Perché la gente finisce a Cuba.

Di tutto un po' su Cuba

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Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda Oigo » 10/12/2017, 0:12

Parlando con vecchi amici che vivono a Cuba e per intenderci quelli che qui ci hanno messo le radici da tanti e tanti anni e ci vivono con la famiglia e figli e che per strana cosa del destino hanno relazioni stabili di tanti e tanti anni magari forse perché non si sono tirati appresso la prima putica jovencita e spesso menor de edad alla quale sono così tanto aficionados i turisti 7/21, una sera a cena a casa mia uno tira fuori la domanda provocante di come mai siamo finiti a Cuba. Abbiamo concluso che ci stanno due categorie, alcuni ci vengono per propio tornaconto personale e cioè che tradotto significa che come che a casa loro nemmeno le donne scartate dagli altri riuscivano a trovare allora sono arrivati qui dove pure con le pezze al culo hanno trovato bellissime ragazze disposte a tutto anche a mangiare la cacca perché avevano più pezze al culo di loro e loro ci hanno fatto i comodi propi sfruttando la povertà però raccontandoci la favola che le cubane sono donne facili perché calde. A incontrarne uno che fosse un fotomodello. Sono di solito grassoni se non obesi della terza età, vecchi delusi della vita con storie spezzate dietro a di loro, con nessuna esperienza del mondo ma solo tanta tanta voglia di tota che però deve costare poco e a volte pure ignoranti anche se sono andati a qualche scuola. Sempre sono quelli che quando invecchiano male ci raccontano poi un’altra storia e ci sconsigliano di andare a Cuba perché è meglio che so, Portogruaro che ha i servizi e vabbè che possiamo farci se non riderci. La cosa che diverte di loro ci dicevamo tra noi amici a tavola, è che questi tizi qua a Cuba dicono che ci vengono o ci venivano solo per il propio tornaconto appunto e cioè per la tota e mica per altro perché Cuba è un paese del terzo mondo dove tutto fa schifo dalla sanità alla scuola all’educazione e ci sta pure la dittatura poi chissà perché questi personaggi, che secondo me sono più pagliacci di un clown triste, poi vai a scoprire che si sono sposati più di una volta con le cubane che tanto ne disprezzono le origini che quindi qualche contraddizione ci sta dentro di loro ma vabbè c’è posto per tutti ipocriti buffoni e acari compresi. Poi ci sta chi ci finisce qui per tutte le altre ragioni e ognuno ha la sua io per esempio ci sono finito casualmente grazie al mio lavoro di tecnico Sip ma il perché mi ci sono poi trapiantato a parte l’avere conosciuto a mia moglie è stato per la sicurezza e in questo signori miei non ci stanno paragoni col resto del mondo e se il mondo qualche duno che legge lo ha girato non per andare solamente a puttane magari che lo capisce quello che intendo dirci. Ditemi voi se le vostre figlie a sette anni vanno a scuola da sole e tornano a casa la sera tutte di intero o se camminate nel centro delle vostre città alle tre della notte senza problemi alcuno, o se i vostri vicini di casa sono disposti ad aiutarvi alla bisogna o anche se solo vi sorridono sinceramente e posso andare avanti. Che poi sono tanti quelli che schifano a Cuba e il suo sistema di vivere ma poi vivono nel condominio della città loro e manco dopo dieci anni conoscono al cognome di quello che ci vive accanto nel mismo pianerottolo però poi alla fine dicono che nelle tiendas cubane falta todo mentre loro hanno tutta la scelta di sky satellite e tanti tipi di formaggio al mercato e tutto il vino e la carne di mucca e sobretodo l’informazione libera che ancora oggi ci racconta che i cecchini di Maidan giocavano a briscola e manco a domino mica tiravano colpi americani verdad? Poveri ipocriti perché dicono che la sanità cubana fa schifo perché è messa molto male verdad ma se vi presentate alla clinica dentale di casa vostra dovete poi lavorare tre mesi per pagarla e qui se vi andate per fare un impianto e dico quello che con la vite si fissa alla mandibola e non quindi una dentiera mobile, se solo ci avete una caria non ve lo fanno ma vi spediscono prima a fare una pulizia completa dei denti e poi un ciclo di cinque giorni di terapia laser per disinfiammare le gengive e solo dopo ve la curano e preparano il lavoro di impianto. E vale per tutti e l’impianto o una corona si fa di porcellana quasi sempre perché si mira alla tua salute mica alla saccoccia al costo di 10 pesos moneda national che anche un campesino aguanta. Il paradiso ma no, qui non ci sta nulla di perfetto e anzi il contrario però guarda che caso che si staccano i fronzoli. La scuola fa schifo ma per quanto faccia schifo ci sono insegnanti che montano il camion alle 4 del mattino per andare a insegnare al monte dove tutti davvero tutti ricevono comunque un insegnamento. E’ poca cosa? Certo che non ti ci dicono che la Cina manda le truppe in Siria a ccanto ad Assad e ti insegnano solo le cose basiche con un solo gesso che alla lavagna deve bastare una stagione ma allora? Ma Cuba è povera signori belli forse tanti non lo capiscono perché vanno solo al paladar alla disco alla marina ma poi da li diritti a casa a trombare perché per questo che ci bengono qui, a trombare quelle quattro solite puttane povere che per 5 pesos oppure 20/30/40 per i novelli sfortunati, li fanno sentire uomini importarnti così che dopo alla fine della vacanza ci permettono di leggere lunghi racconti internettiani di quanto sono latinlover ma complimenti sai che invidia mijo! Certo che in Italia la situazione è migliore anche se nel 2018 la commissariano o la fanno uscire dall’euro – ma tanto dico cazzate come gli interessi 8 per cento bandec - e le strutture i servizi e tutto quanto sono superiori e tutto il resto ma chi si sente così affascinato da Cuba al punto da passarci il lungo inverno freddo scrivendoci su internet queste cose ce le deve mettere dentro al pacchetto, a parte certo i tornacontisti che quelli in qualsiasi pozzanghera li metti ci si ambientano benissimo. Alla fine quindi la componente sicurezza diventa molto importante e messa insieme al fatto di avere una relazione di coppia non fasulla ha significato la ragione principe per cui tanti di noi ha deciso di fermarsi qui ma ci sta pure pure il rispetto della gente se uno ce lo può permettere e questa è una ragione per la quale tanti di noi residenti abbiamo scelto di restare qui perché qui le famiglie crescono sane e sicure mentre in Italia ho i miei dubbi. La verità è che molti non possono permetterselo in ogni senso di trapiantarsi qui pure se muoiono di voglia oppure hanno fallito i loro sogni arroganti di fare l’imprenditore a Cuba e gli hanno ricucito le chiappe rispedendoli a casa e allora criticano sbeffeggiano e sputano nel piatto in cui hanno mangiato a lungo. Sono crudele lo so ma qualche duno lo deve dire.
Il tempo mette ognuno al proprio posto. Ogni Regina sul suo trono, ogni Pagliaccio nel suo circo.
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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda tstudent » 10/12/2017, 11:09

Leggendo le prime 30 righe sembra proprio che tu stia descrivendo una persona molto presente in questo forum.
Tornaconto personale, solo fica, scarsi servizi a cuba, meglio alghero, cubani tutti teste di cazzo, io ci ritorno solo per trombarne 5 al giorno, etc etc

A me sembra evidente il riferimento al ragioniere, confermi?

Siamo tutti troppo vecchi e con diversa esperienza da poter ancora sopportare i giri di parole.

Secondo me non sei affatto duro. Bisogna esserlo molto di piu'.

Io non sono un moralista e non mi piace puntare il dito. Mi creano pero' un enorme fastidio i patetici tentativi di auto-assoluzione delle persone ed il non voler vedere la realta' per quella che e'.
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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda cojimar » 10/12/2017, 12:52

tstudent ha scritto:Leggendo le prime 30 righe sembra proprio che tu stia descrivendo una persona molto presente in questo forum.
Tornaconto personale, solo fica, scarsi servizi a cuba, meglio alghero, cubani tutti teste di cazzo, io ci ritorno solo per trombarne 5 al giorno, etc etc

A me sembra evidente il riferimento al ragioniere, confermi?

Siamo tutti troppo vecchi e con diversa esperienza da poter ancora sopportare i giri di parole.

Secondo me non sei affatto duro. Bisogna esserlo molto di piu'.

Io non sono un moralista e non mi piace puntare il dito. Mi creano pero' un enorme fastidio i patetici tentativi di auto-assoluzione delle persone ed il non voler vedere la realta' per quella che e'.

Ho pensato la stessa cosa....a parte questo riferimento che nn commento perchè<Vivi e lascia vivere>,per quello che mi riguarda è uno dei motivi principali per cui ho smesso di andare a cuba.....nn avrei altro da fare se nn ::tt mulatte una dietro l'altra.....nn c'è altro che mi attira a cuba,rispetto quello che scrive oigo da residente,ma io laggiù nn ci vivrei neanche legato,e n invidio assolutamente chi lo fa,io vado a cuba da turista,faccio il turista e ritorno in italia,e nn me ne vergogno per niente,ma andare laggiù,sempre,solo per ::tt e triste e degradante per un essere umano,la prima volta per me è stato cosi.....poi con il fidanzamento e prima con un altra storia piu breve,sono sempre partito da qui,per andare dalla mia ragazza,infatti quando questo presupposto nn c'è stato piu per 10 anni n ci ho messo piede,l'ultima volta è stata piu curiosita che altro,poi una volta li almeno per i primi 10 gg me la sono goduta ::tt ma poi mi sono stabilizzato con una......per 32 giorni e quando,raramente,mi capitava di incontrare e parlare con yuma turisti o residenti mi sentivo dire...Ma è sempre la stessa?Perchè n cambi?Ah io una al giorno massimo 2 poi via....una volta addirittura davanti a lei che nn la prese affatto bene :-D,in ogni testa c'è un cervello ed ognuno affronta cuba come meglio crede c'è poco da fa
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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda estefano » 11/12/2017, 14:58

Sarà che ognuno ha la sua Cuba, un po come la religione ognuno la vive a modo suo, neanche il Papa rispetta tutti i dogmi, ma la maggior parte di chi va a Cuba va da turista e la vive come gli pare, chi con la novia, chi con il ricambio giornaliero come gli asciugamani, chi viaggiando con la moglie, criminalizziamo tutti perché non si stabiliscono a Cuba?

No, semplicemente è un luogo di vacanza, invece del golf ci trovi la gnocca, giovane e bella e giochi quel gioco li, se avessi voluto giocare a Golf andavo sul lago di Garda, non nascondiamoci dietro un dito chi va li ci va per la mulatta o blanconaza fissa o meno.

Io per esempio la prima volta sono andato per vedere i luoghi della Revolucion e sentire parlare Fidel Castro il 1 maggio, l'ho fatto e mi è piaciuto, poi nel mezzo ho trovato una novia e sono tornato per lei e via cosi, è un modo come un altro di vivere Cuba, da turista, cercando di vivere la quotidianità cubana, ma con la consapevolezza poi sempre confermata che nella nostra Italia si sta meglio e mai mi è balenata l'idea di stabilirmi a Cuba.

Dove vivo io si gira di notte tranquillamente, incontro ragazze anche giovani in giro senza problemi, molti ragazzi tornano da scuola da soli in bicicletta o motorino chi ce l'ha , la sanità è buona, le scuole idem.
Non farei mai studiare mio figlio a Cuba sapendo poi che il titolo sarebbe riconosciuto solo a Cuba, o con notevoli difficoltà di inserimento all'estero, non mi farei ricoverare in ospedale a Cuba (e ci sono stato x uno shock anafilattico)che se anche ti curano bene devi fare trasloco per andarci e i bagni sono peggio delle discoteche, insomma io sono abituato a vivere all'occidentale, Cuba è Caraibi, mi va bene come vacanza, massimo 25gg non di più, oltre comincio a non sopportare la spocchia dei cubani, l'inquinamento, essere fregato ad ogni conto del ristorante etc etc.

Le opinioni sono come il culo ognuno ha il suo.....
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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda ciudadhabana » 12/12/2017, 10:44

estefano ha scritto:Sarà che ognuno ha la sua Cuba, un po come la religione ognuno la vive a modo suo, neanche il Papa rispetta tutti i dogmi, ma la maggior parte di chi va a Cuba va da turista e la vive come gli pare, chi con la novia, chi con il ricambio giornaliero come gli asciugamani, chi viaggiando con la moglie, criminalizziamo tutti perché non si stabiliscono a Cuba?

No, semplicemente è un luogo di vacanza, invece del golf ci trovi la gnocca, giovane e bella e giochi quel gioco li, se avessi voluto giocare a Golf andavo sul lago di Garda, non nascondiamoci dietro un dito chi va li ci va per la mulatta o blanconaza fissa o meno.

Io per esempio la prima volta sono andato per vedere i luoghi della Revolucion e sentire parlare Fidel Castro il 1 maggio, l'ho fatto e mi è piaciuto, poi nel mezzo ho trovato una novia e sono tornato per lei e via cosi, è un modo come un altro di vivere Cuba, da turista, cercando di vivere la quotidianità cubana, ma con la consapevolezza poi sempre confermata che nella nostra Italia si sta meglio e mai mi è balenata l'idea di stabilirmi a Cuba.

Dove vivo io si gira di notte tranquillamente, incontro ragazze anche giovani in giro senza problemi, molti ragazzi tornano da scuola da soli in bicicletta o motorino chi ce l'ha , la sanità è buona, le scuole idem.
Non farei mai studiare mio figlio a Cuba sapendo poi che il titolo sarebbe riconosciuto solo a Cuba, o con notevoli difficoltà di inserimento all'estero, non mi farei ricoverare in ospedale a Cuba (e ci sono stato x uno shock anafilattico)che se anche ti curano bene devi fare trasloco per andarci e i bagni sono peggio delle discoteche, insomma io sono abituato a vivere all'occidentale, Cuba è Caraibi, mi va bene come vacanza, massimo 25gg non di più, oltre comincio a non sopportare la spocchia dei cubani, l'inquinamento, essere fregato ad ogni conto del ristorante etc etc.

Le opinioni sono come il culo ognuno ha il suo.....

Come spesso succede, mi trovi d'accordo con te.
Specialmente sulla questione che le opinioni siano tali e cioè un'interpretazione personale, di fatti o circostanze, senza un fondamento "scientifico".
L'opinione è invece fondata sul "peso" che soggettivamente si da alle cose.
Per esempio: se sono orientato ideologicamente in senso comunista e/o sia innamorato di una cubana, è evidente che Cuba abbia molto "peso" (positivo) e sia infastidito da chi parli male di Cuba e dei cubani.
E' del tutto logico e comprensibile.
Che poi il fastidio possa trasformarsi in derisione (nel migliore dei casi), oppure in vero e proprio astio nei confronti di chi "viva" una Cuba diversa dalla nostra è altrettanto logico anche se, forse, un po' meno comprensibile.
Il "giudicare", quando non è fondato "scientificamente" (per esempio sulla legge; nel qual caso, quindi, non si discute sugli eventuali giudizi circa i pedofili) è dunque figlio delle opinioni.
Va da se che le opinioni e conseguentemente i giudizi possano essere mutevoli nel tempo.
Se, per esempio, ho un'opinione ed esprimo giudizi entusiastici sulla sanità cubana e successivamente dovessi essere ricoverato malamente in un ospedale cubano.
Oppure se ho un'opinione ed esprimo giudizi entusiastici circa i cubani e le cubane e successivamente dovessi ricevere da loro una "fregatura" di qualche tipo.
Naturalmente, tutto ciò è valido anche all'incontrario e cioè se ho un'opinione pessima della sanità cubana e successivamente mi dovessero salvare la vita in un ospedale cubano.
Oppure se ho un'opinione pessima delle cubane e successivamente dovessi innamorarmi di una di loro e questa dovesse rivelarsi una Santa in terra.
Insomma, il range delle opinioni è vasto: possiamo pensare che tutte le cubane siano geneticamente puttane oppure che siano delle sprovvedute fanciulle preda degli orchi capitalisti.
E' una questione irrisolvibile: "io" sono un inguaribile viveur e cadono tutte abbagliate ai mie piedi senza che scucia un solo peso e gli "altri" sono fessacchiotti vecchi e obesi che vengono dissanguati finanziariamente; oppure "io" vivo un amore vero e gli "altri" conoscono sempre e soltanto puttane; oppure "io" son degno di andare Cuba perchè mosso da nobili principi e gli "altri" vanno indegnamente a Cuba (perchè in Italia non conoscono una donna) a sfruttare ragazze infelici e sfortunate e commettere le peggiori nefandezze; oppure Cuba è un paradiso per chi ne apprezzi cultura, sicurezza e tranquillità e un inferno per gli "altri" che si lamentino del prezzo dell'acqua minerale o che l'Hermanos Almejieras non sia paragonabile ad un ospedale di Berlino o di Stoccolma o che l'Alma Mater di La Habana sfiguri nei confronti del MIT di Cambridge...
Diciamo che le opinioni generalizzate siano un'inevitabile pour parler.
Nulla di più e nulla di meno.
Tutto sommato, se non ci fossero le opinioni non ci sarebbe il forum (almeno per quel poco che ne è rimasto).
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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda duarglide » 12/12/2017, 20:57

