Report agosto 2017 – PARTE NONA

Di tutto un po' su Cuba

Moderatori: bambolino, mircocubano

Report agosto 2017 – PARTE NONA

Messaggioda Claudio » 08/10/2017, 21:19

I BUONI, IL BRUTTO, IL CATTIVO – 3° Parte


Il BRUTTO (il gangster) e il CATTIVO (ma non tanto - ancora lui, il gangster) - 2.


Alla fine del giro mi porta in un angolo dello stanzone adattato ad ufficio e siede su di una poltrona, invitandomi con un gesto a sedermi sull’altra, un po’ scrostata, ma comoda. Poi si alza improvvisamente, come se si fosse ricordato di qualcosa, apre l’anta di un armadietto metallico e tira fuori una bottiglia con due bicchieri. Forse il mio aspetto distinto, scusate se insisto, il mio fare rispettoso ma non servile mi fanno prendere in simpatia. O forse non vuole essere da meno e quindi risponde con altrettanta cortesia.
Ti faccio assaggiare qualcosa di molto speciale, mi dice. Non mi capita mai di avere un ospite così gradito e … così perbene (e per chi mi avevi preso, per un camorrista?), mi dice mostrandomi la bottiglia. E sta a guardare l’effetto che fa. La prendo e la porto in favore di luce per leggerne bene l’etichetta. Ma è un bottiglia di Matusalem, esclamo ammirato. Sì, è proprio lei, sentenzio, l’originale.
Giorgio, il mio mentore, ne ha una ormai quasi esaurita, trovata anni fa e comperata a caro prezzo. Resta visibilmente sorpreso e ammirato che conoscessi quella bottiglia così rara.
Mostrandomi “esperto” ho sicuramente guadagnato molti punti nella sua stima nei miei confronti. Non ce ne devono essere molte in giro, cerco di adularlo. Sì, conferma. E’ l’ultimo bicchiere della mia ultima bottiglia. Aspettavo di berlo con un amico con cui valesse la pena. Già siamo amici? Grazie per l’onore. E sorride soddisfatto, vuotando il bicchiere. Non è così che si beve un ron come questo. Bisogna degustarlo e non trangugiarlo. Ma questo non glielo dico. Faccio un gesto alzando il bicchiere verso di lui in segno di brindisi e bevo anch’io l’ultimo sorso. E' rimasto ancora un millimetro di liquido e lo divide tra i due bicchieri, scuotendo la bottiglia per spremerla fino all’ultimissima goccia.

“Chi beve la scolatura è bello di natura”, recito con enfasi in italiano tenendo in alto il bicchiere. Poco modestamente, questa banalità è indegna di me. Forse un po’ di timore ancora latente, l’adrenalina e l’alcol mi fanno assumere un comportamento un po’ sopra le righe. Mi dico che devo stare attento che non sembri che lo prendo in giro.
Gli spiego il significato di quella frase nella stranissima lingua che abbiamo adottato per comunicare. Un po’ di spagnolo (soprattutto lui, come ovvio), un po’ di italiano (soprattutto io) ed un po’ di inglese, lingua che mastica sufficientemente. Per te è vero che sei bello, mi dice ridendo, ma per me … guarda, e mi indica il panzone.
Ognuno ha il suo fascino e i suoi punti di forza, lo consolo. Allora si alza, esce sul piazzale e si mette ad urlare un nome femminile rivolto verso alto. Scendi, le urla, e viene di nuovo a sedersi.
Dopo qualche minuto si materializza un pezzo di ragazza che non finisce più. Credo non abbia più di diciotto anni, mentre lui è vicino ai cinquanta, direi. E’ uno splendore, la ragazza, vestita da casa, molto semplicemente, senza reggiseno, con una maglietta molto scollata quasi fino ai capezzoli ed un gonnellino a portafoglio molto corto che quando cammina minaccia e promette di aprirsi fino all’inguine. Ne sono veramente impressionato.
Mi alzo: encantado, señorita, dico per la prima volta in vita mia. E, sempre per la prima volta in vita mia, mi lancio in un baciamano, inchinandomi verso di lei e portando la sua mano a quasi sfiorare la mia guancia.
Forse sto esagerando, mi viene il sospetto. Comunque la ragazza rimane visibilmente sorpresa e compiaciuta. Anche il mio ospite è contento del mio implicito complimento e mi presenta. E’ un mio amico. Si vede che è italiano, dice alla ragazza ridacchiando, indicando il mio abbigliamento con un gesto della mano che mi percorre dalla testa ai piedi. Sembra orgoglioso di avere un “amico” come me. E’ sua figlia?, chiedo io di rimando. Gongolando per la mia evidente ammirazione, nooooo risponde. E’ la mia novia, come se fosse una cosa ovvia. Sto ancora recitando il mio ruolo di persona distinta, educata, che fa sempre effetto su una persona un po’ rozza come questa, anche se conoscitore di ron.
Per tutto l’incontro ho continuato a dargli del lei (usted) e a chiamarlo señor per guadagnarmi la sua simpatia, ma lui mi dà sempre del tu.
Improvvisamente mi accorgo che è quasi scaduto il termine entro il quale avrei dovuto fare ritorno dalle mie amiche, e mi affretto a telefonare per dire loro che va tutto bene e di aspettare un altro quarto d’ora, stando bene attento a non pronunciare la parolina magica. Ho un impegno a pranzo con degli amici a Miramar per le 13, mi giustifico con il mio ospite.

Sto quasi per iniziare la cerimonia di sganciamento, quando mi rendo conto che ho del tutto dimenticato il motivo per cui mi trovo lì. Né il mio ospite, signorilmente, si era abbassato a fare cenno a queste … volgarità da poveracci. Dimenticavo, esclamo battendomi la fronte con una mano … mentre con l’altra tiro fuori una busta dalla tasca posteriore dei pantaloni. La sua piacevole compagnia e il suo ron davvero unico, lo adulo, mi stavano facendo dimenticare il motivo per cui sono venuto qui. Allungo la busta al mio ospite dicendo: sono XXXX CUC. Lui estrae da una tasca un rotolo di banconote e vi aggiunge quelle della busta che gli ho dato. Non li conta?, chiedo. Tra noi, ha detto proprio “tra noi”, non ce n’è bisogno. Preferirei che li contasse, insisto. Allora toglie l’elastico dal rotolo, fa scorrere rapidamente le banconote con un dito, come si fa quando si cerca qualcosa tra le pagine di un libro, fingendo di contarli, e annuncia che ci sono tutti.

Ok, gli dico serio, allora è tutto a posto? La mia novia e i suoi familiari possono stare tranquilli? Tutto a posto, risponde. Puoi dire loro che possono uscire di casa tranquillamente. Intuisco che probabilmente li teneva d’occhio e sapeva che da una settimana quasi non uscivano di casa. Però, mi ammonisce con faccia molto meno gioviale e guardandomi negli occhi con occhi freddi, dì al fratello della tua novia che, se mai ci sarà una seconda volta, non se la caverà così facilmente.
Facilmente?, vorrei ribattere. Tutta la famiglia ha vissuto una settimana nel terrore per le minacce quotidiane, quasi barricata in casa, non sapendo dove sbattere la testa per racimolare quella somma e con la figlia che è arrivata alla determinazione di prostituirsi per salvare la situazione. Ecco che alla fine era venuto fuori il boss con il suo lato meno rassicurante.

A questo punto mi alzo per andare via e si alza pure lui per accompagnarmi al portone d’uscita. Lascia sulla poltrona la maschera da boss e si rimette quella da “amico”. Italiano di dove?, mi chiede lungo il tragitto. Di Roma, rispondo. Ah, Roma, … il papa … sono cattolico. Sono andato a vederlo il papa … due volte. Effettivamente sul muro dietro la sua scrivania avevo notato i quadri di una madonna e di un Gesù con un cuore radiante sul petto.

