Report agosto 2017 – PARTE UNDICESIMA

Di tutto un po' su Cuba

Moderatori: bambolino, mircocubano

Report agosto 2017 – PARTE UNDICESIMA

Messaggioda Claudio » 12/10/2017, 12:00

Quinta ragazza.


Per risollevarmi un po’ ho bisogno di una sensazione forte. Cosa c’è di meglio che chiedere l’aiuto di una delle mie ragazze? Così, ancora in taxi, comincio a prepararmi la serata.

In linea di massima, ho due “stili” di scopata. Nel primo, che adotto di gran lunga più frequentemente, sono calmo, presente a me stesso e metto in primo piano le esigenze della compagna di turno. Vivo con piena consapevolezza ogni istante, come si fa quando si va in un ottimo ristorante e si degusta ogni forchettata cercando di percepire ogni sapore. O, come mi hanno insegnato al corso da sommelier, come ci si deve comportare quando si degusta un vino, ricercando ogni sfumatura dei sapori e degli odori. Nel secondo stile, almeno nel primo round, mi butto nella mischia con veemenza e impeto come si fa quando ci si butta su un piatto di ottima pasta, divorandolo velocemente per la fame, stando però sempre attento alle esigenze della mia partner.

Questa volta, per darmi la scossa, sono più portato a seguire il secondo stile. Così mi metto a cercare nella memoria la ragazza più adatta. La trovo: ve ne ho parlato qualche report fa. E’ una ragazza piena di vitalità, molto spigliata e spontanea, che a letto persegue il proprio piacere e non ha paura di ingaggiare una battaglia. Ricordo che prendeva spesso l’iniziativa e faceva tutto lei. Mi metteva sotto e si sfogava con furia, portandomi a spasso per tutto il letto. La chiamo, chiedendomi che fine abbia fatto dopo più di due anni che non ci sentiamo. Risponde dopo un po’ di squilli, mi riconosce subito, ma risponde come una persona che in quel momento non può parlare. Capisco e mi limito a dirle che ero tornato all’Avana dopo più di due anni e che desideravo salutarla. Sento anche il pianto di un bambino. La telefonata finisce qui. Dopo circa un’ora mi richiamerà per confermarmi che quando l’avevo chiamata non poteva parlare. Mi dice anche che si era sposata da più di un anno. Ha una bambina di pochi mesi. Neanche glielo chiedo se potevamo vederci, né lei vi accenna. Provo a buttare lì: grazie per i meravigliosi momenti che abbiamo passato insieme. Malgrado l’aggancio che le ho offerto non mi dice che potremmo rinverdire quei ricordi. Si limita a ridere compiaciuta e riaggancia. Forse dovrò cancellarla dal mio catalogo. Sarebbe la prima.

Ripesco ancora nella memoria un’altra ragazza simile alla precedente: anche lei scatenata a letto. La chiamo e quando le chiedo cosa abbia fatto in questi due anni, risponde che si è sposata e ha già fatto pure lei una bambina. Vabbè, come non detto. Ecco cosa succede quando lasci libero il campo: arriva uno e te la porta via. Ecchissene… ne ho tante altre.

Con la terza va tutto bene. Mi riconosce subito anche lei e scoppia in manifestazioni di gioia. Mi dice che è tanto tempo che non mi faccio sentire. Sono due anni che non vengo all’Avana ma, appena tornato, non ho potuto fare a meno di chiamarti, mi arruffiano. Ci vediamo?, le propongo. Anche subito, risponde con slancio. Già, penso, perché aspettare stasera? Passo a prenderti in taxi, le propongo. Così cambio destinazione al taxi e vado a prenderla. Magari per questa sera ne convoco un’altra, così mantengo la media di una ragazza al giorno, visto che ieri notte sono andato in bianco.

Rientrati a casa, senza preamboli mi aggredisce coprendomi di baci e comincia a sbottonarmi la camicia. Anch’io le metto le mani sotto la maglietta, le accarezzo le spalle e poi gliele infilo dietro nei jeans e le accarezzo le natiche spingendola forte a me. Visibilmente già eccitato, la allontano e le chiedo di farci una doccia. Avevo sudato molto e non mi sarei sentito a mio agio senza fare una doccia, prima. Di solito preferisco farla separatamente, per evitare la tentazione di concludere subito lì, sotto la doccia. Non capisco perché nei film, spesso lui e lei lo fanno sotto la doccia, come se fosse il massimo dell’erotismo. Io invece lo trovo scomodo e faticoso. E per di più si scivola. Per me fare la doccia insieme è solo un piacevole preliminare. Molto meglio fare tutto comodamente a letto. Dunque, facciamo la doccia insieme, continuando però a baciarci avidamente e a strofinarci corpo a corpo, incapaci di fermarci. Siamo però bravi a non andare oltre e a riservare il meglio per dopo, a letto. Ci laviamo a vicenda, anche nei posti più intimi, indugiando su di essi. Ci asciughiamo sommariamente indossando gli accappatoi, impazienti di tuffarci sul letto. Il resto non avete difficoltà ad immaginarlo: cose che fanno tutti.

Verso le 18 le dico che ho un appuntamento a cena e la devo lasciare. No fa storie e andando via mi dice: chiamami ancora, non aspettare due anni.
Avatar utente
Claudio
Utente
Utente
 
Messaggi: 222
Iscritto il: 23/11/2011, 18:48
Località: Roma

Torna a Tematiche generali

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti