Ritorno a Cuba :-)

Di tutto un po' su Cuba

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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda tstudent » 04/05/2018, 13:18

edoardo ha scritto:
estefano ha scritto:Lungi da me entrare nella diatriba, ma scusa se il Ragioniere va a Cuba per far sesso con le donne, lo fa per un mero dare e avere lui ottiene quello che vuole e loro il loro compenso, meretricio condito da "papi te quiero", però questo è, lui stesso lo ammette, ma non mi pare che nessuno punti una pistola alla tempia delle ragazze, ne che muoiano di fame a Cuba, moltissime lo fanno per soddisfare i capricci, ergo sono liberissime di farlo o di andare a lavorare per lo Stato, ce ne sono a migliaia che "non lo fanno", eppure escono si divertono, mangiano e vivono come tutte le jinetere, magari senza il cellulare o senza andare a Varadero (ma magari anche si con le promozioni del centro de trabajo).

Non c'è sfruttamento, non bardiamoci gli occhi, ce n'è molto di più nei night svizzeri o per la strada qui in Italia, dove se non "produci " sono botte da parte dell'africano pappone, o non puoi pagare l'affitto dell'appartamento dove svolgi (in svizzera pagANO 500 EURO l'appartamento sopra il night e poi devono pagarsi un appartamento per dormire fuori altri 400), a Cuba se vogliono Jineteano se no no.

Poi il Raggio con la lunga storia che ha a Cuba non va certo a illuderle di sposarle o portarle in Germania, lo conoscono tutti, pertanto sanno cosa aspettarsi da lui.

Stiamo scrivendo pagine e pagine sul nulla....



l'utente tsudent scrive benissimo, ma purtroppo è di sinistra, e quindi tutto ciò che scrive è viziato dal fatto che deve portare avanti i principi di sinistra (difesa delle donne, dei poveri, dei negri, degli omosessuali, ecc ecc). se non esistessero i problemi dei paesi poveri e delle minoranze da tutelare, si inventerebbe dei problemi nuovi, pur di dare un senso alla sua vita. comunque a ciò che scrivi vorrei aggiungere che SE ANCHE il ragioniere scopasse le donne cubane illudendole di sposarle, non farebbe comunque nulla di male. semmai sono le donne che scopano nell'illusione di sposarsi con uno ricco a comportarsi in modo squallido.



Edoardo sei un poveretto, provo compassione per la tua misera condizione.
Temo che in questa situazione di amarezza perenne ed aridita' interiore tu sia destinato ad una vita densa di malattie.
Lo dico per te, cerca di innalzare il tuo livello.
tstudent
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda edoardo » 05/05/2018, 11:10

tstudent ha scritto:
edoardo ha scritto:
estefano ha scritto:Lungi da me entrare nella diatriba, ma scusa se il Ragioniere va a Cuba per far sesso con le donne, lo fa per un mero dare e avere lui ottiene quello che vuole e loro il loro compenso, meretricio condito da "papi te quiero", però questo è, lui stesso lo ammette, ma non mi pare che nessuno punti una pistola alla tempia delle ragazze, ne che muoiano di fame a Cuba, moltissime lo fanno per soddisfare i capricci, ergo sono liberissime di farlo o di andare a lavorare per lo Stato, ce ne sono a migliaia che "non lo fanno", eppure escono si divertono, mangiano e vivono come tutte le jinetere, magari senza il cellulare o senza andare a Varadero (ma magari anche si con le promozioni del centro de trabajo).

Non c'è sfruttamento, non bardiamoci gli occhi, ce n'è molto di più nei night svizzeri o per la strada qui in Italia, dove se non "produci " sono botte da parte dell'africano pappone, o non puoi pagare l'affitto dell'appartamento dove svolgi (in svizzera pagANO 500 EURO l'appartamento sopra il night e poi devono pagarsi un appartamento per dormire fuori altri 400), a Cuba se vogliono Jineteano se no no.

Poi il Raggio con la lunga storia che ha a Cuba non va certo a illuderle di sposarle o portarle in Germania, lo conoscono tutti, pertanto sanno cosa aspettarsi da lui.

Stiamo scrivendo pagine e pagine sul nulla....



l'utente tsudent scrive benissimo, ma purtroppo è di sinistra, e quindi tutto ciò che scrive è viziato dal fatto che deve portare avanti i principi di sinistra (difesa delle donne, dei poveri, dei negri, degli omosessuali, ecc ecc). se non esistessero i problemi dei paesi poveri e delle minoranze da tutelare, si inventerebbe dei problemi nuovi, pur di dare un senso alla sua vita. comunque a ciò che scrivi vorrei aggiungere che SE ANCHE il ragioniere scopasse le donne cubane illudendole di sposarle, non farebbe comunque nulla di male. semmai sono le donne che scopano nell'illusione di sposarsi con uno ricco a comportarsi in modo squallido.



Edoardo sei un poveretto, provo compassione per la tua misera condizione.
Temo che in questa situazione di amarezza perenne ed aridita' interiore tu sia destinato ad una vita densa di malattie.
Lo dico per te, cerca di innalzare il tuo livello.


siamo tutti poveretti e in misere condizioni. tutti cerchiamo un modo per sentirci più potenti. tu sei ricco e privilegiato, eppure il codice morale di sinistra che hai adottato ti rende un frustrato, perché ti costringe ad agire e pensare diversamente da come segretamente senti e pensi. perciò ti sfoghi attaccando coloro che se ne fregano di rispettare i tuoi "nobili" principi. accusarli di immoralità e indegnità ti fa sentire potente, superiore. ma questo non è un modo soddisfacente di ottenere l'agognata sensazione di potenza. e infatti continui ad essere un frustrato.
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda tstudent » 05/05/2018, 20:18

Su questo devo darti ragione: continuo ad attaccarti.
Ma non perche' sono frustrato (per qualcosa che mi manca e non ho), ma solo perche' sono insofferente nei confronti di ogni forma di stupidita' ed individualismo nel mondo.

Continui ad attribuirmi l'etichetta di sinistra, nonostante ti avessi chiesto di non attribuirmi idee e cose non espressamente scritte. Avevo avvertito che questo modo di procedere rappresentava l'anticamera della giungla comunicativa perche' poi ognuno avrebbe potuto scrivere tutto ed il contrario di tutto dell'altro.
Tecnicamente, per rispondere con il tuo stile, dovrei appellarti con i peggiori epiteti piu' o meno inventati, ma non ne vale la pena. Anche perche' le cose peggiori su di te le hai scritte tu stesso.
Rimane ferma la mia totale mancanza di stima nei tuoi confronti ed il forte sospetto che tu sia un troll o un mezzo menomato mentale.

Solo per onore della verita' mi limito a smentire la mia presunta appartenenza alla sinistra politica e culturale.
Anzi potrei persino scrivere che e' vero il contrario. Ma e' richiesta una spiegazione.
Ogni mio intervento in questo forum ha da sempre trasudato l'assoluta insofferenza per ogni distinzione formale: uomo\donna, bianco\negro, macho\frocio, italiano\cubano, ateo\religioso, etc
Nel giudizio di valore che ciascuno di noi inevitabilmente si forma nei confronti di se stesso e degli altri, nulla devono contare tali differenze superficiali e giammai si deve avvantaggiare una parte o l'altra sulla base di tali differenze.

Altro che sinistra Edoardo, io sono un nazista!
Ma a differenza dei nazisti storici io sono per lo sterminio di massa non sulla base di razza, religione, sesso , etc. ma sulla base di precise caratteristiche incompatibili con il vivere collettivo: l'arroganza, l'individualismo, la totale assenza di empatia.

Non potendo esserne personalmente l'artefice mi da' tuttavia non poca consolazione una certezza derivante dall'osservazione della natura.
Lo scopo della natura e' l'evoluzione. Di conseguenza tutto cio' che non e' ad essa funzionale riceve una penalizzazione finalizzata alla estinzione.
La natura e' assolutamente meravigliosa in tal senso.
Sono assolutamente convinto che certi stati d'animo (non funzionali al vivere sociale) sono penalizzati dalla natura attraverso il sorgere di malattie incurabili al fine di provvedere alla lenta ma inesorabile eliminazione di cio' che NON SIRVE.

Edoardo se sei davvero quello che sembri fai molta attenzione, la natura ti osserva e provvede :wink:
E di certo non saro' io a piangere la tua mancanza, anzi , come ho poc'anzi scritto, ne sarei felice. Se sei davvero quello che si intravede da cio' che scrivi non servi ad un cazzo, anzi sei una penalizzazione per il vivere collettivo.

Niente male per essere uno di sinistra vero? ;-)
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda edoardo » 06/05/2018, 12:25

tstudent ha scritto:Su questo devo darti ragione: continuo ad attaccarti.
Ma non perche' sono frustrato (per qualcosa che mi manca e non ho), ma solo perche' sono insofferente nei confronti di ogni forma di stupidita' ed individualismo nel mondo.

Continui ad attribuirmi l'etichetta di sinistra, nonostante ti avessi chiesto di non attribuirmi idee e cose non espressamente scritte. Avevo avvertito che questo modo di procedere rappresentava l'anticamera della giungla comunicativa perche' poi ognuno avrebbe potuto scrivere tutto ed il contrario di tutto dell'altro.
Tecnicamente, per rispondere con il tuo stile, dovrei appellarti con i peggiori epiteti piu' o meno inventati, ma non ne vale la pena. Anche perche' le cose peggiori su di te le hai scritte tu stesso.
Rimane ferma la mia totale mancanza di stima nei tuoi confronti ed il forte sospetto che tu sia un troll o un mezzo menomato mentale.

Solo per onore della verita' mi limito a smentire la mia presunta appartenenza alla sinistra politica e culturale.
Anzi potrei persino scrivere che e' vero il contrario. Ma e' richiesta una spiegazione.
Ogni mio intervento in questo forum ha da sempre trasudato l'assoluta insofferenza per ogni distinzione formale: uomo\donna, bianco\negro, macho\frocio, italiano\cubano, ateo\religioso, etc
Nel giudizio di valore che ciascuno di noi inevitabilmente si forma nei confronti di se stesso e degli altri, nulla devono contare tali differenze superficiali e giammai si deve avvantaggiare una parte o l'altra sulla base di tali differenze.

Altro che sinistra Edoardo, io sono un nazista!
Ma a differenza dei nazisti storici io sono per lo sterminio di massa non sulla base di razza, religione, sesso , etc. ma sulla base di precise caratteristiche incompatibili con il vivere collettivo: l'arroganza, l'individualismo, la totale assenza di empatia.

Non potendo esserne personalmente l'artefice mi da' tuttavia non poca consolazione una certezza derivante dall'osservazione della natura.
Lo scopo della natura e' l'evoluzione. Di conseguenza tutto cio' che non e' ad essa funzionale riceve una penalizzazione finalizzata alla estinzione.
La natura e' assolutamente meravigliosa in tal senso.
Sono assolutamente convinto che certi stati d'animo (non funzionali al vivere sociale) sono penalizzati dalla natura attraverso il sorgere di malattie incurabili al fine di provvedere alla lenta ma inesorabile eliminazione di cio' che NON SIRVE.

Edoardo se sei davvero quello che sembri fai molta attenzione, la natura ti osserva e provvede :wink:
E di certo non saro' io a piangere la tua mancanza, anzi , come ho poc'anzi scritto, ne sarei felice. Se sei davvero quello che si intravede da cio' che scrivi non servi ad un cazzo, anzi sei una penalizzazione per il vivere collettivo.

Niente male per essere uno di sinistra vero? ;-)




tu dici che non sei di sinistra, tuttavia sostieni di essere contro l'individualismo e a favore del collettivismo. ma questo è
precisamente ciò che vuole l'uomo di sinistra. l'uomo di sinistra si sente un perdente dal punto di vista evolutivo. è segretamente convinto di non essere capace di risolvere individualmente i problemi per la sua sopravvivenza. per questo motivo concepisce uno stato che si occupi dell'intera collettività soddisfacendo ogni suo bisogno.
l'uomo di sinistra dice di non fare distinzioni fra razze o sesso perché non può accettare il fatto che la natura abbia dato capacità diverse a persone diverse. secondo l'uomo di sinistra ogni successo o fallimento dell'individuo dipende dalla società e non dalla dotazione genetica. se i negri sono più poveri dei bianchi la colpa non è loro, ma della società che non li ha educati adeguatamente (da qui sussidi, borse di studio). se le donne non si affermano in certi lavori come gli uomini, la colpa non è delle loro minori capacità, ma dello stato che le discrimina (da qui quote rosa).
sia chiaro che io non considero i negri o le donne inferiori rispettivamente ai bianchi e agli uomini. dico che sono gli uomini di sinistra come te a ritenerli tali e ad identificarsi con essi.
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda tstudent » 06/05/2018, 16:20

Un'accozzaglia amorfa di preconcetti e stereotipi, questo sei :-)

1) Non ho mai detto che lo Stato deve fornire aiuti e privilegi a nessuno. E' una tua affermazione che non condivido.
Io ho scritto il contrario. Vai a rileggere.

2) Non ho mai detto che gli uomini sono tutti uguali. E tu ne sei una conferma in quanto chiaramente inferiore alla media.