racconto questa .......piu o meno fine anni 90.....sto su l'aereo che porta a Santiago , vedo gente che ai miei occhi erano "vecchi" ....ammazzi il tempo, ci parli ....loro raccontano la "loro" cuba , parlano del "sabor" che solo cuba ha, quella volta l'aereo mi sembrava piu' un ambulanza con tutti i vecchietti a bordo.......Ovviamente mi dissocio , io non potrei MAI ritrovarmi passati i 50 su un aereo per cuba cercando il...."sabor" .
Sono passati piu o meno 20 anni da quel volo , i 50 l'ho belli che passati .......continuo ad andare a cuba anche perchè la mia famiglia è cubana........ma una domanda mi viene in mente ......chi mi schifera' vedendomi su un aereo insieme ad altri afecionados dell'isola ? sicuramente un altro che la pensa come la pensavo io ci sara' su un cazzo di volo che va' li ......e che magari dira' sono un attempato con la panzetta che sfigato dalla vita cerca la donzella giovane per coronare le ultime cartucce che rimangono.......
Io ci penso a quello che dicevo degli altri perche alla fine ce so' arrivato pure io a fare il "vecchietto" ::fuma ::fuma
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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda tstudent » 12/12/2017, 21:49

ciudadhabana ha scritto:Come spesso succede, mi trovi d'accordo con te.
Specialmente sulla questione che le opinioni siano tali e cioè un'interpretazione personale, di fatti o circostanze, senza un fondamento "scientifico".
L'opinione è invece fondata sul "peso" che soggettivamente si da alle cose.
Per esempio: se sono orientato ideologicamente in senso comunista e/o sia innamorato di una cubana, è evidente che Cuba abbia molto "peso" (positivo) e sia infastidito da chi parli male di Cuba e dei cubani.
E' del tutto logico e comprensibile.
Che poi il fastidio possa trasformarsi in derisione (nel migliore dei casi), oppure in vero e proprio astio nei confronti di chi "viva" una Cuba diversa dalla nostra è altrettanto logico anche se, forse, un po' meno comprensibile.
Il "giudicare", quando non è fondato "scientificamente" (per esempio sulla legge; nel qual caso, quindi, non si discute sugli eventuali giudizi circa i pedofili) è dunque figlio delle opinioni.
Va da se che le opinioni e conseguentemente i giudizi possano essere mutevoli nel tempo.
Se, per esempio, ho un'opinione ed esprimo giudizi entusiastici sulla sanità cubana e successivamente dovessi essere ricoverato malamente in un ospedale cubano.
Oppure se ho un'opinione ed esprimo giudizi entusiastici circa i cubani e le cubane e successivamente dovessi ricevere da loro una "fregatura" di qualche tipo.
Naturalmente, tutto ciò è valido anche all'incontrario e cioè se ho un'opinione pessima della sanità cubana e successivamente mi dovessero salvare la vita in un ospedale cubano.
Oppure se ho un'opinione pessima delle cubane e successivamente dovessi innamorarmi di una di loro e questa dovesse rivelarsi una Santa in terra.
Insomma, il range delle opinioni è vasto: possiamo pensare che tutte le cubane siano geneticamente puttane oppure che siano delle sprovvedute fanciulle preda degli orchi capitalisti.
E' una questione irrisolvibile: "io" sono un inguaribile viveur e cadono tutte abbagliate ai mie piedi senza che scucia un solo peso e gli "altri" sono fessacchiotti vecchi e obesi che vengono dissanguati finanziariamente; oppure "io" vivo un amore vero e gli "altri" conoscono sempre e soltanto puttane; oppure "io" son degno di andare Cuba perchè mosso da nobili principi e gli "altri" vanno indegnamente a Cuba (perchè in Italia non conoscono una donna) a sfruttare ragazze infelici e sfortunate e commettere le peggiori nefandezze; oppure Cuba è un paradiso per chi ne apprezzi cultura, sicurezza e tranquillità e un inferno per gli "altri" che si lamentino del prezzo dell'acqua minerale o che l'Hermanos Almejieras non sia paragonabile ad un ospedale di Berlino o di Stoccolma o che l'Alma Mater di La Habana sfiguri nei confronti del MIT di Cambridge...
Diciamo che le opinioni generalizzate siano un'inevitabile pour parler.
Nulla di più e nulla di meno.
Tutto sommato, se non ci fossero le opinioni non ci sarebbe il forum (almeno per quel poco che ne è rimasto).



Che le opinioni e le differenze tra le persone siano le piu' disparate e' innegabile. E' la vita.
Pero' neanche possiamo dire che tutti i comportamenti sono uguali, tutte le opinioni sono uguali, tutte le vite sono uguali.
Sarebbe un ingiusto qualunquismo.

a) Scoparsi 100 donne diverse pur essendo sposato con una donna che si prende cura di noi.

b) Illudere, anche solo in modo indiretto, una donna lasciandogli intendere cose belle per la sua vita al solo scopo di scoparla aggratis

c) In generale ogni forma di sfruttamento della propria condizione di Yuma.

Gli esempi potrebbero continuare all'infinito ma insomma ci siamo capiti.

Ci sono alcune cose che non sono da celebrare come positive.

Nessuno e' un santo e scagli la prima pietra chi non ha peccato...

Ma che almeno non si abbia la faccia tosta di vantarsene o trovare ingenue quanto grossolane teorie a giustificazione del proprio comportamento.

Tutto qui.
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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda santidro » 12/12/2017, 21:57

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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda ciudadhabana » 13/12/2017, 10:11

tstudent ha scritto:
ciudadhabana ha scritto:Come spesso succede, mi trovi d'accordo con te.
Specialmente sulla questione che le opinioni siano tali e cioè un'interpretazione personale, di fatti o circostanze, senza un fondamento "scientifico".
L'opinione è invece fondata sul "peso" che soggettivamente si da alle cose.
Per esempio: se sono orientato ideologicamente in senso comunista e/o sia innamorato di una cubana, è evidente che Cuba abbia molto "peso" (positivo) e sia infastidito da chi parli male di Cuba e dei cubani.
E' del tutto logico e comprensibile.
Che poi il fastidio possa trasformarsi in derisione (nel migliore dei casi), oppure in vero e proprio astio nei confronti di chi "viva" una Cuba diversa dalla nostra è altrettanto logico anche se, forse, un po' meno comprensibile.
Il "giudicare", quando non è fondato "scientificamente" (per esempio sulla legge; nel qual caso, quindi, non si discute sugli eventuali giudizi circa i pedofili) è dunque figlio delle opinioni.
Va da se che le opinioni e conseguentemente i giudizi possano essere mutevoli nel tempo.
Se, per esempio, ho un'opinione ed esprimo giudizi entusiastici sulla sanità cubana e successivamente dovessi essere ricoverato malamente in un ospedale cubano.
Oppure se ho un'opinione ed esprimo giudizi entusiastici circa i cubani e le cubane e successivamente dovessi ricevere da loro una "fregatura" di qualche tipo.
Naturalmente, tutto ciò è valido anche all'incontrario e cioè se ho un'opinione pessima della sanità cubana e successivamente mi dovessero salvare la vita in un ospedale cubano.
Oppure se ho un'opinione pessima delle cubane e successivamente dovessi innamorarmi di una di loro e questa dovesse rivelarsi una Santa in terra.
Insomma, il range delle opinioni è vasto: possiamo pensare che tutte le cubane siano geneticamente puttane oppure che siano delle sprovvedute fanciulle preda degli orchi capitalisti.
E' una questione irrisolvibile: "io" sono un inguaribile viveur e cadono tutte abbagliate ai mie piedi senza che scucia un solo peso e gli "altri" sono fessacchiotti vecchi e obesi che vengono dissanguati finanziariamente; oppure "io" vivo un amore vero e gli "altri" conoscono sempre e soltanto puttane; oppure "io" son degno di andare Cuba perchè mosso da nobili principi e gli "altri" vanno indegnamente a Cuba (perchè in Italia non conoscono una donna) a sfruttare ragazze infelici e sfortunate e commettere le peggiori nefandezze; oppure Cuba è un paradiso per chi ne apprezzi cultura, sicurezza e tranquillità e un inferno per gli "altri" che si lamentino del prezzo dell'acqua minerale o che l'Hermanos Almejieras non sia paragonabile ad un ospedale di Berlino o di Stoccolma o che l'Alma Mater di La Habana sfiguri nei confronti del MIT di Cambridge...
Diciamo che le opinioni generalizzate siano un'inevitabile pour parler.
Nulla di più e nulla di meno.
Tutto sommato, se non ci fossero le opinioni non ci sarebbe il forum (almeno per quel poco che ne è rimasto).



Che le opinioni e le differenze tra le persone siano le piu' disparate e' innegabile. E' la vita.
Pero' neanche possiamo dire che tutti i comportamenti sono uguali, tutte le opinioni sono uguali, tutte le vite sono uguali.
Sarebbe un ingiusto qualunquismo.
a) Scoparsi 100 donne diverse pur essendo sposato con una donna che si prende cura di noi.
b) Illudere, anche solo in modo indiretto, una donna lasciandogli intendere cose belle per la sua vita al solo scopo di scoparla aggratis
c) In generale ogni forma di sfruttamento della propria condizione di Yuma.
Gli esempi potrebbero continuare all'infinito ma insomma ci siamo capiti.
Ci sono alcune cose che non sono da celebrare come positive.
Nessuno e' un santo e scagli la prima pietra chi non ha peccato...
Ma che almeno non si abbia la faccia tosta di vantarsene o trovare ingenue quanto grossolane teorie a giustificazione del proprio comportamento.
Tutto qui.


Infatti, io non ho concluso che tutte le opinioni o, addirittura, tutti i comportamenti siano uguali.
Ho scritto altro.
Ti faccio un esempio.
Io non ti conosco ma potrei formarmi un'opinione di te sulla base di quello che scrivi e conseguentemente "giudicarti".
Con quali strumenti potrei farlo?
Quelli della mia cultura, esperienza, educazione, sensibilità, eccetera, eccetera.
Tutte cose soggettive.
Un altro, con una diversa formazione, potrebbe giungere a giudizi diametralmente opposti ai miei riguardo te.
Chi dei due sbaglierebbe o avrebbe ragione?
E se un terzo fosse invitato a giudicare (a decidere, cioè, chi dei due sbagli o abbia ragione) non lo farebbe, a sua volta, in base alla propria soggettiva formazione?
Sarebbe un gioco senza fine.
Significa che ognuno possa fare e dire il cazzo che gli pare?
No.
Significa che, fuori dai casi di comportamenti sanzionabili per legge, possiamo avere opinioni ed esprimere giudizi (anche quelli consistenti nello spalar merda su tutti, se quello è il nostro stile) ma, secondo me, non possiamo pretendere che quelle opinioni e quei giudizi possano (o addirittura debbano) costituire un valore di riferimento assoluto per tutti.
Che poi, per vari motivi, alcuni atteggiamenti da schifo verificabili a Cuba o cose che si leggano nel forum possano dare fastidio a te come a me o ad altri è un altro discorso.
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Re: Perché la gente finisce a Cuba.

Messaggioda estefano » 13/12/2017, 15:59

tstudent ha scritto:
ciudadhabana ha scritto:Come spesso succede, mi trovi d'accordo con te.
Specialmente sulla questione che le opinioni siano tali e cioè un'interpretazione personale, di fatti o circostanze, senza un fondamento "scientifico".
L'opinione è invece fondata sul "peso" che soggettivamente si da alle cose.
Per esempio: se sono orientato ideologicamente in senso comunista e/o sia innamorato di una cubana, è evidente che Cuba abbia molto "peso" (positivo) e sia infastidito da chi parli male di Cuba e dei cubani.
E' del tutto logico e comprensibile.
Che poi il fastidio possa trasformarsi in derisione (nel migliore dei casi), oppure in vero e proprio astio nei confronti di chi "viva" una Cuba diversa dalla nostra è altrettanto logico anche se, forse, un po' meno comprensibile.
Il "giudicare", quando non è fondato "scientificamente" (per esempio sulla legge; nel qual caso, quindi, non si discute sugli eventuali giudizi circa i pedofili) è dunque figlio delle opinioni.
Va da se che le opinioni e conseguentemente i giudizi possano essere mutevoli nel tempo.
Se, per esempio, ho un'opinione ed esprimo giudizi entusiastici sulla sanità cubana e successivamente dovessi essere ricoverato malamente in un ospedale cubano.
Oppure se ho un'opinione ed esprimo giudizi entusiastici circa i cubani e le cubane e successivamente dovessi ricevere da loro una "fregatura" di qualche tipo.
Naturalmente, tutto ciò è valido anche all'incontrario e cioè se ho un'opinione pessima della sanità cubana e successivamente mi dovessero salvare la vita in un ospedale cubano.
Oppure se ho un'opinione pessima delle cubane e successivamente dovessi innamorarmi di una di loro e questa dovesse rivelarsi una Santa in terra.
Insomma, il range delle opinioni è vasto: possiamo pensare che tutte le cubane siano geneticamente puttane oppure che siano delle sprovvedute fanciulle preda degli orchi capitalisti.
E' una questione irrisolvibile: "io" sono un inguaribile viveur e cadono tutte abbagliate ai mie piedi senza che scucia un solo peso e gli "altri" sono fessacchiotti vecchi e obesi che vengono dissanguati finanziariamente; oppure "io" vivo un amore vero e gli "altri" conoscono sempre e soltanto puttane; oppure "io" son degno di andare Cuba perchè mosso da nobili principi e gli "altri" vanno indegnamente a Cuba (perchè in Italia non conoscono una donna) a sfruttare ragazze infelici e sfortunate e commettere le peggiori nefandezze; oppure Cuba è un paradiso per chi ne apprezzi cultura, sicurezza e tranquillità e un inferno per gli "altri" che si lamentino del prezzo dell'acqua minerale o che l'Hermanos Almejieras non sia paragonabile ad un ospedale di Berlino o di Stoccolma o che l'Alma Mater di La Habana sfiguri nei confronti del MIT di Cambridge...
Diciamo che le opinioni generalizzate siano un'inevitabile pour parler.
Nulla di più e nulla di meno.
Tutto sommato, se non ci fossero le opinioni non ci sarebbe il forum (almeno per quel poco che ne è rimasto).



Che le opinioni e le differenze tra le persone siano le piu' disparate e' innegabile. E' la vita.
Pero' neanche possiamo dire che tutti i comportamenti sono uguali, tutte le opinioni sono uguali, tutte le vite sono uguali.
Sarebbe un ingiusto qualunquismo.

a) Scoparsi 100 donne diverse pur essendo sposato con una donna che si prende cura di noi.

b) Illudere, anche solo in modo indiretto, una donna lasciandogli intendere cose belle per la sua vita al solo scopo di scoparla aggratis

c) In generale ogni forma di sfruttamento della propria condizione di Yuma.

Gli esempi potrebbero continuare all'infinito ma insomma ci siamo capiti.

Ci sono alcune cose che non sono da celebrare come positive.

Nessuno e' un santo e scagli la prima pietra chi non ha peccato...

Ma che almeno non si abbia la faccia tosta di vantarsene o trovare ingenue quanto grossolane teorie a giustificazione del proprio comportamento.

Tutto qui.


a) scoparsi 100 cubani essendo sposata con lo Yuma, tanto lui non conta...
b)Illudere anche direttamente uno Yuma di essere innamorata per avere una vita migliore, per poi passare al punto a)
c) In generale ogni forma di sfruttamento della propria condizione di gioventu e bellezza.

Cambiando i fattori il risultato non cambia.
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