Ritorno a Cuba dopo molti anni

Di tutto un po' su Cuba

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Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda salazar32 » 01/08/2018, 11:15

Ciao a tutti, non sono sicuro che questa sia la sezione giusta per un post del genere, ad ogni modo scrivo qui, chiedo ai mod di valutare ed eventualmente spostare in altre parti.

Sono stato a Cuba da "pischello" nel 2004 e nel 2005, diciamo più che a Cuba a La Habana, da allora ho sempre seguito il Barrio e coltivato la voglia di tornarci, anche se per diverse circostanze (fidanzate, lavoro ecc.) non sono mai riuscito a trovare la spinta giusta per prendere il volo.

Quest'anno, con un lavoro da free-lance molto elastico, con il percorso da sommelier concluso, con impegni fino a fine agosto e poi nada mas di concreto e soprattutto senza novia, mi sta passando per la mente l'idea di tornare a fare un giro per la Isla, da solo o con un amico al max e passare una ventina di giorni soprattutto concentrati sulla capitale.

Non avendo ormai quasi nessuna esperienza, pur leggendo sempre il forum e trovando dai vostri argomenti Cuba peggiorata, volevo chiedere a tutti voi qualche buon consiglio su alloggio (zona e magari media prezzi), locali con musica dal vivo interessante (non amo molto la disco, preferisco i live), periodo buono (settembre-ottobre o direttamente il prossimo anno).

Mi piacerebbe altresì chiedervi se consigliate un corso di Spagnolo all'Uni Habana. E' una lingua che mi piace molto e vorrei studiarla bene, lo farò in qualche modo, ma potrei unire l'utile al dilettevole li se i corsi sono validi.

Grazie a tutti
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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda edoardo » 01/08/2018, 19:33

salazar32 ha scritto:Ciao a tutti, non sono sicuro che questa sia la sezione giusta per un post del genere, ad ogni modo scrivo qui, chiedo ai mod di valutare ed eventualmente spostare in altre parti.

Sono stato a Cuba da "pischello" nel 2004 e nel 2005, diciamo più che a Cuba a La Habana, da allora ho sempre seguito il Barrio e coltivato la voglia di tornarci, anche se per diverse circostanze (fidanzate, lavoro ecc.) non sono mai riuscito a trovare la spinta giusta per prendere il volo.

Quest'anno, con un lavoro da free-lance molto elastico, con il percorso da sommelier concluso, con impegni fino a fine agosto e poi nada mas di concreto e soprattutto senza novia, mi sta passando per la mente l'idea di tornare a fare un giro per la Isla, da solo o con un amico al max e passare una ventina di giorni soprattutto concentrati sulla capitale.

Non avendo ormai quasi nessuna esperienza, pur leggendo sempre il forum e trovando dai vostri argomenti Cuba peggiorata, volevo chiedere a tutti voi qualche buon consiglio su alloggio (zona e magari media prezzi), locali con musica dal vivo interessante (non amo molto la disco, preferisco i live), periodo buono (settembre-ottobre o direttamente il prossimo anno).



Mi piacerebbe altresì chiedervi se consigliate un corso di Spagnolo all'Uni Habana. E' una lingua che mi piace molto e vorrei studiarla bene, lo farò in qualche modo, ma potrei unire l'utile al dilettevole li se i corsi sono validi.

Grazie a tutti


evita cuba come la peste.
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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda salazar32 » 02/08/2018, 13:45

Grazie del commento sincero Edoardo
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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda tstudent » 04/08/2018, 14:41

edoardo ha scritto:
evita cuba come la peste.


Oppure molto più semplicemente evita questo forum come la peste.
E' un forum oramai composto prevalentemente (e lo dico senza vena polemica, si tratta del mio pensiero) da gente morta dentro e fuori. Persone incattivite dalla vita, dallo scorrere inesorabile del loro tempo e che per questi o chissà quanti altri fattori, non sono più in grado di vivere la loro vita con occhi gioiosi.
L'unico parametro di riferimento è il valore delle cose, ma non il valore vero e profondo, bensì solo quello pecuniario. Ragionano oramai esclusivamente in termini di ciò che è economicamente conveniente e ciò che non lo è, anche e soprattutto quando si parla di rapporti inter-personali.

Il principale protagonista di questo modo di essere è il Ragioniere. Molti altri sono vittime di questa sciagurata malattia, ma lui addirittura se ne vanta ed in modo provocatorio va in giro per forum e gruppi Facebook a dispensare consigli (a quale titolo lo faccia, considerando come nella sua vita non abbiano granché funzionato, è uno dei sintomi di codesta malattia).

Ma voglio esser chiaro e nonostante forse lui non lo abbia capito, ribadire il concetto di come a me il ragioniere stia molto simpatico. A giudicare anche da alcuni suoi video che ho visionato in rete, mi spingo sino a dire che avrei come desiderio quello di incontrarlo a Cuba ed andare in giro con lui a commentare ciò in cui casualmente ci imbattiamo o semplicemente sederci per una chiacchierata. Sono sicuro che ci divertiremmo entrambi trascorrendo dei momenti piacevoli.
Premesso questo non posso non esprimere ciò che non mi piace. Al Ragio contesto il suo linguaggio di perenne ed esclusiva critica di Cuba, facendolo oltretutto in luoghi dove è ragionevole pensare vi siano persone mosse da ben altre emozioni nei confronti di quel paese. Mi spiego meglio.
Le critiche che il ragio muove a Cuba sono tutte veritiere, sarebbe da folli negarle.
Il problema però è che Il suo atteggiamento ossessivamente critico appare provocatorio ed irrispettoso nei confronti dei frequentatori di forum e gruppi su Cuba.
Ma cosa crede il ragioniere che c'e' bisogno del suo genio per veder e capire certe cose? La quasi totalità delle persone sono consapevoli dei lati oscuri e contraddittori di Cuba.

Tuttavia gli esseri umani SANI non sono soltanto raziocinio. Fortunatamente ci sono anche altri fattori che ci caratterizzano, tra cui passione e amore.
Ci sono persone che amano Cuba per quello che è, ben consapevoli dei suoi lati oscuri. Ed essere attorniati da una persona che ossessivamente ed esclusivamente usa un linguaggio negativo e critico sull'oggetto della propria passione è certamente offensivo (vuol dire che mi consideri un idiota se pensi che non veda da solo certe cose ovvie) o alla meglio provocatorio.
Se le critiche si alternassero equanimemente a dichiarazioni positive o d'affetto per Cuba allora si potrebbe anche accettare. Ma avete mai letto un post del ragioniere da cui si evince positività ed amore per Cuba?
E' questo ad essere offensivo e/o provocatorio: l'ossessione e l'unidirezionalità. Questo diventa non accettabile.
Se ho tempo ad ottobre mi iscrivo anch'io nel gruppo Facebook in questione e vado, civilmente , a contrastarlo evidenziando queste semplici considerazioni.
Anche se, a quanto ho avuto modo di leggere, pare ci pensino già bene la maggioranza dei membri di quel gruppo che lo bastonano a dovere mettendolo al proprio posto. Com'è normale ed umano che sia per i motivi appena esposti.
Critiche alternate ad elogi vanno bene. Solo critiche in luoghi dove ci sono persone appassionate di Cuba nonostante i suoi problemi è irrispettoso e provocatorio. Punto.
Ci si domanda perché uno non frequenti i forum ed i gruppi che abbiano ad oggetto i luoghi che si amano e appassionano, come ad esempio quelli aventi ad oggetto la Sardegna, le Filippine ed il Salento!

Oltre che irrispettoso e provocatorio io aggiungerei che è anche incoerente.
Quante volte sentiamo gli italiani appellare negativamente gli immigrati evidenziando la loro mancanza di rispetto nei confronti delle nostre tradizioni, delle nostre consuetudini e della nostra storia. Io sono assolutamente d'accordo con questa affermazione: la storia di una paese va accettata e rispettata.
Ma questo non deve valere soltanto per gli altri, chiamati a rispettare gli usi, i costumi e la storia della nostra magnifica italia, ma anche per noi nei confronti dei paesi di cui siamo di volta in volta ospiti.
E la Storia di Cuba, signori, è chiara a tutti.
E' un paese che è nato da una RIVOLUZIONE , in particolare una rivoluzione fondata sul rigetto di un'idea autoritaria, verticale e spudoratamente prevaricatoria nelle relazioni tra nazioni. In sostanza si è deciso di non piegare il capo nei confronti dell'allora prima super-potenza mondiale. Nel dare attuazione a quest' idea Cuba ha pagato e paga un prezzo altissimo.
Questa sua scelta, questa sua Storia va rispettata, indipendentemente da quelle che sono le nostre idee. La storia di Cuba è la sua identità.
Va rispettato il loro stile, le loro consuetudini e , tra le tante, ad esempio il come prendono a calci in culo i pagliacci che vanno li a fare i brillanti (mi riferisco anche agli pseudo-imprenditori che pensano di essere più furbi degli altri ).
A Cuba i pagliacci e quaquaraqua non sono tollerati. Bisogna mantenere un profilo basso altrimenti ti confiscano tutto e ti fanno anche una pernacchia. Prendere o lasciare. Nessuno ti ha ordinato di venire in questo paese.
Rispettiamo Cuba, la sua storia e le sue consuetudini! Anche se non siamo d'accordo, cosi' come noi stessi pretendiamo rispetto ed accettazione dagli stranieri.
Se qualcosa non va bene saranno i cubani a cambiarla attraverso elezioni o proteste o rivoluzioni. Sono soltanto loro ad esser titolati a fare e a mettere bocca su quegli argomenti.
Pretendiamo ma anche diamo RISPETTO.

