse circostanze favorevoli io con 500 euro io mi ci pago un mesetto, a mia moglie per esempio non bastano 2000 al mese, cmq io riesco a starci con 500 nel promedio includo anche il volo. Ripeto ovviamente ho dei bonus.. grazie a mia moglie, ma per quel che mi riguardo, ho lottato per averli questi bonus e a quel prezzo almeno a me ancora conviene farmi 3-4 viaggi annualmente, specialmente se 2-3 sono da solo.

Turisticamente purtroppo il paese e lo ripeto non ha nulla da offrire a un italiano, diverso il discorso per un norvegese o canadese, ma a un italia la sardegna, che e molto migliore e costa molto di meno. la sovrasta cuba, ma varrebbe la pena anche pagare il doppio per farsi una vacanza in pzglia, calabria o sicilia

Stavolta siamo stato anche in un 4 stella, il palma real, costa sui 100 cuc a notte , eppure non hanno quasi nulla, spaghetti da pesos cubano, se vuoi succhi di frutta li devi comprare, loro danno quelli in polvere, se vuoi refrescos cubbani li devi comprare, loro danno quelli aguados, se vuoi gelato al cioccolato lo devi comprare, loro ti mettono 2 gusti e basta
Di questo ho fatto anche video e foto, se vuoi una pina colada usano il refresco carricia in polvere, filmati e condiviso in internet

Intendiamoci. io non ci sarei mai andato, solo che quella scassaminchia della diversa ha tanto insistito, e di quello potevo fottermene, ma purtroppo il bimbo... e allora vai... ma nemmeno di quello mi lamento e solo un dire.. io con la spiaggia cosi bella a stintino devo andare la, a un posto che costa il triplo e non trovi manco i servizi igienici in spiaggia

Personalmente come ho sempre detto, turisticamente 0 interesse, e non vale la pena, ci torno sinche ho i miei bouns e per 500 euro posso farmi il viaggio, anche se preferisco 7 giorni, anche oggi che potrei da pensionato stare un mese, ma una settimana gia mi basta, rivedo la famiglia e vecchie amiche e basta,,,

Non e possibile vedere che ti devono offire pessima qualita a a prezzi stellari... un cesso di appartamento a guanabo a 35 cuc al giorno, poi a Francavilla al Mare, un signor appartamento a 15 euro al giorno, finite le 6 settimane a cuba , siamo poi andati in Abruzzo a goderci il mare... il solo volo RYanair Düsseldorf-Pescara costa 40 euro, come un viaggio in taxi habana-guanabo... arrivi a pescara e il patron ti viene anche a prendere gratis... o il bus costava un euro... a cuba hanno il coraggio di chiederti anche 25-30 cuc per una decina di km... le capocchie gli voglio dare..

Poi uno non e piu padrone manco di bersi una cazza di acqua decente, a pescara una bottiglietta di sangemini a 19 cent... quella loro agua del cassus costa 4 volte tanto e fa schifo... insomma ma con quei pessimi servizi, prezzi altri, e sempre pronti a fregarti su tutto... ma chi ci deve andare

Rimane il fattore donne, per chi si trova li magari, ma chi ci deve andare apposta e pagare pure, tanto vale che cucca in italia... aivoglia che se ne trovano, ho scaricato assai di piu a pescara che non a cuba... e le due settimane di vacanze me le son godute alla grande in italia.. anche se pescara non vale sardegna o puglia... beninteso che io con quello che pago, non mi lamento di cuba, va piu che bene... ma una vacanza vera e propria quando per 14 gg devi cacciare 2500-3000 euro a mio avviso non vale la pena,, spendi assai e a cambio di che , manco il mare e meglio del nostro..
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda estefano » 27/07/2018, 10:41

Raggio lungi da me farti i conti in tasca, ma tu sei un caso particolare, non paghi la casa, mangi in casa facendo la spesa in Mn, non vai in disco ne a concerti, già fermandoci qui per noi umani 1 mese ci costa 1500/2000 cuc pertanto tu non fai testo.

Poi leggo delle incongruenze, includi il volo nei 500 mensilil quindi te ne restanto 200 per te che fai mangi a sbafo della suocera senza neanche far la spesa? Vai in hotel a 100 cuc al giorno, non li includerai anche questi nei 500?

Io sono felicissimo che tu riesca a farti queste 3/4 vacanze con cosi poco, nessuna invidia anzi potessi io volentieri, ma ognuno la vive come vuole, preferisco farmene 1 all'anno di 3 settimane, ma mi piace la spiaggia, mi piace la disco mi piace la gnocca, pertanto spendo come credo la maggior parte delle persone qui 2/3/4000 cuc per la vacanza.