3) Uomini con talento e voglia di lavorare superiori e' giusto che ottengano maggiori benefici. Il problema sorge quando una minoranza di persone si appropria di gran parte dei benefici senza possederne il talento, solo perche' ha avuto la fortuna di nascere in una situazione di grande vantaggio iniziale. Solo un coglione puo' non vedere e sentire l'ingiustizia connessa all'assenza delle pari opportunita' e condizioni di partenza. Nascere in certi posti del mondo ti pone in una condizione di abnorme svantaggio probabilistico. Francamente non vedo il perche'.
Fino a quando sara' presente questa "piccola" asimmetria gli individualisti di sto cazzo come te che non risconoscono il problema ( e guadacaso costoro sono quasi sempre in una situazione di privilegio e con il piatto caldo sempre sulla tavola) DEVONO MORIRE SENZA PIETA'.

4) Non mi identifico con i negri e le donne ne' penso che debbano avere un trattamento di favore e privilegio. L'ho scritto e te lo ripeto. Non stai facendo una bella figura Edoardo, a negare cio' che e' stato scritto e detto ... come i bambini capricciosi.
L'unica linea di demarcazione che per me conta ha a che fare con i contenuti di una persona non con la forma.

Gli individui che si concentrano su quest'ultima (spesso per giustificare vantaggi che non gli spetterebbero) per me sono delle bestie che non hanno il diritto di vivere in societa' in quanto contribuiscono ad abbassare il benessere di tutti.
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda edoardo » 07/05/2018, 12:35

tstudent ha scritto:Un'accozzaglia amorfa di preconcetti e stereotipi, questo sei :-)

1) Non ho mai detto che lo Stato deve fornire aiuti e privilegi a nessuno. E' una tua affermazione che non condivido.
Io ho scritto il contrario. Vai a rileggere.

2) Non ho mai detto che gli uomini sono tutti uguali. E tu ne sei una conferma in quanto chiaramente inferiore alla media.

3) Uomini con talento e voglia di lavorare superiori e' giusto che ottengano maggiori benefici. Il problema sorge quando una minoranza di persone si appropria di gran parte dei benefici senza possederne il talento, solo perche' ha avuto la fortuna di nascere in una situazione di grande vantaggio iniziale. Solo un coglione puo' non vedere e sentire l'ingiustizia connessa all'assenza delle pari opportunita' e condizioni di partenza. Nascere in certi posti del mondo ti pone in una condizione di abnorme svantaggio probabilistico. Francamente non vedo il perche'.
Fino a quando sara' presente questa "piccola" asimmetria gli individualisti di sto cazzo come te che non risconoscono il problema ( e guadacaso costoro sono quasi sempre in una situazione di privilegio e con il piatto caldo sempre sulla tavola) DEVONO MORIRE SENZA PIETA'.

4) Non mi identifico con i negri e le donne ne' penso che debbano avere un trattamento di favore e privilegio. L'ho scritto e te lo ripeto. Non stai facendo una bella figura Edoardo, a negare cio' che e' stato scritto e detto ... come i bambini capricciosi.
L'unica linea di demarcazione che per me conta ha a che fare con i contenuti di una persona non con la forma.

Gli individui che si concentrano su quest'ultima (spesso per giustificare vantaggi che non gli spetterebbero) per me sono delle bestie che non hanno il diritto di vivere in societa' in quanto contribuiscono ad abbassare il benessere di tutti.


la tua posizione è ambigua. da una parte vorresti che la società fosse formata da persone empatiche. dall'altro sei contro i favori. ma le società basate sull'empatia, sulla collaborazione, sull'amicizia, sui favori, sono proprio quelle società che tu consideri sfortunate, cioè cuba, l'africa, e i paesi poveri in generale. in questi paesi è effettivamente essenziale che gli abitanti si aiutino tra di loro e che quindi stabiliscano e coltivino rapporti di amicizia, collaborazione, empatia. ma nelle ricche società occidentali l'empatia non solo non è necessaria, ma è anche dannosa. se il proprietario di una fabbrica desse un lavoro importante ad un amico invece che a una persona qualificata, rischierebbe di fallire. quindi per lui non è essenziale l'empatia, ma anzi un ostacolo. nella nostra società non serve l'empatia. qualunque bisogno può essere soddisfatto pagando una persona sconosciuta che di lavoro vende quel determinato bene o servizio.
se davvero per te l'empatia è così importante, non si vede perché ti lamenti del fatto che le persone che nascono a cuba sono sfortunate. per coerenza, dovresti invidiarle.
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda tstudent » 07/05/2018, 18:27

Edoardo, qui non posso che farti i complimenti....dico sul serio.