Per quanto riguarda te caro Salazar32 innanzitutto scusa per averti fatto subire questo panegirico, in fondo avevi solo chiesto una dritta :-)
Andrò controcorrente.
Quello che io ti consiglio è di andare certamente a Cuba ma di farlo, nei limiti di ciò che ti è possibile, con gli occhi giocosi di un bambino.
Ricordati che sei un essere umano e perdippiù in vacanza; il tuo obiettivo principale è quello di ridere e ridere quanto più ti e' possibile.
Cerca di conoscere ragazze semplici al di fuori dei circuiti turistici e vivile completamente rispettandole , facendole divertire e divertendoti tu in primis (con ed oltre il sesso).
Se dovessi subire qualche meccanica (e la subirai) ridici su.
Se dovessi incappare in qualche disservizio (e vi incapperai) ridici su.
Divertiti e fai divertire senza stare continuamente a conteggiare il 10 cuc in più o in meno.

Se pensi di poter vivere Cuba con questi occhi non esitare ad andarci.
Se invece quello che pensi di volere è solo il segnare quante più tacche possibili nel tuo pallottoliere scopereccio allora Cuba non è il posto giusto. A maggior ragione oggigiorno, ma a mio avviso non lo è mai stata checche' ne pensino tutti gli altri.
Se quello che pensi di volere è questo esistono altre mete più idonee e, se lo credi, ti ci possiamo indirizzare.
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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda edoardo » 04/08/2018, 17:30

salazar32 ha scritto:Grazie del commento sincero Edoardo



prego, se posso evitare che un connazionale si faccia fregare dai cubani sono felice. sul serio, non spendere soldi guadagnati faticosamente per far sopravvivere quella gentaglia. non li meritano i tuoi soldi, non meritano il tuo tempo. dai valore a te stesso. a cuba non trovi né bellezze artistiche, né bellezze naturali, né bellezze femminili e neppure bellezze interiori. non trovi nulla. i cubani sono persone abituate a mentire da quando sono in fasce. ce l'hanno nel dna. tra l'altro sono di una supponenza clamorosa. perché andare lì, spendere un sacco di soldi, vivere un sacco di disagi, per il piacere masochistico di prenderlo in quel posto ed essere trattato come un coglione? dai, evita, davvero. da quando ci sei andato poi è pure peggiorata, è veramente uno squallore totale. e non stare a sentire tstudent. a lui piace scrivere, si compiace della sua bravura a scrivere, ma in fondo disprezza i cubani ancora più di me.
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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda tstudent » 04/08/2018, 22:04

Ma quali fregature? Ma smettiamola con questa stronzata delle fregature cubane.
Ma davvero ancora parlate delle famigerate meccaniche cubane?
Se siete cosi' ingenui ed inesperti da non saper gestire quelle cose li' di una ingenuita' e prevedibilita' quasi imbarazzanti allora vi dico che forse vi fa bene frequentarla un po' di piu Cuba'. Almeno crescete un po' e vi fate le ossa, cosa che probabilmente non avete fatto abbastanza fino ad oggi.

Probabilmente pero' dovrei circoscrivere questo discorso a te soltanto Edoardo. Ci ricordiamo tutti la descrizione che facesti in questo forum della tua esperienza a Cuba. Si evinse un quadro molto chiaro di te.
Evita almeno di dare consigli dai.
Non riesco proprio a discutere contro di te perche' provo tenerezza e compassione. Altrimenti dovrei dirti che provo disgusto per quanto hai scritto, per il perentorio assolutismo con cui l'hai scritto e per il quadro di persona debole e vuota che ne traspare.

