Roma vive quattro giorni al ritmo di rumba

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Roma vive quattro giorni al ritmo di rumba

Messaggioda ramon » 08/05/2014, 16:33

Incontri, tavole rotonde, spettacoli e tanta musica: al via la terza edizione di Timbalaye, il Forum internazionale sulla Rumba cubana, che fino all' 11 maggio fara' vivere Roma al ritmo latino. Dai Musei capitolini a piazza San Silvestro, passando per le aule dell' Universita' La Sapienza, la capitalefara' da inconsueto scenario per le numerose iniziative in programma. L' evento, diretto da Ulises Mora e Irma Castillo, quest' anno e' intitolato "La Rumba: poesia, integrazione e patrimonio" ed e' realizzato con il patrocinio di Roma Capitale-Presidenza dell' Assemblea Capitolina, Regione Lazio, Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia, Ambasciata della Repubblica di Cuba presso la Santa Sede, dell' Istituto Italo-Latino Americano, della Union Nacional de Escritores y Artistas de Cuba, della Fundacion Fernando Ortiz, della Asociacion Nacional Hermanos Saiz, dell' Universita' "La Sapienza" di Roma e della Universidad Veracruzana.
Primo appuntamento oggi 8 maggio alle 17.30 ai Musei Capitolini. Nella Sala Pietro da Cortona si terra' la conferenza dal titolo "Alchimia della memoria" che vedra' come relatore l' etnologo, poeta e scrittore cubano Miguel Barnet, autore del romanzo Autobiografia di uno schiavo e Cavaliere dell' Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Barnet sara' accompagnato da Gladys Collazo Usallan, presidente del Consejo Nacional de Patrimonio di Cuba e da Pedro de la Hoz, giornalista, scrittore e critico d' arte, direttore della pagina culturale del quotidiano cubano Granma. "I temi centrali di questa edizione - spiega Barnet a Globalist - sono la poesia della rumba, il processo di integrazione tra culture che ha portato alla nascita di questa espressione artistica e il patrimonio che essa rappresenta e ha trasmesso in tutto il mondo. In questo senso non possiamo non riconoscere l' importanza dell' influenza che la cultura italiana ha nell' isola di Cuba. Nelle nostre universita' si studia con passione la poesia italiana: autori come Dante, Umberto Saba, Cesare Pavese e il grande Salvatore Quasimodo hanno rappresentato punti di riferimento importanti per gli intellettuali che si sono formati negli anni Settanta, e ancora oggi sono letti con interesse dai giovani. Possiamo dire, per rendere omaggio a uno dei principali maestri italiani, che la ' rumba ci illumina d' immenso'. Poche settimane fa - prosegue Barnet - e' venuto a mancare Gabriel Garcia Marquez. Era un mio grande amico e a lui ero legato da profondo affetto. Lui rappresenta perfettamente la figura dell' intellettuale che ha compreso come la cultura, ogni cultura, ha alla base un processo di integrazione. Quando eravamo insieme non parlavamo di Shakespeare o di Cervantes ma dell' importanza delle diverse espressioni della cultura che nasce dal popolo e che rappresentano la vera anima di ogni Paese, in America Latina come nel resto del mondo".
Il 9 maggio il forum si sposta alla Facolta' di Lettere e Filosofia della Sapienza, dove con il coordinamento dell' antropologo Antonino Colajanni, studiosi e artisti analizzeranno "La Rumba nel quadro delle relazioni tra culture". Ogni relatore affrontera' una particolare tematica legata al ballo caraibico al fine di raccontare l' incrocio di culture che porta al variopinto mix rappresentato dal ballo e dai suoni dell' isola caraibica, nonche' l' importanza degli aspetti artistici (musica, danza, poesia, arti plastiche) nei contatti e negli scambi tra i popoli. Partecipano all' incontro Miguel Barnet; Gladys Collazo Usalla' n; Pedro de la Hoz; Maria Elena Mora, rappresentante del Progetto Timbalaye in America Latina; Maria Esther Hernandez Palacios, scrittrice, direttrice generale per la diffusione culturale del' Universita' Veracruzana (Messico) e l' antropologa delle religioni Alessandra Ciattini. L' appuntamento clou e' fissato la sera del 10 maggio (ore 20.30) a piazza San Silvestro con "Cuba, Musica e Oralita'", uno spettacolo di musica, poesia e danze folkloristiche. Il cartellone prevede l' esibizione del maestro Francisco "Minini" Zamora, fondatore del gruppo storico AfroCuba di Matanzas, provincia considerata culla della rumba cubana. A seguire Los Rancheros con uno spettacolo di folklore messicano. Infine sara' il turno del Septeto Nabori', proveniente da Santiago di Cuba, che intratterra' il pubblico con esibizioni di Son , genere popolare creato a partire dal processo di transculturazione - concetto ideato da Don Fernando Ortiz per definire la formazione della nazionalita' cubana, come risultato dell' incontro tra elementi della cultura europea e quella africana - e che ha dato origine a differenti ritmi caraibici, come quello attualmente piu' conosciuto e chiamato salsa. L' 11 maggio si chiude alla Habanera con una "Lezione pratica di Rumba Cubana: el guaguanco y el yambu matanzero", diretta da Francisco "Minini" Zamora, in collaborazione con i maestri Ulises Mora e Irma Castillo, per approfondire un genere di rumba tipico della zona di Matanzas, di cui il maestro Zamora insieme al gruppo AfroCuba e' uno dei maggiori esponenti. Al termine della giornata grande festa rumbera, con musica e ballo dal vivo, con ospiti professionisti provenienti da differenti realta' culturali che praticano e studiano la rumba, il son e la danza afrocubana. A seguire serata di ballo con Dj Emambo.
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