Questa e' un'osservazione a mio avviso estremamente intelligente.

Chapeau
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda edoardo » 08/05/2018, 13:00

tstudent ha scritto:Edoardo, qui non posso che farti i complimenti....dico sul serio.

Questa e' un'osservazione a mio avviso estremamente intelligente.

Chapeau


non avevo dubbi sul fatto che l'avresti trovata molto intelligente, visto che anche tu sei molto intelligente.
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda vivereacuba » 25/05/2018, 6:17

Mi scuso per la lunga assenza ma sono stato piuttosto occupato. Rispondo quotando.

tstudent ha scritto:Prima considerazione. Il fatto che il salario medio a Cuba (o in qualsiasi altro paese) sia di 20 dollari implica forse che e' sufficiente per vivere bene? I cibi sani ed in generale le cose di qualita' costano in tutto il mondo e le persone ora lo sanno e giustamente le pretendono visto che anche per loro la vita e' una sola. Se sei convinto che a Cuba (o in altri paesi) si viva bene con 20 dollari solo perche' quello e il livello del salario medio sei fuori strada.

Nessuno ha mai detto che con 20 dollari si faccia una vita dignitosa, come non la fanno quelli che vivono in Hartz IV in Germania o di sussidi in altri paesi. Ma 20 dollari sono il salario medio a Cuba, e pagare 20 dollari una ragazza a Cuba e' come pagare qui un'operaia o un'impiegata 1200 Euro. Per una scopata, sottolineo. Sono un sacco di soldi, cerca di capirlo. Per forza a Cuba si prostituiscono tutte, comprese quelle che un lavoro ce l'hanno e che hanno anche studiato. Supponiamo per un attimo che in Italia torni la Lira e che si deprezzi immediatamente rispetto ad esempio all'Euro. Supponiamo, sempre per ipotesi, che una Lira, il cui cambio con l'Euro viene fissato 1:1, nel corso di 5 anni perda il 100% del suo valore. Mettiamo caso che un tedesco, trascorsi 5 anni, venga in Italia e vada con una ragazza italiana che fa la prostituta. Paghera' forse 100 Euro o 100 Lire? I prezzi saranno gli stessi o verranno di fatto alterati dal mercato? Ovviamente i prezzi delle prostitute saranno espressi in Lire, ed il tedesco, vantando un incredibile potere d'acquisto, si scopera' le italiane ad un prezzo molto piu' basso di quello applicato nel suo paese. Cosi', ripeto, il prezzo che si paga per scopare a Cuba, in considerazione strettamente economica, e' davvero alto. Ed il motivo primo del turismo a Cuba, e' il sesso. Come in Thailandia del resto. Gli italiani vanno li' per scopare, non per il mare o per vedere le auto degli anni 50.

tstudent ha scritto:Seconda considerazione, molto piu' rilevante. Parlare di merci o di persone e' la stessa cosa? Fatemi capire perche' c'e' davvero da essere interdetti.

Nessuno costringe le cubane a vendere il proprio corpo. Non parliamo di donne che sono al centro di traffici umani, ma di ragazze che vogliono mettersi un po' di soldi in tasca. Ci sono ragazzine italiane, proveniente da famiglie abbienti, che si prostituiscono per la borsa di Gucci, le Nike o la cocaina. Ma nessuno le costringe a farlo. E cosi' nessuno costringe le cubane.
Il prezzo lo fa il mercato. Se Cuba fosse aperta al turismo statunitense, vedresti i prezzi raddoppiare, perche' molti americani andrebbero a svernare a Cuba.

tstudent ha scritto:Il fatto che in Venezuela ci siano delle persone in uno stato di degrado, disperazione e difficolta' tali da accettare 5 dollari in cambio della vendita del proprio corpo e' una motivazione che rende giusto il nostro pagare quei fottuti 5 dollari?
Cioe' la legge della domanda e dell'offerta la vogliamo applicare pari pari anche alle persone?
Il mercato fa' il prezzo delle merci ... non delle persone, dei loro diritti e della loro dignita'.
VERGOGNA!!!