Lasciamo decidere Salazar su cosa intende fare.
Gli sono state date le giuste indicazioni.
Se e' animato da un giusto spirito ludico e sa guardare alla vita con amorevole comprensione allora cuba puo' valere un giro. Se invece si riconosce piu' in una personalita' "imbruttita" e perfettina allora meglio dirigersi verso mete orientali.

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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda edoardo » 05/08/2018, 10:38

Salazar, come avrai notato tsudent è solo uno innamorato di se stesso e della sua scrittura. questo non vuol dire che ogni tanto non inserisca volontariamente degli errori per mascherare la sua educazione superiore, cioè per falsità. come quello di darmi dell'"imbruttito" invece che "imbrutito". pur avendo la stessa derivazione, egli non può non sapere che le due parole hanno assunto col tempo significati del tutto diversi. ma le sue capacità logico-argomentative sono fallaci. nota come per rafforzare le sue tesi si lancia sovente in paragoni fasulli. come quando per dimostrare che occorre rispettare un paese e la sua cultura ha paragonato il turista italiano che va a cuba per divertirsi all'immigrato che viene in italia per avere una vita migliore. come se i due casi fossero uguali o simili, mentre sono evidentemente completamente diversi. ma nota anche come, pur di lanciarsi in presunte arguzie e screditare i miei consigli, arriva a dire totali assurdità, come quella di andare a cuba per farti le ossa con le fregature. siccome io ti consiglio di non andare a cuba per evitare fregature, lui arriva a dire che eventualmente ci dovresti andare proprio per trarre giovamento da quelle fregature. lui ti dice anche che dovresti andare a cuba con "amorevole comprensione". cioè dovresti andare a cuba, fartelo mettere in culo, e accettare l'inculata dicendo, oh, ti perdono per l'inculata, perché so che sei un povero disgraziato/a e solo inculandomi riesci a tirare a campare. la verità è che lui è ossessionato dalle fregature e ama solo quelle di cuba. infatti lui dice di ricordare il mio racconto dell'esperienza a cuba. ora, si dà il caso che io non me lo ricordi per niente. cosa ti dice questo? che sono proprio le fregature ciò che lo interessano di cuba o quanto meno che lo attirano molto, addirittura più del diretto interessato. altro che rivoluzione, altro che resistenza contro l'imperialismo americano; lui è morbosamente attratto da cuba per l'esperimento di povertà materiale e morale che rappresenta e vive nel terrore che possa diventare una nazione decente di persone decenti. per questo ha bisogno di leggere continuamente reportage di fregature, e vorrebbe che tu andassi a cuba affinché anche tu potessi soddisfare con i tuoi racconti il suo bisogno di squallore quotidiano.
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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda tstudent » 05/08/2018, 11:29

Veramente io volevo simpaticamente richiamare il seguente tipo di fenomenologia che identifica una ben precisa tipologia caratteriale sempre piu' diffusa nel nostro paese e non solo.
Essendo molto noto pensavo non vi fossero incertezze su tale richiamo.
https://www.facebook.com/IlMilaneseImbruttito/

Se vivi su Marte dillo ;-)

Per il resto evito di rispondere punto punto perche' mi sembra tutta roba da psicopatologia pura.
Sei estremamente rigido Edoardo, cerca di salvarti. Mi ricordi quel personaggio di Carlo Verdone: Furio e Magda.
E lo dico davvero senza volerti offendere, anche se probabilmente la prenderai male. Chiedi aiuto.

In ogni caso mi sembra chiaro che Cuba, ed in generale i paesi latini, non fanno per te. Non c'e' nulla di male, conosco tante persone che non li amano.

Basta avere quel minimo di umiltà per comprendere i propri limiti comportamentli e sociali e soprattutto non avere addirittura la pretesa o meglio la presunzione di dare consigli di vita agli altri. Suvvia.