Un ammericano o un svedese che va con la famiglia, di spendere questi soldini lo fa 1 volta poi cambia nazione, non avendo l'incentive gnoccatravel
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda ragioniere » 29/07/2018, 18:24

estefano ha scritto:Raggio lungi da me farti i conti in tasca, ma tu sei un caso particolare, non paghi la casa, mangi in casa facendo la spesa in Mn, non vai in disco ne a concerti, già fermandoci qui per noi umani 1 mese ci costa 1500/2000 cuc pertanto tu non fai testo.


Salve L.R. Vicenza
certo non pago casa, que poco che oramai mangio e quello che passa il convento a casa della suocera, in disco e concerti non ci sono mai andato, da nessuna parte, pero non mi faccio mancare la foca, al plurale, il resto non lo mai cercato a Cuba... non solo per questione di soldi.. :smt023



Poi leggo delle incongruenze, includi il volo nei 500 mensilil quindi te ne restanto 200 per te che fai mangi a sbafo della suocera senza neanche far la spesa? Vai in hotel a 100 cuc al giorno, non li includerai anche questi nei 500?

gli hotel e il resto li paga mia moglie, quindi se mi invitano vado, per me non sarebbero cmq priorita, se si puo non mi dispiace, ma diciamo che ho dei bonus... del resto se uno ci va da tanto tempo, qualche bonus deve pure averlo :smt023
Non mangio a sbafo, diciamo che praticamente non mangio quasi piu, solo bevo frutta
Pensa che Massimo Barba, mi ha invitato a casa sua, preparato ogni ben di dio, spaghetti , carne, formaggio italiano, e mi alimentavo con batdos de guayaba,,, :-D

sono felicissimo che tu riesca a farti queste 3/4 vacanze con cosi poco, nessuna invidia anzi potessi io volentieri, ma ognuno la vive come vuole, preferisco farmene 1 all'anno di 3 settimane, ma mi piace la spiaggia, mi piace la disco mi piace la gnocca, pertanto spendo come credo la maggior parte delle persone qui 2/3/4000 cuc per la vacanza.

io per la spiaggia vado in italia, mi costa molto meno, trascorse le 6 settimana a cuba a giugno, fatto un paio di giorni di riposo e poi 2 settimana di spiaggia in italia, costa molto di meno ed e molto piu comoda... a cuba solo un paio di volte alla spiaggia, ma a prezzi che per favore.. la disco non mi piace, oramai ho 50 anni, in quanto alle foche ne ho dovuto ahime nandare via a dozzine perche non ce la facevo... una mezza dozzina mi bastano oramai :-D anzi sono pure troppe



un ammericano o un svedese che va con la famiglia, di spendere questi soldini lo fa 1 volta poi cambia nazione, non avendo l'incentive gnoccatravel

cert, ho dato solo il mio contributo, per me andare in vacanza a Cuba non vale la pena, pur potendo pagare di piu, preferirei spendere 5000 in salento o sardegna piuttosto che 2500 a cuba,

se poi penso che paradossalmente una buona vacanza in italia mi costa anche meno che di una modesta vacanza a cuba, mi limito a prendere quello che mi interessa, mentre mi costa poco o nulla e per le vacanze, beh non lavorando ono ogni giorno in vacanza, cmq me ne torno piu spesso in Italia...

Solo la mia testimonianza, tolto il piacere di rivedere alcune persone a me care, incluso delle foche, il resto per me gia da tempo non merita piu... sarebbe come giustamente dici, troppo caro fare una vacanza... hai ragione, specialmente se devi fittare casa e magari serve un auto--- se poi esci... se ne vanno solo in questo facilmente 150 al giorno, e senza conteggiare altre spese... :smt023

PS ottimo che il Vicenza si sia salvato, il prossimo anno si lotta per la B :smt023
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda Guajiro. » 31/07/2018, 20:56

La caída del turismo estadounidense a Cuba ha caído en casi un 25% en el primer semestre de este año

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MIAMI, 30 julio, 2018
El turismo americano en Cuba disminuyó en la primera mitad de 2018 en un 23,6 % comparado al mismo período de 2017 producto, entre otras cosas, a las restricciones a los viajes individuales y a los supuestos “ataques sónicos” a los diplomáticos en la isla, de acuerdo a una consultora especializada.

El informe “¿la industria turística cubana en el ojo de la tormenta?” preparado por el grupo asesor de la Habana (THCG), enmarca esta declinación en una tendencia descendente del turismo a nivel mundial hacia Cuba en los primeros seis meses de este año, reflejada en una contracción del 5,67 por ciento (unos 150 000 turistas menos).

“La primera mitad de 2018 fue traumática y devastadora para la industria turística cubana” al combinar “malas prácticas y acumular innumerables problemas no resueltos” en este sector.

Del 1 de enero al 30 de junio llegaron a Cuba unos 82.269 turistas americanos menos que en el mismo período de 2017 (348713) y esto se atribuye a la “influencia directa” de algunos factores como los ya citados y a la “prohibición de alojamiento en hoteles bajo La estructura de las “fuerzas armadas cubanas” establecida por la administración Trump.

Un hecho significativo es la disminución del número de vuelos que, en la primera mitad del año, sufrieron una contracción del 31,6%, unos 2 574 vuelos menos que en el mismo período en 2017.

Otros factores que pesan negativamente sobre la industria turística cubana, según el estudio, son la falta de infraestructura, la baja calidad de los servicios y los “problemas de transporte terrestre y aéreo”, lo que hace que su oferta “pierda atractivo” En comparación con otros destinos en México, las Bahamas, la República Dominicana o Jamaica.

De hecho, la “disminución de la calidad del servicio” en la red hotelera cubana y el turismo fueron factores importantes en la disminución estimada del 5,6 por ciento de los visitantes de todo el mundo en la primera mitad del año, como lo demuestra el valor de las calificaciones concedidas por estos visitantes.


Así, el estudio realizado en 2017 por la THCG evaluando a 347.833 turistas en el sitio web de tripadvisor entre el 2016 de marzo y febrero de 2017 colocó a Cuba con 3,5 de 5 puntos por debajo de Cancún (4,20) y México República Dominicana (4,05) durante este mismo período.

El informe, presentado por Emilio Morales, Presidente de THCG, registró un descenso del turismo en Cuba desde los principales países emisores: Canadá (-8%), Estados Unidos. (-23,6%), Francia (-4,3%), Alemania (-15,5%), Reino Unido (-8,8%), Italia (-21%) y España (-0,9%).

“Sin duda, el interés por viajar a la isla en estos mercados estratégicos ha disminuido considerablemente”, dijo el Sr. Morales en su informe. Según él, los factores que afectan al sector turístico en Cuba van más allá de las “alertas de viaje” emitidas por el gobierno de los Estados Unidos, que “sólo afectan al turismo” en este país.

Otro factor en estos resultados negativos es la”extinción del ‘tsunami’ generado por el deshielo en las relaciones entre los Gobiernos de EEUU y Cuba. “Es obvio que el interés de visitar la isla ha emergido bajo este escenario ha desaparecido”, dijo el experto de la consultora especializada en la economía cubana, con sede en Miami.

El informe sigue tambaleando otras causas del declive del turismo en la isla caribeña, “mala relación calidad-precio del producto que se ofrece“, los “problemas de mantenimiento de las instalaciones hoteleras de lujo, la falta de higiene, limpieza, electricidad e incluso agua caliente“.

Al final, la oferta turística de la competencia en la región del Caribe es “superior a la oferta cubana en cuanto a calidad y servicio”. Con esta perspectiva, concluye el informe, es imposible para el sector turístico cubano alcanzar el objetivo de los 5 millones turistas propuestos en 2017.

Para alcanzar estos objetivos, el Estado cubano debe emprender una “profunda reforma” que implique la “descentralización” de la actividad turística con “la incursión de empresas privadas que generan competencia”.

Además, sería necesaria una gran inversión para “remodelar y mantener una buena parte de los hoteles” que operan en el país desde hace más de quince años, sin olvidar la “formación de personal de servicio y gestión” y “mejorar el sistema de remuneración de los trabajadores.
¡¡¡¡ A Cuba todo es posible ...... nada está seguro !!!!
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda carlo » 31/07/2018, 22:01

Guajiro. ha scritto:La caída del turismo estadounidense a Cuba ha caído en casi un 25% en el primer semestre de este año

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MIAMI, 30 julio, 2018
El turismo americano en Cuba disminuyó en la primera mitad de 2018 en un 23,6 % comparado al mismo período de 2017 producto, entre otras cosas, a las restricciones a los viajes individuales y a los supuestos “ataques sónicos” a los diplomáticos en la isla, de acuerdo a una consultora especializada.

El informe “¿la industria turística cubana en el ojo de la tormenta?” preparado por el grupo asesor de la Habana (THCG), enmarca esta declinación en una tendencia descendente del turismo a nivel mundial hacia Cuba en los primeros seis meses de este año, reflejada en una contracción del 5,67 por ciento (unos 150 000 turistas menos).

“La primera mitad de 2018 fue traumática y devastadora para la industria turística cubana” al combinar “malas prácticas y acumular innumerables problemas no resueltos” en este sector.

Del 1 de enero al 30 de junio llegaron a Cuba unos 82.269 turistas americanos menos que en el mismo período de 2017 (348713) y esto se atribuye a la “influencia directa” de algunos factores como los ya citados y a la “prohibición de alojamiento en hoteles bajo La estructura de las “fuerzas armadas cubanas” establecida por la administración Trump.

Un hecho significativo es la disminución del número de vuelos que, en la primera mitad del año, sufrieron una contracción del 31,6%, unos 2 574 vuelos menos que en el mismo período en 2017.

Otros factores que pesan negativamente sobre la industria turística cubana, según el estudio, son la falta de infraestructura, la baja calidad de los servicios y los “problemas de transporte terrestre y aéreo”, lo que hace que su oferta “pierda atractivo” En comparación con otros destinos en México, las Bahamas, la República Dominicana o Jamaica.

De hecho, la “disminución de la calidad del servicio” en la red hotelera cubana y el turismo fueron factores importantes en la disminución estimada del 5,6 por ciento de los visitantes de todo el mundo en la primera mitad del año, como lo demuestra el valor de las calificaciones concedidas por estos visitantes.


Así, el estudio realizado en 2017 por la THCG evaluando a 347.833 turistas en el sitio web de tripadvisor entre el 2016 de marzo y febrero de 2017 colocó a Cuba con 3,5 de 5 puntos por debajo de Cancún (4,20) y México República Dominicana (4,05) durante este mismo período.

El informe, presentado por Emilio Morales, Presidente de THCG, registró un descenso del turismo en Cuba desde los principales países emisores: Canadá (-8%), Estados Unidos. (-23,6%), Francia (-4,3%), Alemania (-15,5%), Reino Unido (-8,8%), Italia (-21%) y España (-0,9%).

“Sin duda, el interés por viajar a la isla en estos mercados estratégicos ha disminuido considerablemente”, dijo el Sr. Morales en su informe. Según él, los factores que afectan al sector turístico en Cuba van más allá de las “alertas de viaje” emitidas por el gobierno de los Estados Unidos, que “sólo afectan al turismo” en este país.

Otro factor en estos resultados negativos es la”extinción del ‘tsunami’ generado por el deshielo en las relaciones entre los Gobiernos de EEUU y Cuba. “Es obvio que el interés de visitar la isla ha emergido bajo este escenario ha desaparecido”, dijo el experto de la consultora especializada en la economía cubana, con sede en Miami.

El informe sigue tambaleando otras causas del declive del turismo en la isla caribeña, “mala relación calidad-precio del producto que se ofrece“, los “problemas de mantenimiento de las instalaciones hoteleras de lujo, la falta de higiene, limpieza, electricidad e incluso agua caliente“.

Al final, la oferta turística de la competencia en la región del Caribe es “superior a la oferta cubana en cuanto a calidad y servicio”. Con esta perspectiva, concluye el informe, es imposible para el sector turístico cubano alcanzar el objetivo de los 5 millones turistas propuestos en 2017.

Para alcanzar estos objetivos, el Estado cubano debe emprender una “profunda reforma” que implique la “descentralización” de la actividad turística con “la incursión de empresas privadas que generan competencia”.

Además, sería necesaria una gran inversión para “remodelar y mantener una buena parte de los hoteles” que operan en el país desde hace más de quince años, sin olvidar la “formación de personal de servicio y gestión” y “mejorar el sistema de remuneración de los trabajadores.