Si', perche' quando vendi il tuo corpo lo mercifichi e gli dai un prezzo. Ammesso che la tua scelta di venderlo sia stata presa liberamente ed autonomamente. E' giusto pagare 5 dollari, perche' il prezzo di ogni cosa si adegua all'inflazione e alla svalutazione della moneta. Perche' una puttana dovrebbe prenderne 50 mentre un uomo che fa tutt'altro mestiere, magari un lavoro duro, deve prendere uno stipendio adeguato al corrente valore, mentre una puttana devo pagarla 5 volte tanto? Al commesso di un negozio d'alimentari dai 10 dollari di mancia ogni volta che compri una mela? Non mi pare. Troppo facile demolire le tue argomentazioni buoniste, basta mettere tutte le persone sullo stesso piano, non soltanto quelle che possono darla via a 20 dollari a botta. Perche' un medico deve accontentarsi di 20 dollari al mese, mentre una qualunque troia si fa magari 10 scopate in un mese e ne porta a casa 10 volte tanto, divertendosi pure?

tstudent ha scritto:E' dunque questo il tipo di mondo che vi piace?

Il mondo che mi piace e' un'utopia. Questo e' il mondo in cui dobbiamo vivere. Nel mio mondo ideale non ci sono 7 miliardi di persone, ce ne sono al massimo un miliardo. Ma tra qualche anno dovro' dividere il mondo con altri 3 miliardi di stronzi e comprare una fetta di filetto mi costera' cosi' tanto che forse non potro' neppure permettermela. Di sicuro non mi batto per i diritti delle zoccole cubane.

tstudent ha scritto:E nessuno osi rispondermi che sono un idealista e che ci vuoi fare ma il mondo funziona cosi'.

Non sei un idealista, ma c'e' dell'ipocrisia nelle tue parole. Perche' a Cuba, a scopare, ci sei andato anche tu.

tstudent ha scritto:Se una persona versa in uno stato di bisogno o cmq e' in uno stato di inferiorita' economica marcata rispetto a noi, l'idea di usare questo stato di bisogno per massimizzare il nostro vantaggio la ritenete una cosa degna e giusta? Anche se mi posso permettere di piu' al punto che 20, 30 50, 100 dollari non mi cambiano neanche lontanamente la vita ?

Allora anziche' andare a Cuba e fare delle oblazioni alle generose signorine, spendi i soldi della vacanza per migliorare la vita di una delle tante popolazioni africane o aiuta un italiano indigente. Con 40 dollari un bimbo ci mangia 3 mesi.

tstudent ha scritto:Cioe' io sono un cittadino europeo fortunato. Ho un buon lavoro, guadagno 5 mila euro netti al mese. Sono single e mi voglio divertire in vacanza. Benissimo. Secondo voi dovrei andare in venezuela o in cambogia a chiedere sconti e pagare 5 dollari? Uno che ragiona cosi', a mio avviso, il bidone della spazzatura non ce l'ha al posto del cuore ma al posto del cervello!!!

Non devi chiedere lo sconto, ma neppure devi andare li' e pagare quattro volte tanto perche' te lo puoi permettere. Paghi il prezzo di mercato. La vacanza fattela in Islanda o in Norvegia, vedrai che con i prezzi ti aggiustano loro.

tstudent ha scritto:Tu dici che puoi fare quello che vuoi in quanto single. In quanto single si, ma in quanto essere umano NO.

Io posso fare quello che voglio, quando lecito, legale, con una persona adulta e consenziente, a fronte di un accordo economico o mosso da motivazioni d'altra natura. E se vado a visitare il Venezuela e una prostituta mi costa 5 dollari le do' 5 dollari, non 20 perche' sono ricco. Quei 15 che risparmio li dono all'Unicef, al WWF, a Greenpeace.

tstudent ha scritto:E' una pura illusione credimi. Certe cose le paghi anche non essendone consapevole.
Le paghi sotto la forma di essere condannato a vivere una vita interiore (o alle volte anche esteriore) MISERABILE.
Non v'e' scampo.

Dunque mi dovrei sentire miserabile per aver scopato due cubane gratis, quando avrei potuto dar loro 100 dollari a testa? No, non mi sento miserabile, ne' mi sembra d'aver sfruttato nessuno, visto che non ho fatto promesse di alcun tipo, ne' ho creato false illusioni. Mi sento un coglione per averne scopata una pagandola 40 dollari, che poi si e' rivelata essere "un legno", perche' evidentemente non le piacevo. Ecco si', per questo mi sono un po' sentito un coglione. E penso che chiunque paghi certe cifre a Cuba, sia coglione quanto sono stato io.
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Re: Ritorno a Cuba :-)

Messaggioda edoardo » 25/05/2018, 18:45

ottimo post, ogni argomentazione di tstudent viene demolita.
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