Come quell'altro , il ragioniere, che guadagna 500 euro al mese frutto tra l'altro di una pensione statale (a che titolo tra l'altro la incassi visto che va 4 volte l'anno a cuba, fisicamente sta bene al punto che dirige partite di calcio, ecc.) e va in giro credendo di poter dare consigli di vita al prossimo. Cioe' uno è messo in un certo modo nella vita, e' ai margini, e' tra gli ultimi , non ha combinato nulla di particolarmente importante (non c'e' nulla di cui vergognarsi sia ben chiaro) eppero' sente il bisogno di dare dei consigli al prossimo.
Mah che dire, gli altri ringraziano e li ascoltano anche i loro consigli, ma per fare l'esatto contrario!
Perchè se su di loro hanno funzionato in quel modo che Dio ci scampi ;-)
tstudent
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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda edoardo » 05/08/2018, 17:10

tstudent ha scritto:Veramente io volevo simpaticamente richiamare il seguente tipo di fenomenologia che identifica una ben precisa tipologia caratteriale sempre piu' diffusa nel nostro paese e non solo.
Essendo molto noto pensavo non vi fossero incertezze su tale richiamo.
https://www.facebook.com/IlMilaneseImbruttito/

Se vivi su Marte dillo ;-)

Per il resto evito di rispondere punto punto perche' mi sembra tutta roba da psicopatologia pura.
Sei estremamente rigido Edoardo, cerca di salvarti. Mi ricordi quel personaggio di Carlo Verdone: Furio e Magda.
E lo dico davvero senza volerti offendere, anche se probabilmente la prenderai male. Chiedi aiuto.

In ogni caso mi sembra chiaro che Cuba, ed in generale i paesi latini, non fanno per te. Non c'e' nulla di male, conosco tante persone che non li amano.

Basta avere quel minimo di umiltà per comprendere i propri limiti comportamentli e sociali e soprattutto non avere addirittura la pretesa o meglio la presunzione di dare consigli di vita agli altri. Suvvia.

Come quell'altro , il ragioniere, che guadagna 500 euro al mese frutto tra l'altro di una pensione statale (a che titolo tra l'altro la incassi visto che va 4 volte l'anno a cuba, fisicamente sta bene al punto che dirige partite di calcio, ecc.) e va in giro credendo di poter dare consigli di vita al prossimo. Cioe' uno è messo in un certo modo nella vita, e' ai margini, e' tra gli ultimi , non ha combinato nulla di particolarmente importante (non c'e' nulla di cui vergognarsi sia ben chiaro) eppero' sente il bisogno di dare dei consigli al prossimo.
Mah che dire, gli altri ringraziano e li ascoltano anche i loro consigli, ma per fare l'esatto contrario!
Perchè se su di loro hanno funzionato in quel modo che Dio ci scampi ;-)


@tsudent
il fatto che tu usi un frasario popolare nonostante contenga un palese errore lessicale è ancora più rivelatore del tuo tentativo di accreditarti come uno del popolo (ignorante) che conosce il popolo (ignorante) e lotta con il popolo (ignorante). laddove invece non sei altro che un uomo acculturato e benestante che segretamente disprezza il popolo e non ha alcuna voglia di avere a che fare con lui. del resto tu stesso ammetti che conosci tante persone che disprezzano "il popolo" (cioè il paesi latini). e per forza ne conosci tante, dico io, visto che nella vita si frequentano le persone del proprio stesso ceto sociale e culturale!
comunque per dimostrare la tua pochezza argomentativa e falsità mancava soltanto l'argumentum ad personam, cioè il tentativo di screditare ciò che dice il ragioniere sul blog screditando la sua persona. il tuo problema tstudent è che pensavi di poter venire qui nel blog a fare impunemente i tuoi sermoni e invece sei incappato in edoardo che ha capito perfettamente quanto sei falso e non te ne fa passare una.
edoardo
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Re: Ritorno a Cuba dopo molti anni

Messaggioda salazar32 » 06/08/2018, 13:09

Innanzitutto grazie ad entrambi, rispetto entrambe i punti di vista, credo che uniti diano il quadro completo della situazione. Come sottolineato da Edo, conosco l'Havana e le sue "meccaniche", conosco i sudamericani, le genti del sud in genere, diciamo che fino a che mi sta bene chiudo anche un occhio, ma non sono un fesso... Quello che cerco di capire è: Vale ancora la pena scendere a compromessi, vivere una ventina di giorni li, o meglio investire tempo e denaro in altri posti? Inoltre, poscia che ovviamente ::tt mi interessa ma che non rappresenta l'unico scopo dell'eventuale visita, ci sono locali dove poter godere di buona musica live e Case Particular decenti a prezzi normali, non ipergonfiati?

Grazie ancora ad entrambi per la gentilezza e la sincerità
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