Sulla soglia del portone d’uscita mi prende la mano e me la agita con estrema vigoria. Tenendo l’altra mano poggiata sulla mia spalla, con molta cordialità mi dice: amico (di nuovo), quando sei all’Avana, se avrai bisogno di qualcosa, qualunque cosa, sottolinea, vieni a trovarmi. Molte grazie, lo farò, rispondo. Anche lei, riscambio sforzandomi di rimanere serio, se capita a Roma si faccia sentire ché la porterò a rivedere il papa.

Per un attimo ho temuto che mi volesse abbracciare, ma poi si decide a restituirmi la mano e resta sulla soglia del portone mentre vado via. Vorrei correre, ma mi trattengo, per dignità.
Dopo un po’ mi giro ed è sempre lì: mi saluta di nuovo sorridente agitando la mano ed io rispondo allo stesso modo.
Avatar utente
Claudio
Utente
Utente
 
Messaggi: 222
Iscritto il: 23/11/2011, 18:48
Località: Roma

Re: Report agosto 2017 – PARTE NONA

Messaggioda Gigi_Joe89 » 10/10/2017, 16:02

Complimenti per il coraggio Claudio, non pensavo esistessero malavitosi come lì conosciamo noi a cuba. Ma ho dovuto riconsiderare la mia idea dopo la tua recensione e il nuovo havana noir
Gigi_Joe89
Nuovo Utente
Nuovo Utente
 
Messaggi: 23
Iscritto il: 13/11/2016, 1:57

Re: Report agosto 2017 – PARTE NONA

Messaggioda Claudio » 12/10/2017, 11:09

Gigi_Joe89 ha scritto:Complimenti per il coraggio Claudio, non pensavo esistessero malavitosi come lì conosciamo noi a cuba. Ma ho dovuto riconsiderare la mia idea dopo la tua recensione e il nuovo havana noir



Caro Gigi,

Sì, su Sky in queste settimane hanno trasmesso la serie Havana noir. Appena ne ho visto la pubblicità, con quel titolo potevo farmela sfuggire? Così qualche sera fa ho visto le prime due puntate. E, guarda caso, su una di queste puntate, il protagonista, l’investigatore, fa proprio un accenno a questi spacci di materiali e ai loro proprietari e, dal contesto e dal tono della voce, si capisce che vengono considerati dei poco di buono.
L’accenno è così sfumato e così poco funzionale alla trama del racconto, che mi sarebbe sicuramente passato inosservato se io poco più di un mese prima in uno di questi posti non ci fossi stato e non avessi interloquito con uno di quei personaggi poco raccomandabili.

Tu, iscritto al forum da poco, forse non conosci il mio amico e maestro Giorgio, grande conoscitore dell’Avana, tanto da meritarsi il riconoscimento ad Habanero CertiFICAto. Ebbene, Giorgio, dopo aver letto il mio report, mi ha raccontato di essere stato anche lui in due di questi posti per acquistare degli pneumatici per suoi amici. Solo che lui ci era andato da cliente, mentre io ci ero andato col cappello in mano, sicuro di dovere affrontare un delinquente.

Resto comunque confuso sulla natura di questi posti. Hanno una cattiva fama e si tengono un po’ nascosti, sono noti alla polizia che li considera fuori dalla legalità (se ho ben capito), però continuano a svolgere la loro attività e sono conosciuti dalla gente che va lì a fare degli acquisti. Forse sono tollerati dalle autorità perché, attraverso loro canali, riescono a rispondere a necessità della popolazione che i canali normali non riescono a soddisfare.

E' la seconda volta che, dopo pochi giorni dalla mia pubblicazione su questo forum, due episodi da me raccontati ricevono un'indiretta conferma: questo di cui stiamo parlando e quello del sesso tantrico che ho raccontato in altro post. Così ho deciso di giocare al superenalotto: hai visto mai che la combinazione da me giocata riceva anch'essa una conferma? Del resto non c'è due senza tre. No?
Avatar utente
Claudio
Utente
Utente
 
Messaggi: 222
Iscritto il: 23/11/2011, 18:48
Località: Roma


Torna a Tematiche generali

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti