Ritorno a Cuba dopo molti anni

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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda tstudent » 04/09/2018, 10:52

Che molti cubani volessero scappare è storia, si contano a centinaia le persone partite su imbarcazioni di fortuna e sbranati dagli squali durante il tragitto. Se non ricordo male ci fu un celebre film a riguardo. Non sono tuttavia d'accordo sul fatto che la maggioranza dei cubani non fosse con Fidel. Per me e' assolutamente impossibile tenere "buono" un popolo per oltre 50 anni senza aver catturato il consenso della maggioranza.
Nel tempo mi sono convinto che la totalita' degli yuma inevitabilmente entrano in contatto con la cuba "peggiore", quella cioe' delle periferie degradate, quella di chi non ha mai letto un libro ed ha un rapporto con la cultura come satana con l'acqua santa. Sarebbe come visitare Scampia e pretendere di giudicare gli italiani sulla base di quel campione di popolazione.
Il turista, soprattutto quello sessuale, la cuba "migliore" non la vede neanche con il binocolo perche' quando la gente perbene si imbatte in loro si gira dall'altra parte. Sono assolutamente convinto che esiste un grandissimo numero di cubani che ha creduto nei principi del Che e di Fidel, che ha condiviso l'orgoglio di non abbassare la testa nei confronti dell'atteggimaneto imperialistico. Per ragioni che non sto qui ad elencarvi a me e' capitato di entrare in contatto con questo mondo e vi assiscuro che quando non direttamente presentato da persone a cui non potevano dire di no questa tipologia di cubano neanche ti guarda in faccia. Non vuole avere nulla a che fare con te, non vuole "sporcarsi" anche a costo di mangiare erba.
Oggi come sappiamo le cose stanno velocemente cambiando e molti stanno accettando un cambiamneto oramai ritenuto inevitabile, ma ti posso assicurare che la cuba da me descritta e' esistita e, lo ribadisco, a mio avviso ha rappresentato una parte importante della popolazione perche' se cosi' non fosse stato tenere buono un popolo (con , tra l'altro, i numerosi tentativi esterni di destabilizzazione del regime castrista) sarebbe stato impossibile.

Non sei d'accordo con questa interpretazione dei fatti?
Sai cosa dico, non e' importante quello che penso io e quello che pensi tu a riguardo.
La cosa importante da sottolineare e' che questa e' una questione esclusivamente cubana.
Che sia stata una loro esplicita volonta' o si sia trattato di una incapacita' nel ribaltare un governo non gradito è un qualcosa che ha riguardato e deve riguardare solo i cubani.
Le esportazioni di democrazia o di presunta civilta' sono ridicole oltre che poco efficaci.
Tu in quanto non cittadino cubano devi occuparti e lottare per migliorare le tante problematiche del tuo paese. I cubani devono migliorare il loro mondo come ritengono piu' opportuno.

Per il secondo punto rimango della mia idea.
Il tuo atteggiamento e' da provocatore puro.
Non ho prove ne' tantomeno me ne frega piu' di tanto, ma mi sorge il dubbio che tu sia in accordo con l'amministrazione delle varie comunita' che frequenti proprio per questo motivo.
E' come quando nelle trasmissioni televisive il conduttore inserisce sempre, tra gli ospiti, qualcuno che artatamente stimola e favorisce le liti perche' , lo si sa, fanno audience.

Parole tue: "a me di Cuba non piace nulla, critico qualsiasi cosa ad eccezione di una: mi piace scopare le loro donne, che sono mediamente delle cagne in calore quando non delle puttane".

Se non e' una provocazione questa mi spieghi quale lo e'?
Ripetere quotidianamente questo concetto in luoghi dove, per definizione, si sa che c'e' un grande numero di persone animate da un sentimento di affetto per quel paese nella sua interezza, non puo' che essere considerato un atteggiamento stupidamente o furbescamente provocatorio.
Pertanto e' giusto che tu venga bacchettato pesantemente quando ti comporti in questo modo.

Per quanto infine riguarda i consigli che ti senti in dovere di dare per "salvare" il prossimo tuo lascia perdere. Le persone non hanno bisogno di consigli. Primo perche' e' risaputo che i consigli sortiscono gli effetti opposti. Le persone imparano ed e' giusto che imparino facendo esperienza diretta. Secondo perche' avere un maestrino che dall'alto ti dice come ti devi comportare e' sempre fastidioso anche quando ha ragione. Terzo perche' se quel maestrino e' uno che si definisce un trionfatore ma poi allo stesso tempo ti racconta che a 40 anni vive di una pensione statale e, per "gli extra", si fa mantenere dallo stipendio di una cubana che lavora, ebbene io non riesco ad immaginare un'umiliazione piu' grande nella vita.
No ragioniere, un trionfatore proprio no, dai non si puo' sentire.
Sei una persone simpatica e, nella sua assurdita' macchiettistica, divertente.
Ma non ti far prendere la mano nell'alzare la cresta.
Nel tuo caso la profonda umilta' e' un dovere non una scelta!

Senno' altrimenti sai cosa ti tocca: delle pesanti bacchettature :-)

E dovresti anche ringraziare che al mio posto non ci sia Edoardo. Perche' altrimenti lui TI UCCIDEVA.
Roba da matti.
Alle volta mi chiedo che cazzo ci faccio io qui :-)

Ragazzi si fa' per ridere, non ve la prendete piu' di tanto. Edoardo anche tu, non te la prendere piu' di tanto. Certe tue affermazioni (a meno che non siano di puro trollaggio per fare audience) denotano un malessere profondo. Chiedi aiuto.
De verdad.
tstudent
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