Societe Generale, multa da 1,4 mld di dollari a causa di Cub

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Societe Generale, multa da 1,4 mld di dollari a causa di Cub

Messaggioda carlo » 21/11/2018, 16:32

Societe Generale, multa da 1,4 mld di dollari a causa di Cuba

Al centro anni di transazioni in dollari con il Paese, oltre a rapporti con Stati sotto embargo quali Iran e Sudan. Il Dipartimento di Giustizia americano non procederà per tre anni, dando tempo alla banca di risolvere i problemi di compliance. Nel 2014 Bnp Paribas aveva dovuto pagare 9 mld e gli Usa avevano bloccato l'operatività in dollari

Societe Generale, una delle maggiori banche francesi, con una capitalizzazione di 26,69 miliardi di euro, ha raggiunto un accordo con le autorità statunitensi per pagare 1,34 miliardi di dollari di multa. L'accusa, ha detto il procuratore di Manhattan Geoffrey S. Berman, è di aver intrattenuto fin dal 2000 transazioni in dollari con Paesi sottoposti a sanzioni economiche Usa. L’esborso, ha precisato l’istituto bancario francese, è coperto interamente da accantonamenti già realizzati.

"Questo accordo non avrà un impatto aggiuntivo sui risultati della banca per il 2018", è scritto in un comunicato. In aggiunta, Societe Generale pagherà 95 milioni di dollari di multa al dipartimento dei Servizi finanziari dello Stato di New York. Le sanzioni sono arrivate dopo che le autorità hanno dimostrato che il gruppo francese ha eseguito miliardi di dollari in transazioni definite illegali e non trasparenti nei confronti di soggetti in Paesi sotto embargo o altrimenti sanzionati dagli Stati Uniti, tra cui Iran, Sudan, Cuba e Libia. La banca aveva precedentemente annunciato che sarebbe stata multata per queste accuse.

Il nodo più importante in questa vicenda pare sia Cuba. Secondo le autorità investigative, la banca ha riciclato quasi 13 miliardi dollari in transazioni da Cuba e con attori vicini al terrorismo di Stato per dieci anni nel tentativo di eludere le sanzioni finanziarie statunitensi violando in questo modo il Trading With The Enemy Act, una legge vecchia di 101 anni che attualmente si applica solo a Cuba. La banca presumibilmente gestiva una struttura di credito segreta per fare affari con il Paese del Centro America. Come spiega il New York Post, le banche che vogliono fare affari negli Stati Uniti o con valuta statunitense sono obbligate per legge a chiudere i rapporti con le nazioni ritenute ostili, comprese le società con sede in questi luoghi e gli investitori di quel sistema finanziario.

"Riconosciamo e ci rammarichiamo delle carenze che sono state identificate in questi insediamenti e abbiamo collaborato con le autorità statunitensi per risolvere questi problemi", ha affermato l'amministratore delegato di SocGen , Frédéric Oudéa. La banca pagherà, nello specifico, 717,2 milioni di dollari al Dipartimento di Giustizia e 312 milioni al Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York. Il resto sarà diviso tra la Federal Reserve, il Tesoro degli Stati Uniti e l'ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan.

I federali hanno concordato di non procedere contro SocGen per tre anni, dando tempo alla banca per pulire il suo programma di compliance di conformità e interrompere forme di riciclaggio, ha scritto il Doj, il Dipartimento di Giustizia. Nel giugno 2014, Bnp Paribas era stata multata per 9 miliardi di dollari con l'accusa di riciclaggio di denaro in Sudan, Iran e altri Paesi. Multa a parte, molto pesante, all'epoca gli Usa avevano sospeso temporaneamente la capacità della banca di effettuare transazioni in dollari.
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