E stiamo parlando della seconda entrata di valuta dell'isola.....ho l'impressione che ancora gli effetti non si sentano del tutto,ma credo che gia alla fine dell'anno ,al momento di valutare le entrate di denaro,cominceranno i primi problemi
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda vivereacuba » 04/08/2018, 3:27

Ragio, ma fammi un po' capire. Come fai a farti cosi' tanti giorni di ferie? Io vivo in Inghilterra e ho 30 giorni l'anno, incluse le bank holidays, che poi sono Natale, Pasqua e tutte le feste comandate. Col cazzo che posso farmi sei settimane a Cuba, una settimana al mare in Italia o farmi 4 viaggi l'anno a Cuba. Hai 50 anni, non puoi mica essere gia' in pensione! Poi non ho ben capito se vivi in Svizzera, in Germania o in Italia, non e' mica chiaro. E ancor meno mi e' chiaro cosa tu faccia nella vita, a pare andare per foca...
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda Maxcubano » 04/08/2018, 23:42

vivereacuba ha scritto:Ragio, ma fammi un po' capire. Come fai a farti cosi' tanti giorni di ferie? Io vivo in Inghilterra e ho 30 giorni l'anno, incluse le bank holidays, che poi sono Natale, Pasqua e tutte le feste comandate. Col cazzo che posso farmi sei settimane a Cuba, una settimana al mare in Italia o farmi 4 viaggi l'anno a Cuba. Hai 50 anni, non puoi mica essere gia' in pensione! Poi non ho ben capito se vivi in Svizzera, in Germania o in Italia, non e' mica chiaro. E ancor meno mi e' chiaro cosa tu faccia nella vita, a pare andare per foca...


Il ragioniere nella vita fa il mantenuto dalla culona tedesca….. ;-) Poteva evitare di dire che in Sardegna si spende molto meno che a cuba… :roll:
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Moneta unica a cuba? Forse.
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Re: La bolla di Cuba: il turismo dopo l’exploit

Messaggioda carlo » 07/08/2018, 21:00

Cuba, il sogno svanito Le ragioni del calo

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Per tante stagioni è stata la regina incontrastata dei Caraibi. Poi è arrivata la corsa agli investimenti degli operatori internazionali desiderosi di sfruttare al meglio le opportunità che, grazie al disgelo con gli Stati Uniti di Barack Obama, sembravano spalancarsi davanti ai loro occhi. I numeri su Cuba sono così in un primo momento cresciuti, anche se alla lunga, almeno sul mercato italiano, i risultati sperati non sono arrivati e gli operatori hanno dovuto fare i conti con la debolezza delle vendite e con un appeal dell'isola un po' sbiadito.


A dimostrarlo, il caso di tre player del calibro di Alpitour, Eden e Veratour che a metà dello scorso giugno hanno annunciato, in una lettera inviata alle agenzie di viaggi, di proporre per tutta l'estate un'offerta congiunta su Cayo Largo in risposta alla flessione delle richieste. Un "caso eccezionale" lo definiscono da via Lugaro, ma comunque indicativo di un trend generale che il gruppo torinese non può che confermare: “Le vendite su Cuba, in termini di passeggeri, hanno avuto un calo nel corso della passata stagione invernale e stanno mostrando una sostanziale tenuta nel corso di quella estiva in corso”.

Le ragioni della frenata
A incidere sul rallentamento, un mix di ragioni tra cui, spiegano, "la ripresa di altre destinazioni in area Africa, East Africa e Oceano Indiano ed un posizionamento del pricing che ha dovuto tener conto di crescenti costi dei servizi locali”.


Il fattore pricing
Un fattore, quello del pricing, considerato determinante per il presidente di Mappamondo, Andrea Mele. "I prezzi dei servizi sull'isola sono aumentati in maniera spregiudicata nelle ultime stagioni, ma se fino alla scorsa estate si poteva parlare di rallentamento, oggi registriamo un crollo verticale della domanda”.


Ma smorza i toni il direttore generale di Veratour, Stefano Pompili. “Probabilmente il mercato si aspettava un livello qualitativo più alto dei servizi, che ha invece trovato in altre destinazioni dell'area come Messico o Repubblica Dominicana”. Ma, evidenzia, “va anche detto che Cuba ha sempre alternato periodi di forti impennate a fasi di rallentamento non preoccupanti”

I servizi
Va invece controcorrente il general manager di Tour2000AmericaLatina. “I servizi - sostiene Marino Pagni - sono molto migliorati rispetto agli anni passati. Costano ovviamente di più ma il rapporto qualità/prezzo è buono”. In molte località, aggiunge, “stanno aprendo dei piccoli boutique hotel, di solito case coloniali ristrutturate adibite ad alberghi con poche camere, dove la qualità ed il servizio sono sorprendenti”.

Analoga a quella degli altri villaggisti la situazione vissuta da Settemari. “Anche noi, come è accaduto agli altri operatori – conferma il product manager Cuba, Rolando Guidi -, abbiamo avuto un rallentamento, ma non una forte flessione, perché il resort a Varadero sta continuando a performare bene”.
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